Sommermelodie

Frutteto

Sommermelodie

Il melo e senza ombra di dubbio uno degli alberi piu interessanti da studiare, da vita a un frutto buonissimo

di Redazione

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Sommermelodie

La prima cosa che viene in mente, quando si pensa a quest’albero, è il proverbio storico collegato a esso e al suo frutto. Stiamo parlando del melo, i cui frutti sono rinomati a livello universale per essere i più vitaminici e benefici in assoluto. “Una mela al giorno toglie il medico di torno”, recita il mottetto tanto amato dagli italiani. Stiamo parlando senza ombra di dubbio di un frutto che è tra i più consigliati in assoluto, e di una delle piante più amate in Italia e più diffuse in tutta la penisola. Nelle righe seguenti faremo chiarezza sulle origini e sullo sviluppo del melo. E’ impossibile parlare del melo senza soffermarsi sulla grandissima varietà di frutti che sono a disposizione di chi ama “la pomme” (per dirla alla francese). Golden, red delicious, fuji, annurca, stark, smith. Sono tantissime le varietà di mele presenti in Trentino e non solo, così come le aziende che da sempre sono specializzate nella coltivazione e nella diffusione di questo splendido frutto. Fin da piccoli, i nostri genitori si prodigano per fornire il nostro menu quotidiano di almeno 2 mele, che ci aiutano a vivere meglio e a tenere lontani raffreddore e influenza. Stiamo parlando senza ombra di dubbio di una pianta tra le più amate al mondo e tra le più diffuse. In Campania, la mela regala il meglio di sé nella zona del Casertano con la splendida mela annurca, che ha una forma schiacciata e un sapore forte e deciso. Il melo è un punto di riferimento per chi voglia trovarsi di fronte un frutto bello da vedere e gustoso da provare.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali varietà di mele coltivate in Italia?
    L'Italia vanta un'enorme biodiversità di mele, adattate ai diversi climi locali. Tra le varietà più famose vi sono la Golden Delicious, la Red Delicious e la Fuji, molto diffuse a livello nazionale. Nel Nord, specialmente in Trentino, si coltivano numerose cultivar adatte al clima alpino. Nel Sud, la Campania è celebre per la mela Annurca, caratterizzata da una forma schiacciata e un sapore intenso. Altre varietà storiche includono la Stark e la Smith. Questa vasta gamma permette di trovare mele adatte a ogni gusto e stagione, rendendo il melo una delle piante da frutto più versatili e apprezzate nel territorio italiano.
  • Il melo richiede cure particolari per la potatura?
    Sì, la potatura è fondamentale per garantire una buona produzione e la salute dell'albero. Si effettua principalmente durante il periodo invernale, tra dicembre e febbraio, quando la pianta è in dormienza. L'obiettivo è rimuovere i rami secchi, malati o quelli che crescono verso l'interno della chioma, migliorando la circolazione dell'aria e la penetrazione della luce solare. Una corretta potatura favorisce lo sviluppo dei fiori e dei frutti successivi, prevenendo inoltre il sovraccarico di carico sui rami fragili. È importante utilizzare strumenti disinfettati per evitare il propagarsi di malattie fungine o batteriche.
  • Quali sono i parassiti e le malattie più comuni del melo?
    Il melo può essere soggetto ad attacchi di parassiti come il tafano della mela, che danneggia il frutto, e il pidocchio laniger, un insetto che causa deformazioni sui rami. Tra le malattie crittogamiche, la ticchiolatura è la più diffusa, causando macchie nere su foglie e frutti. Altri problemi includono i cancri ramali, infezioni batteriche o fungine che compromettono la struttura del legno. La prevenzione passa attraverso pratiche colturali corrette, come la potatura igienizzante, la rimozione dei frutti caduti a terra e, se necessario, trattamenti specifici biologici o chimici nei momenti giusti del ciclo vegetativo.
  • Come e quando raccogliere le mele per conservarle meglio?
    La raccolta avviene generalmente in estate e autunno, a seconda della varietà. I frutti vanno raccolti quando raggiungono la maturazione fisiologica ma ancora sodi, evitando che cadano spontaneamente dall'albero. È preferibile coglierli manualmente, afferrando il frutto e ruotandolo delicatamente per non danneggiare il peduncolo. Per una conservazione ottimale, le mele dovrebbero essere riposte in ambienti freschi, umidi e bui, come cantine o frigoriferi dedicati. Alcune varietà si conservano per mesi, altre solo per alcune settimane. Controllare periodicamente lo stato dei frutti evita che quelli marci infettino gli altri vicini.
  • Qual è l'esposizione ideale per piantare un melo?
    Il melo predilige posizioni soleggiate, dove riceve almeno 6-8 ore di luce diretta al giorno. Un'esposizione a sud o ovest è spesso ideale per favorire la maturazione dei frutti. Tuttavia, tollera anche mezz'ombra, purché non sia eccessiva. È importante evitare zone soggette a forti venti, che potrebbero spezzare i rami carichi di frutti o danneggiare i fiori primaverili. Inoltre, il terreno deve essere ben drenante; i ristagni idrici sono letali per le radici del melo, che temono l'umidità stagnante. Un suolo fresco, profondo e leggermente acido garantisce la migliore crescita.

Scheda Tecnica

Malus domestica

Nome scientificoMalus domestica
FamigliaRosaceae
Tipo di piantaAlbero da frutto
OrigineAsia centrale
EsposizionePieno sole
TerrenoFresco, drenante, leggermente acido
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni
FiorituraPrimavera (aprile-maggio)
Altezza3-8 metri
ConcimazioneOrganica in autunno/inverno
PotaturaInvernale (dicembre-febbraio)
MoltiplicazioneInnesto
Malattie e parassitiTafani, pidocchi laniger, ticchiolatura, cancri
Difficoltà di coltivazioneMedia

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