Frutteto

Domanda : Bonsai melo

Le piante del melo vengono coltivate piuttosto frequentemente in Italia, dal momento che ci sono davvero tantissimi frutteti che sono localizzati su tutto l’arco alpino

di Redazione

Domanda : Bonsai melo

Le piante del melo vengono coltivate piuttosto frequentemente in Italia, dal momento che ci sono davvero tantissimi frutteti che sono localizzati su tutto l’arco alpino: si tratta di una situazione dovuta essenzialmente dalle esigenze pedoclimatiche di questi alberi. Infatti, le piante di melo si caratterizzano per aver bisogno di svilupparsi all’interno di luoghi caratterizzati da un clima piuttosto umido ed anche decisamente freddo e le regioni settentrionali della penisola italiana offrono proprio queste condizioni climatiche. Il melo è una di quelle piante che non hanno uno sviluppo enorme, ma rimangono con delle dimensioni medie: infatti, riescono a crescere anche fino a toccare i dieci metri di altezza, mentre le foglie presentano una colorazione che di solito è verde scuro con un margine tipicamente seghettato. Dobbiamo sottolineare come questi alberi siano in grado di garantire la produzione di frutti che si caratterizzano per avere una forma tendenzialmente tondeggiante, che presentano delle dimensioni e delle colorazioni che possono variare notevolmente in base alla varietà che viene considerata. Nel corso degli ultimi tempi, c’è anche la particolare tendenza a coltivare delle vecchie varietà di melo che venivano utilizzate frequentemente negli anni passati, ma che si caratterizzano per avere delle caratteristiche dal punto di vista organolettico che permettono di avere una resistenza notevolmente superiore nei confronti delle malattie più comuni, come ad esempio i parassiti oppure alcuni funghi.

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Domande frequenti

  • È possibile coltivare un melo come bonsai?
    Sì, il melo è una delle specie più indicate per la creazione di bonsai grazie alla sua adattabilità e alla bellezza dei fiori primaverili. La scelta della varietà è fondamentale: si preferiscono cultivar a portamento nano o selvatiche come il Malus sylvestris, che mantengono dimensioni contenute più facilmente. È essenziale selezionare esemplari giovani e lavorare sulla potatura di formazione per guidare lo sviluppo della chioma in modo armonioso, rispettando le proporzioni tipiche dell'arte bonsai.
  • Quanto cresce un melo in vaso rispetto all'aperto?
    In piena terra un melo può raggiungere i 10 metri di altezza, ma in vaso le sue dimensioni sono drasticamente limitate dalla restrizione radicale. Per ottenere un bonsai, la crescita è ulteriormente controllata attraverso tecniche specifiche come la defogliazione e la potatura drastica delle radici durante il rinvaso annuale. Questo permette di mantenere la pianta a pochi centimetri o decimi di metro, pur garantendone la salute e la longevità.
  • Quali cure richiede un bonsai di melo?
    Il bonsai di melo necessita di pieno sole per almeno 6 ore al giorno per fiorire e produrre frutti sani. Richiede annaffiature costanti poiché il terriccio in vaso si asciuga rapidamente, ma attenzione ai ristagni idrici che causano marciumi radicali. In inverno, la pianta ha bisogno di un periodo di freddo intenso (vernalizzazione) per rompere la dormienza e preparare la fioritura primaverile. Una concimazione bilanciata in primavera ed estate supporta la crescita e la fruttificazione.
  • Il bonsai di melo produce frutti commestibili?
    Assolutamente sì, molti bonsai di melo producono piccoli frutti commestibili, spesso definiti 'melelli'. Tuttavia, la qualità e la dimensione del frutto dipendono molto dalla cura ricevuta. Per avere frutti sani, è necessario assottigliare il numero di fiori/frutti allegati, altrimenti la pianta potrebbe indebolirsi eccessivamente. Inoltre, alcune varietà ornamentali potrebbero avere frutti amari o poco saporiti; verificare sempre la cultivar specifica prima di attendersi mele dolci.
  • Come proteggere il bonsai di melo dal gelo?
    Anche se il melo resiste al freddo, un bonsai in vaso è più vulnerabile perché le radici sono esposte alle temperature esterne. Durante gli inverni rigidi, è consigliabile spostare la pianta in una serra fredda o proteggerla con materiale isolante (come paglia o tessuto non tessuto). Coprire il vaso stesso con materiali isolanti aiuta a mantenere le radici sane. Evitare però di tenerlo in ambienti troppo caldi e secchi in inverno, poiché la pianta deve rispettare il ciclo naturale di riposo vegetativo.

Scheda Tecnica

Malus domestica

Nome scientificoMalus domestica
FamigliaRosaceae
Tipo di piantaAlbero da frutto deciduo
OrigineAsia centrale
EsposizionePieno sole
TerrenoFresco, drenante, leggermente acido
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni
FiorituraPrimavera (aprile-maggio)
AltezzaFino a 10 metri (in natura); ridotta per bonsai
ConcimazioneOrganica in autunno/inverno
PotaturaInvernale (di formazione e produzione)
MoltiplicazioneInnesto
Malattie e parassitiAfidi, ticchiolatura, ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneMedia

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