Cappero

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Tra le altre malattie fungine che attaccano il pero, troviamo sicuramente anche il mal bianco e la ticchiolatura.

di Redazione

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Esattamente come per tantissime altre piante, anche per il pero si suggerisce spesso di effettuare la concimazione: si tratta di un’operazione che dovrebbe essere portata a termine praticamente anno dopo anno. Per quanto riguarda la concimazione della pianta di pero, il consiglio migliore da seguire è quello di effettuarla impiegando del letame ben maturo, oppure degli altri concimi organici, cercando di mescolarli direttamente con dei concimi chimici realizzati a base di azoto, ma anche di fosforo, potassio e microelementi. Inoltre, si dovrebbe cercare di impiegare dei quantitativi maggiori di fosforo e di azoto nel corso della stagione primaverile, in modo tale da poter garantire un migliore sviluppo della pianta di pero sia per quanto riguarda la componente aerea sia in riferimento all’apparato radicale. Per quanto riguarda la protezione della pianta di pero, è fondamentale mettere in evidenza come si tratta di una specie che con buona frequenza è oggetto di attacchi da parte della cocciniglia e degli afidi. Inoltre, non dobbiamo dimenticare come piuttosto frequentemente c’è la possibilità che le piante di pero vengano attaccate da parte della Psilla gialla: stiamo facendo riferimento ad un insetto succhiatore, che ha la particolare caratteristica di andare a pungere i tessuti più giovani della pianta stessa, favorendo una fuoriuscita della melata e portando allo sviluppo di funghi, come ad esempio la fumaggine. Per quanto riguarda altre malattie fungine che attaccano il pero, troviamo sicuramente anche il mal bianco e la ticchiolatura.

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Domande frequenti

  • Come si effettua correttamente la concimazione del pero?
    La concimazione del pero dovrebbe essere effettuata annualmente. Il metodo consigliato prevede l'utilizzo di letame ben maturo o altri concimi organici, eventualmente miscelati con fertilizzanti chimici contenenti azoto, fosforo, potassio e microelementi. È importante aumentare i dosaggi di fosforo e azoto durante la primavera per favorire uno sviluppo ottimale sia della chioma che delle radici.
  • Quali sono i principali parassiti animali che attaccano il pero?
    Il pero è frequentemente soggetto ad attacchi da parte di cocciniglie e afidi. Un altro nemico significativo è la Psilla gialla, un insetto succhiatore che punge i tessuti vegetali più giovani. Questa azione provoca la fuoriuscita di melata, sostanza che favorisce lo sviluppo secondario di funghi nocivi come la fumaggine, compromettendo la salute della pianta.
  • quali malattie fungine colpiscono comunemente il pero?
    Tra le patologie fungine più diffuse che interessano il pero vi sono il mal bianco e la ticchiolatura. Queste infezioni richiedono attenzione nella gestione colturale. Inoltre, la presenza di melata dovuta agli attacchi di insetti succhiatori come la Psilla gialla può indirettamente facilitare lo sviluppo della fumaggine, un'altra problematica fungina che ricopre foglie e rami.
  • Qual è il ruolo della Psilla gialla nelle malattie del pero?
    La Psilla gialla agisce come vettore iniziale di problemi fitosanitari. Questo insetto succhiatore penetra nei tessuti giovani del pero, inducendo la secrezione di melata. La melata depositata sulle foglie crea un substrato ideale per la crescita della fumaggine, un fungo nero che riduce la fotosintesi. Controllare la Psilla è quindi cruciale per prevenire questa complicanza secondaria.

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