Principali sintomi

Frutteto

Principali sintomi

Il mango e uno di quei frutti esotici che anche se sono famosi, in Italia non esistono se non da importazione. Li prendiamo dalle Canarie

di Redazione

Principali sintomi

Quando si parla del mango, non si ha solo a che fare con uno dei frutti esotici più amati in assoluto e più dolci del panorama mondiale, ma ci si trova anche di fronte a un albero che per alcune popolazioni asiatiche è addirittura sacro. Parliamo per esempio del Bangladesh che in tempi non sospetti ha eletto il mango l’albero nazionale. Da cosa nasce tutta questa ammirazione? E’ solo merito del frutto che partoriscono questi rami o c’è qualcos’altro? C’è, evidentemente qualcos’altro, anche perché ciò che per noi è esotico, per altri popoli è estremamente comune. Di cosa si tratta dunque? Quando si parla del mango, inteso come albero, ci si trova a che fare con un elemento naturale tra i più longevi che la natura abbia mai ospitato e visto crescere. Il mango non è un albero come gli altri, ma è qualcosa di più, è un vero e proprio punto di riferimento mondiale per chi vuole provare emozioni applicate alla natura. Provate pure a cercare una pianta longeva e grande come il mango: non avrete vita facile. Ci sono alcuni esemplari nel continente indiano che sono durati addirittura trecento anni, e forse più. Probabilmente il segreto è proprio questo: il mango è un albero che viene collegato all’immortalità o comunque alla lunga vita, e regala soddisfazioni a più non posso, difficilmente pareggiabili da altri esemplari. Non pensate che il merito di quest’albero sia solo quello di partorire frutti buonissimi, ce ne sono altri e sono tutti da scoprire. Scegli di approfondire le caratteristiche del mango, e non te ne pentirai.

Naviga per:

Domande frequenti

  • È possibile coltivare il mango in Italia?
    Coltivare il mango in Italia è possibile ma limitato alle zone costiere meridionali con inverni miti, come Sicilia, Calabria e alcune aree delle Isole. L'albero teme fortemente il gelo: temperature inferiori ai 5-7°C possono danneggiare irreparabilmente la pianta. Nelle regioni centro-settentrionali, può essere coltivato solo in vaso e ricoverato in serra fredda durante l'inverno, richiedendo cure molto attente per simulare il clima tropicale d'origine.
  • Quanto vive un albero di mango?
    Il mango è noto per la sua straordinaria longevità. In condizioni ideali, può vivere per secoli. Esistono esemplari nel subcontinente indiano che superano i 300 anni di età. La produzione di frutti avviene solitamente dopo 5-8 anni dalla messa a dimora, raggiungendo il picco produttivo in età adulta, mantenendo una produttività elevata per decenni grazie alla robustezza della specie.
  • Quali sono le esigenze di luce e temperatura?
    Il mango richiede esposizione a pieno sole per tutto l'anno per garantire una corretta fotosintesi e maturazione dei frutti. È una pianta termofila: cresce ottimamente con temperature comprese tra 24°C e 30°C. Sopporta bene il caldo intenso, ma non resiste al freddo secco o umido. L'umidità ambientale deve essere moderata-alta, tipica degli ambienti tropicali o subtropicali, evitando ristagni nell'apparato radicale.
  • Come si pota il mango per mantenerlo sano?
    La potatura del mango mira principalmente a contenere la vegetazione e favorire la penetrazione della luce nei rami interni. Si eliminano i rami secchi, malati o quelli che crescono verso l'interno della chioma. È consigliabile intervenire dopo la raccolta dei frutti o in tarda primavera, evitando tagli drastici che potrebbero stressare la pianta. La forma ideale è aperta, simile a un vaso, per facilitare la ventilazione e ridurre il rischio di funghi.

Scheda Tecnica

Mangifera indica

Nome scientificoMangifera indica
FamigliaAnacardiaceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineSud Asia (India/Bangladesh)
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaNon tollera il gelo (sotto i 5-7°C soffre gravemente)
TerrenoBen drenato, fertile, leggermente acido
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera (marzo-maggio a seconda del clima)
AltezzaFino a 30-40 metri in natura, 8-10 m in vaso/cultivar nane
ConcimazioneOrganica in primavera, azoto-fosforo-potassio bilanciata
PotaturaLeggera, per contenere la forma e rimuovere rami secchi
MoltiplicazioneInnesto, margotta o semina (da seme non garantisce fedeltà alla varietà)
Malattie e parassitiCocciniglie, afidi, oidio, antracnosi, marciume radicale
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta in climi freddi/umidi; richiede caldo e umidità controllata

Potrebbe interessarti anche