Come coltivare le gerbere

Frutteto

Come coltivare le gerbere

Abbiamo a che fare con un albero originario della Cina ma giunto praticamente in ogni angolo del mondo: scopriamo l'arancio

di Redazione

Come coltivare le gerbere

Non c’è niente di meglio che affacciarsi dalla finestra della propria casa e godere, nel giardino, della vista di un bell’albero di arancio. Stiamo parlando di quello che senza ombra di dubbio è l’agrume più amato e diffuso al mondo. In tutte le nazioni le diverse varietà di arancia vengono consumate in maniera intensa: il Brasile è il paese che detiene il record mondiale relativo al consumo di arance, ma senza dubbio possiamo sottolineare il fatto che l’agricoltura interna vede l’Italia primeggiare. L’arancio è un albero che in Sicilia, in Calabria, Puglia e Campania si coltiva tantissimo e viene considerato un vero e proprio punto di riferimento per chi ama la vegetazione del Sud Italia. Se stai pensando a una pianta tipicamente del Mezzogiorno, punta tutto sull’arancio e non te ne pentirai. Anche perché non abbiamo a che fare con una pianta che necessiti di chissà quali cure. Anzi, è tutt’altro che insolito imbattersi in spazi incolti dove abbondano le piante di arancio: ci si reca in questi giardini per prendere l’ombra e si nota che anche se curate poco, queste piante danno ugualmente al mondo degli ottimi frutti. Succosi, dolci e tutti da scoprire. L’arancio è, insomma, un vero e proprio punto di riferimento per chi intende godere dello spettacolo offerto dalla natura. Alcuni pensano si tratti di una pianta originaria dell’Estremo Oriente, arrivata in Europa grazie ai marinai portoghesi. Infatti, il nome scientifico della pianta arancio è proprio quello di citrus sinensis.

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Domande frequenti

  • Qual è l'origine botanica dell'arancio dolce?
    L'arancio dolce (Citrus sinensis) è originario dell'Asia orientale, in particolare della Cina e delle regioni limitrofe dell'Estremo Oriente. La sua diffusione globale avvenne successivamente, grazie ai commerci marittimi, in particolare ad opera dei marinai portoghesi che lo introdussero in Europa. Oggi è coltivato in quasi tutte le zone climatiche subtropicali e tropicali del mondo.
  • Dove cresce meglio l'arancio in Italia?
    In Italia, l'arancio trova il suo habitat ideale nelle regioni del Sud, in particolare in Sicilia, Calabria, Puglia e Campania. Queste aree offrono il clima mite e soleggiato necessario per una crescita rigogliosa e una produzione abbondante. Tuttavia, grazie alla sua adattabilità, può essere coltivato con successo anche in altre zone costiere o protette dal freddo intenso del Nord Italia.
  • È difficile coltivare l'arancio nel proprio giardino?
    No, l'arancio è considerato una pianta piuttosto rustica e di facile coltivazione. Non richiede cure eccessive e riesce a produrre frutti ottimi anche se sottoposta a poche attenzioni, come dimostrano gli esemplari spontanei o semi-selvatici che crescono in spazi incolti. Basta garantire un'esposizione soleggiata e un terreno ben drenato per vederlo prosperare e regalare ombra e frutta succosa.
  • Quali sono le caratteristiche principali del frutto dell'arancio?
    Il frutto dell'arancio dolce è apprezzato per la sua polpa succosa, dolce e ricca di vitamina C. È uno degli agrumi più consumati al mondo, con il Brasile che detiene il primato per volume di consumo. In Italia, l'agricoltura nazionale è leader nella produzione interna, offrendo varietà dalle qualità eccellenti, ideali sia per il consumo fresco che per la spremitura.

Scheda Tecnica

Citrus sinensis

Nome scientificoCitrus sinensis
FamigliaRutaceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineAsia orientale (Cina/Estremo Oriente)
EsposizionePieno sole
Temperatura minima5°C
TerrenoFresco, drenante, ricco di sostanza organica
IrrigazioneRegolare, evitando ristagni idrici
FiorituraPrimavera (aprile-maggio)
Altezza5-8 metri (variabile)
ConcimazionePeriodica con fertilizzanti specifici per agrumi
PotaturaLeggera, per rimuovere rami secchi o malati
MoltiplicazioneInnesto
Malattie e parassitiCocciniglie, afidi, ticchiolatura, cancri batterici
Difficoltà di coltivazioneFacile

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