Frutteto

Mandorlo-10

Per quanto riguarda l’allevamento è molto importante mettere in evidenza come gli alberi di mandorlo si caratterizzano per amare la formazione a pieno vento

di Redazione

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Mandorlo-10

In tutti i vari giardini, il mandorlo si caratterizza per essere una delle piante maggiormente apprezzate, soprattutto in virtù del fatto che presenta delle fioriture davvero meravigliose, senza dimenticare come abbia un livello di resistenza davvero non indifferente rispetto alla diffusione di malattie e parassiti. Per quanto riguarda l’allevamento è molto importante mettere in evidenza come gli alberi di mandorlo si caratterizzano per amare la formazione a pieno vento, in cui la crescita avviene in modo completamente naturale. Quindi, c’è la possibilità di formare la chioma utilizzando un fusto medio con una lunghezza pari a circa 120 centimetri. Un’altra tecnica di allevamento particolarmente diffusa in relazione alle piante di mandorlo è certamente quella che viene definita a palmetta: in questo caso, è fondamentale provvedere ad effettuare un taglio netto sul pollone a circa settanta centimetri di altezza. Nel corso della fase di vegetazione, più avanti nel tempo, si dovrà provvedere alla conservazione di un ramo verticale per quanto riguarda la freccia e due rami laterali per poter formare le branche. In questi casi, è molto utile anche portare a termine delle potature di sfoltimento, provvedendo all’eliminazione dei rami maggiormente deboli, così come quelli più disordinati che si trovano all’interno della chioma. Nel corso dell’anno successivo, quindi, sarà sufficiente spuntare leggermente la freccia e mantenere gli altri due rami robusti per poter realizzare efficacemente il secondo piano.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per piantare il mandorlo?
    Il momento ideale per la messa a dimora del mandorlo è durante il periodo di riposo vegetativo, ovvero tra novembre e marzo, evitando sempre i periodi di gelo intenso. Questa finestra temporale permette all'albero di stabilire le radici prima della ripresa vegetativa primaverile. È fondamentale scegliere un luogo soleggiato e riparato dai venti freddi, poiché i fiori precoci sono sensibili alle gelate tardive. Assicurarsi inoltre che il terreno sia ben drenante, poiché il mandorlo teme fortemente i ristagni idrici che potrebbero causare marciumi radicali.
  • Come si effettua la potatura di allevamento del mandorlo?
    La potatura di allevamento mira a definire la struttura dell'albero nei primi anni. Si possono adottare forme come la vaso o la palmetta. Per la forma a vaso, si seleziona un fusto centrale alto circa 120 cm e si lasciano sviluppare tre o quattro branche principali disposte uniformemente. Per la palmetta, si taglia il pollone a 70 cm e si conservano un ramo verticale (freccia) e due laterali. È cruciale eliminare i rami deboli, mal posizionati o che crescono verso l'interno della chioma per garantire aerazione e luce.
  • Quanto spesso va irrigato il mandorlo?
    Il mandorlo è una pianta piuttosto resistente alla siccità grazie al suo apparato radicale profondo, ma richiede irrigazioni regolari durante i mesi estivi, specialmente se le piogge scarseggiano. L'acqua è vitale soprattutto nella fase di ingrossamento del frutto e nella differenziazione delle gemme floreali per l'anno successivo. Evitare assolutamente i ristagni d'acqua: il terreno deve asciugare tra un'annaffiatura e l'altra. Nei primi anni dopo la piantumazione, le annaffiature devono essere più frequenti per favorire l'attecchimento.
  • Quando e come si raccolgono le mandorle?
    La raccolta avviene generalmente tra agosto e settembre, quando la cupola esterna (involucro verde) inizia ad essiccarsi e aprirsi spontaneamente, mostrando la nocciolo interno. Non tutte le mandole maturano contemporaneamente, quindi la raccolta può protrarsi per alcune settimane. I frutti vanno raccolti manualmente o scuotendo delicatamente i rami su teli stesi sotto la chioma. Dopo la raccolta, i gusci devono essere privati dell'involucro residuo e lasciati ad asciugare all'aria per qualche giorno prima dello stoccaggio.
  • Quali sono i principali nemici del mandorlo?
    I principali avversisti del mandorlo includono la Monilia, un fungo che causa la morte dei rametti fioriti e il disseccamento dei frutti, favorito dall'umidità. Altro nemico è il Baco della Mandorla (Cydia splendana), la cui larva si nutre del seme all'interno del guscio. Gli afidi possono attaccare i germogli giovani, mentre la psilla del mandorlo causa deformazioni fogliari. La prevenzione passa con una corretta potatura per aerare la chioma, eliminando i rami infestati e utilizzando prodotti specifici solo se necessario, rispettando i tempi di carenza.

Scheda Tecnica

FamigliaRosacee
Tipo di piantaAlbero da frutto deciduo
OrigineAsia occidentale / Medio Oriente
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, calcareo, leggero
IrrigazioneModerata, essenziale in estate
FiorituraFebbraio-Marzo (precoce)
Altezza5-8 metri
ConcimazioneOrganica in autunno/inverno
PotaturaLeggera, preferibilmente estiva
MoltiplicazioneInnesto su portainnesto specifico
Malattie e parassitiMonilia, baco della mandorla, afidi
Difficoltà di coltivazioneMedia

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