Risposta: Innesto pero-melo

Frutteto

Risposta: Innesto pero-melo

Tra gli altri portainnesti che vengono utilizzati spesso per la coltivazione degli alberi di pero troviamo sicuramente quelli che prendono il nome di Franco e di Selvatico

di Redazione

Risposta: Innesto pero-melo

Nel momento in cui si fa riferimento alla pianta del pero è bene sottolineare come si tratti di una specie che produce dei frutti dalla forma tondeggiante e particolarmente allungata, che differiscono in base alla varietà che viene presa in considerazione. Un altro aspetto che cambia notevolmente in relazione alla varietà che viene selezionata è certamente il colore delle pere, che può variare dal rosso fino al giallo, senza dimenticare il verde ed il ruggine. Il portainnesto che viene utilizzato con maggiore frequenza è rappresentato, senza ombra di dubbio, dal Cotogno. Quest’ultima scelta si spiega essenzialmente con il fatto di essere in grado di garantire uno sviluppo non eccessivo alla pianta e, al tempo stesso, riesce ad assicurare una precoce e notevole fruttificazione, andando a produrre tutta una serie di frutti dalla qualità non indifferente. Inoltre, non dobbiamo dimenticare come tra le principali caratteristiche degli alberi di pero troviamo sicuramente quella di non amare molto i terreni decimante calcarei ed anche quelli siccitosi: di conseguenza, nel caso in cui si volesse comunque coltivare queste piante in tali terreni, il rischio è quello di vedere le foglie diventare sempre più gialle ed una difficoltà nella produzione dei frutti soprattutto con due varietà in particolare, ovvero la Kaiser e la William. Tra gli altri portainnesti che vengono utilizzati spesso per la coltivazione degli alberi di pero troviamo sicuramente quelli che prendono il nome di Franco e di Selvatico.

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Domande frequenti

  • Qual è il miglior portinnesto per innestare un pero?
    Il portinnesto più utilizzato e consigliato per il pero è il Cotogno. Questa scelta è favorita perché il Cotogno limita lo sviluppo vegetativo della pianta, mantenendola di dimensioni contenute, ideale per giardini piccoli. Inoltre, garantisce una fruttificazione precoce e abbondante, producendo frutti di alta qualità. Alternative comuni includono il Franco e il Selvatico, ma il Cotogno rimane la preferenza principale per bilanciare vigoria e produttività.
  • Che tipo di terreno preferisce il pero?
    Il pero predilige terreni freschi, profondi e ben drenati, con una reazione sub-acida. Non ama affatto i terreni fortemente calcarei né quelli soggetti a siccità prolungata. Coltivare il pero in terreni calcarei o aridi aumenta il rischio di clorosi ferrica (ingiallimento fogliare) e riduce significativamente la produzione di frutti, specialmente nelle varietà più sensibili come la Kaiser e la William.
  • Come variano colore e forma dei frutti del pero?
    Le pere presentano generalmente una forma tondeggiante ma tendenzialmente allungata. Tuttavia, sia la forma che il colore variano notevolmente in base alla varietà selezionata. I colori della buccia possono spaziare dal rosso intenso al giallo, passando per il verde chiaro e includendo sfumature di ruggine. Queste differenze morfologiche ed estetiche sono determinanti per identificare le specifiche cultivar disponibili sul mercato.
  • Perché alcune varietà di pero soffrono in terreni calcarei?
    Le varietà come la Kaiser e la William mostrano una particolare sensibilità ai terreni ricchi di calce e alle condizioni di siccità. In questi ambienti ostili, le piante faticano ad assorbire correttamente i nutrienti, manifestando sintomi evidenti come l'ingiallimento progressivo delle foglie (clorosi). Questo stress fisiologico compromette la fotosintesi e porta a una drastica riduzione della quantità e della qualità della frutta prodotta.
  • Quali sono le alternative al portinnesto Cotogno?
    Oltre al comune Cotogno, che offre crescita contenuta e fruttificazione precoce, si utilizzano spesso il Franco e il Selvatico. Il Franco tende a sviluppare alberi di maggiori dimensioni e con una longevità superiore, adattandosi meglio a terreni più poveri ma richiedendo cure diverse. Il Selvatico è meno comune ma impiegato in specifici contesti. La scelta dipende dagli obiettivi colturali: dimensione dell'albero, tipo di suolo e velocità di entrata in produzione.

Scheda Tecnica

Pyrus communis

Nome scientificoPyrus communis
FamigliaRosacee
Tipo di piantaAlbero da frutto
OrigineAsia occidentale ed Europa meridionale
EsposizionePieno sole
TerrenoFresco, drenante, sub-acido; evita calcare e siccità
IrrigazioneRegolare, moderata; evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera (aprile-maggio)
AltezzaVariabile (2-8 metri a seconda del portinnesto)
ConcimazioneOrganica in autunno/inverno; azotata in primavera
PotaturaInvernale (formazione e produzione); estiva (diradamento)
MoltiplicazioneInnesto su cotogno, franco o selvatico
Malattie e parassitiMonilia, ticchiolatura, afidi, cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneMedio-alta (sensibile a calcare e siccità)

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