Concimazione melone

Frutteto

Concimazione melone

Il melo ,albero da frutta di circa dieci metri che cresce su terreni organici e molto versatile

di Redazione

Concimazione melone

La mela è il frutto più diffuso sul pianeta terra. Si può dire che è anche il frutto che viene mangiato per primo da bimbi, oltre ad esser quello maggiormente raffigurato nei logo e negli stemmi. Vi sono miti e leggende sulla mela, sulle sue metà, volendo citare il mito di Platone. E ancora chi non sa che New York, la città più amata nel mondo, è chiamata grande mela? Ciò fa rendere conto di quanto questo frutto sia parte integrante della cultura popolare di ogni paese, seppur ognuno abbia una propria varietà a cui è particolarmente affezionato. L’aspetto di questa pianta è però universalmente e generalmente conosciuto. L’altezza è di circa dieci metri, arriva anche a dodici in alcuni casi. La vita di un albero da melo è abbastanza lunga, bisogna però prevenire le possibili malattie, tra le quali il cancro della corteccia. I pesticidi oggi sono una buona mano contro questa piaga. Il terreno su cui cresce un albero da melo è generalmente organico, un terreno quindi ricco di carbonio, ma ben ossigenato e con acqua che scorre facilmente dalla superficie ai sotterranei. Questo tipo di suolo viene detto ben drenato ed è necessario affinché non si depositi acqua intorno all’albero, ciò rischierebbe di marcire irrimediabilmente gli organi vitali della pianta, radici in primis. Fortunatamente, oltre a queste esigenze del suolo, la pianta si dimostra facilmente versatile ai diversi climi, ciò ne ha permesso la diffusione, in caso contrario il suo areale sarebbe rimasto ristretto come quelle di molte altre piante.

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Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche ideali del terreno per coltivare il melo?
    Il melo richiede un terreno prevalentemente organico, ricco di carbonio, ben ossigenato e soprattutto ben drenato. È fondamentale evitare i ristagni idrici, poiché l'acqua che rimane stagnante intorno alle radici può causarne il marciume irreparabile. Un suolo che permette all'acqua di scorrere rapidamente dalla superficie verso gli strati inferiori garantisce la salute degli organi vitali della pianta.
  • Quanto può crescere in altezza un albero di melo?
    Generalmente, un albero da melo raggiunge un'altezza di circa dieci metri. In alcune condizioni favorevoli o per determinate varietà, l'altezza può arrivare fino a dodici metri. Questa dimensione media lo rende un albero da frutto gestibile in molti giardini domestici, pur richiedendo spazio sufficiente per la sua espansione laterale.
  • Quali sono le principali minacce alla salute del melo?
    Una delle patologie più pericolose per il melo è il cancro della corteccia. Per contrastare questa 'piaga', l'utilizzo di prodotti fitosanitari adeguati, spesso indicati come pesticidi o trattamenti preventivi, rappresenta una soluzione efficace. Inoltre, una corretta potatura e la prevenzione dei ristagni idrici contribuiscono a mantenere la pianta vigorosa e meno suscettibile agli attacchi patogeni.
  • Perché il melo è considerato una pianta versatile?
    Il melo è definito versatile perché riesce ad adattarsi a diverse condizioni climatiche. Questa capacità di adattamento ha permesso la sua ampia diffusione geografica, superando quella che sarebbe stata una distribuzione naturale molto più limitata. Non essendo strettamente vincolato a un unico microclima, il melo può prosperare in numerose regioni, ognuna delle quali sviluppa poi varietà locali specifiche.

Scheda Tecnica

FamigliaRosacee
Tipo di piantaAlbero da frutto
OrigineAsia centrale
EsposizionePieno sole
TerrenoOrganico, ben drenato, ricco di carbonio e ossigeno
IrrigazioneRegolare, evitando ristagni idrici alle radici
FiorituraPrimaverile (aprile-maggio)
Altezza10-12 metri
ConcimazioneNecessaria per la produzione di frutti, preferibilmente con concimi organici o specifici per frutteti.
PotaturaInvernale, per eliminare rami secchi e favorire la ventilazione
MoltiplicazioneInnesto su portainnesti specifici
Malattie e parassitiCancro della corteccia, afidi, tignole
Difficoltà di coltivazioneMedia

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