Arancio-20

Frutteto

Arancio-20

Quando si parla dell'arancio ci si trova di fronte all'albero piu proficuo e rappresentativo del Sud Italia, vediamo perche

di Redazione

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Arancio-20

E’ uno dei motivi per cui la vegetazione italiana è apprezzata a livello internazionale, uno dei motivi per cui quando si pensa a un frutto del nostro paese il primo colore che viene in mente è l’arancione. L’arancio è un albero appartenente alla famiglia degli agrumi, utilizzato i in tutto il mondo per avere tantissime proprietà nutritive. L’arancio è famoso per avere un grandissimo bagaglio di vitamina c e per essere un vero e proprio toccasana per chi vuole una difesa naturale dall’influenza. Fin da piccoli, le mamme ci davano la spremuta d’arancia per incrementare le difese immunitarie e affidarci una valida protezione contro raffreddore, febbre e sintomi influenzali. Per quanto riguarda invece la storia dell’arancio, si tratta di un albero estremamente comune nel Mediterraneo, ma contrariamente a quanto si possa pensare non è un albero europeo. Stando alle fonti più diffuse, l’arancio è una pianta di origine orientale: viene dalla Cina ed è stata importata nel Vecchio Continente da marinai portoghesi. Tale tesi troverebbe appoggio nel fatto che soprattutto nel Sud Italia molto spesso il frutto dell’arancio viene chiamato “portogallo”. Un’altra tesi, non meno diffusa in Italia, vuole che l’arancio sia arrivato in Europa via terra e che i primi a coltivarlo in maniera intensiva siano stati i siciliani. Solamente in un secondo momento l’arancio sarebbe arrivato nella Penisola iberica. Se stai pensando a una pianta capace di dare luce e colore al tuo giardino, punta tutto sull’arancio e non te ne pentirai.

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Domande frequenti

  • L'arancio è originario dell'Italia o proviene da altre zone?
    Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, l'arancio non è un albero autoctono europeo. Le fonti più accreditate indicano un'origine orientale, specificamente cinese. La sua introduzione in Europa avvenne grazie ai marinai portoghesi, motivo per cui nel Sud Italia il frutto è ancora comunemente chiamato "portogallo". Esiste anche un'altra teoria che suggerisce un arrivo via terra e una coltivazione intensiva iniziale ad opera dei siciliani, prima di diffondersi nella penisola iberica.
  • Quali sono i principali benefici nutrizionali dell'arancia?
    L'arancia è rinomata per il suo elevato contenuto di vitamina C, fondamentale per rafforzare il sistema immunitario. È considerata un toccasana naturale per prevenire e contrastare i sintomi dell'influenza, come raffreddore e febbre. Il consumo regolare, specialmente sotto forma di spremuta fresca, aiuta a incrementare le difese naturali dell'organismo, rendendo il frutto un alleato prezioso durante i cambi di stagione.
  • Come posso utilizzare l'arancio nel mio giardino?
    L'arancio è ideale per chi desidera aggiungere luce e colore al proprio giardino. Essendo un albero sempreverde della famiglia degli agrumi, offre una bellezza estetica costante grazie al fogliame verde brillante e ai fiori profumati. La sua presenza rende la vegetazione del giardino particolarmente apprezzata, evocando l'atmosfera mediterranea. È una scelta perfetta per chi cerca una pianta ornamentale ma anche produttiva, capace di abbellire lo spazio esterno fornendo frutti gustosi.
  • Perché in alcune regioni italiane l'arancia si chiama 'portogallo'?
    Il termine "portogallo" per indicare l'arancia deriva dal ruolo storico avuto dai marinai portoghesi nell'introdurre questa pianta nel Vecchio Continente. Poiché furono loro a portare gli agrumi dall'Oriente verso l'Europa, il nome del paese di transito divenne sinonimo del frutto stesso. Questa denominazione è rimasta viva soprattutto nel Sud Italia, dove la coltivazione degli agrumi ha radici antiche e profonde, mantenendo vivo un legame linguistico con la storia delle esplorazioni marittime.

Scheda Tecnica

FamigliaRutaceae (agrumi)
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineCina (Asia orientale)
EsposizioneSoleggiata
TerrenoFresco, drenante, ricco di sostanza organica
IrrigazioneRegolare, evitando ristagni idrici
FiorituraPrimavera (aprile-maggio)
Altezza5-8 metri
ConcimazionePeriodica, ricca di azoto e microelementi
PotaturaLeggera, per eliminare rami secchi o mal direzionati
MoltiplicazioneInnesto
Malattie e parassitiCocciniglie, afidi, ticchiolatura, cancri batterici
Difficoltà di coltivazioneMedia

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