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Mango

Le piante di mango si caratterizzano per svilupparsi alla perfezione in tutti quegli ambienti che siano decisamente esposti al sole o comunque siano posti in semi-ombra

di Redazione

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Mango

Le piante di mango si caratterizzano per svilupparsi alla perfezione in tutti quegli ambienti che siano decisamente esposti al sole o comunque siano posti in semi-ombra. La coltivazione può tranquillamente avvenire anche in tutte quelle zone che si caratterizzano per avere delle stagioni invernali particolarmente rigide: in tutte queste occasioni ,però, bisogna mettere in evidenza come ci sia il rischio che non giungano mai ad una fruttificazione e, al tempo stesso, avrebbero una crescita piuttosto limitata. Ecco spiegato il motivo per cui tutti coloro che avessero intenzione di coltivare le piante di mango, dovrebbero sempre scegliere dei luoghi con delle temperature minime durante la stagione invernale pari a cinque-sette gradi centigradi. Non dobbiamo dimenticare come un altro aspetto molto importante è rappresentato dalle annaffiature, visto che nella maggior parte dei casi le piante di mango si caratterizzano per aver bisogno di una buona quantità di acqua. E’ molto importante fare in modo di mettere a disposizione il corretto quantitativo idrico solamente nel caso in cui il terreno sia completamente asciutto. Al tempo stesso, è fondamentale evitare qualsiasi tipo di eccesso in relazione alle annaffiature durante la stagione invernale. Ad ogni modo, ci sono numerose varietà che provengono dalle Filippine che si caratterizzano per avere delle esigenze idriche notevolmente superiori e, per tale ragione, hanno bisogno di svilupparsi all’interno di zone che abbiano un clima tendenzialmente molto umido.

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Domande frequenti

  • Qual è la temperatura minima tollerata dal mango?
    Il mango è una pianta tropicale sensibile al freddo. Per garantire uno sviluppo ottimale e prevenire danni ai tessuti vegetali, le temperature minime invernali non dovrebbero scendere sotto i 5-7 gradi Celsius. In zone con inverni particolarmente rigidi, la pianta potrebbe sopravvivere ma subire una crescita stentata e, soprattutto, non arrivare mai alla fruttificazione. È quindi fondamentale proteggere le radici e la chioma nei periodi più freddi, specialmente se coltivato in vaso o in aree marginali rispetto al suo areale naturale.
  • Come si gestiscono le irrigazioni del mango?
    L'irrigazione del mango richiede attenzione: va somministrata abbondantemente solo quando il terreno risulta completamente asciutto. È cruciale evitare il ristagno idrico, che può causare marciumi radicali. Durante la stagione invernale, le annaffiature devono essere drasticamente ridotte o sospese, poiché la pianta entra in una fase di riposo vegetativo e assorbe molta meno acqua. Un'eccessiva umidità nel periodo freddo è uno dei principali fattori di rischio per la salute della pianta.
  • Esistono varietà di mango con esigenze idriche diverse?
    Sì, esistono differenze significative tra le varie cultivar. Alcune varietà, in particolare quelle originarie delle Filippine, presentano esigenze idriche notevolmente superiori rispetto ad altre. Queste tipologie richiedono un ambiente con elevata umidità ambientale e un apporto idrico più costante per svilupparsi correttamente. Chi coltiva queste specifiche varietà deve prestare maggiore attenzione all'umidità dell'aria e del suolo, adattando le cure colturali alle necessità specifiche della cultivar scelta.
  • Dove posizionare il mango per una corretta esposizione?
    Il mango predilige posizioni ben illuminate, preferibilmente a pieno sole, dove riceve luce diretta per la maggior parte della giornata. Tuttavia, riesce a svilupparsi bene anche in condizioni di semi-ombra, purché non manchi una discreta luminosità. L'esposizione solare favorisce la fotosintesi e la successiva produzione di frutti zuccherini. Evitare invece posizioni ventose o fredde, specialmente d'inverno, per proteggere la pianta dagli stress termici che ne comprometterebbero lo sviluppo.

Scheda Tecnica

Mangifera indica

Nome scientificoMangifera indica
FamigliaAnacardiaceae
Tipo di piantaAlbero tropicale sempreverde
OrigineSud Asia (India/Birmania)
EsposizionePieno sole / Semi-ombra
Temperatura minima5-7°C
TerrenoBen drenato, fertile
IrrigazioneAbbondante quando il terreno è asciutto; ridotta in inverno
FiorituraPrimavera (in climi adatti)
AltezzaFino a 30-40 metri (nativo); contenuta in vaso
ConcimazioneOrganica in primavera
PotaturaLeggera per contenere la forma
MoltiplicazioneInnesto, margotta (da seme raro)
Malattie e parassitiCocciniglie, funghi radicali se ristagno idrico
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (sensibile al freddo)

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