Qualche curiosità sul mandorlo. Usi poco conosciuti di questa pianta

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Qualche curiosità sul mandorlo. Usi poco conosciuti di questa pianta

L’antico e incredibile mandorlo: uno degli alberi più belli e divinizzati della storia delle piante

di Redazione

Qualche curiosità sul mandorlo. Usi poco conosciuti di questa pianta

La storia dell’albero di mandorlo è indubbiamente una delle storie più interessanti di un qualsiasi altro albero da frutto. Esso è un albero nato nell’Asia centro occidentale, precisamente uno degli alberi più comuni in Cina. Un albero che fu così amato e venerato da essere poi subito esportato dai Fenici in Sicilia, regione fertile nell’antichità forse anche più di adesso. Anche in Grecia si coltivava questo tipo di albero e i Romani lo divinizzarono per quanto fosse bello e per quanto fossero particolari i suoi frutti e i suoi fiori. Sappiamo con certezza da moltissimi scritti ritrovati che già nell’antichità avevano capito come utilizzare in senso strettamente medico tutte le proprietà dei frutti del mandorlo. I romani lo chiamavano la noce greca e grazie a loro si ebbe la coltivazione e l’esportazione di questo meraviglioso arbusto in tutta l’Europa, specialmente in Spagna e in Francia. Nonostante sia un albero molto fragile, se trattato con la giusta cura e le giuste attenzioni, esso sopravvive nel tempo anche per tantissimo tempo, avendo così una vita molto longeva. La sua fragilità non è dovuta infatti a un qualcosa in particolare, ma alla fragilità del suo legno rispetto agli attacchi di batteri o funghi vari. Fortunatamente l’uomo col tempo sta imparando a rispettare gli alberi custodendoli come un gioiello. Ecco che noi oggi possiamo quindi godere di immense distese di alberi di mandorlo in fiore. Fiori caratteristici quelli di questa pianta: a cinque petali e dal colore bianco tendente al rosa. Una vera meraviglia che nessuno al mondo riesce a non amare.

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Domande frequenti

  • Quali sono le origini storiche del mandorlo?
    Il mandorlo ha origini antichissime, nato nell'Asia centro-occidentale ed essendo comune in Cina. Fu venerato e successivamente esportato dai Fenici in Sicilia, dove prosperò grazie al clima favorevole. Anche i Greci e i Romani ne apprezzarono la bellezza e le proprietà medicinali, diffondendolo in Europa, specialmente in Spagna e Francia, dove divenne noto come 'noce greca'.
  • Come riconoscere i fiori del mandorlo?
    I fiori del mandorlo sono facilmente riconoscibili per la loro bellezza estetica. Presentano cinque petali e variano dal colore bianco puro a sfumature delicate di rosa. Questa fioritura primaverile crea paesaggi spettacolari, tanto da essere considerata una delle attrazioni naturali più amate, simbolo di rinascita e primavera.
  • Perché il mandorlo è considerato fragile?
    La fragilità del mandorlo non deriva da una debolezza strutturale generale, ma specificamente dalla natura del suo legno. Il legno è suscettibile ad attacchi da parte di diversi batteri e funghi patogeni. Tuttavia, con le giuste cure e un trattamento attento, l'albero può sopravvivere per secoli, dimostrando una notevole longevità nonostante queste vulnerabilità biologiche.
  • Quali erano gli usi medicinali antichi del mandorlo?
    Già nell'antichità, civiltà come quella romana e greca riconoscevano le proprietà medicinali dei frutti del mandorlo. Gli scritti storici confermano che i frutti venivano utilizzati in ambito strettamente medico. Questa conoscenza antica ha permesso di preservare e trasmettere l'importanza terapeutica della pianta, oltre al suo valore ornamentale e alimentare.

Scheda Tecnica

FamigliaRosacee
Tipo di piantaAlbero da frutto
OrigineAsia centro-occidentale / Cina
EsposizioneSoleggiata
TerrenoFertile, ben drenato
IrrigazioneModerata, regolare
FiorituraPrimaverile (bianchi/rosati)
AltezzaMax 8-10 metri
ConcimazioneOrganica primaverile
PotaturaLeggera, post-fioritura
MoltiplicazioneInnesto
Malattie e parassitiFunghi, batteri (legno fragile)
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede cure specifiche per fragilità legno)

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