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Tintura madre di avena, qualità, componenti

Il mango è un albero adatto a coltivazioni in zone di temperatura mite ma non calda, come quelle dell'Italia settentrionale. La sua coltivazione è relativamente semplice, anche nella preparazione del terreno.

di Redazione

Tintura madre di avena, qualità, componenti

Il mango è una pianta arborea diffusissima nei climi molto caldi di tutti i continenti anche se la sua origine appartiene probabilmente all'Asia subtropicale. Ha una crescita molto veloce e raggiunge in giovane età altezze di 25 metri, con chiome molto folte e grandi rispetto al fusto che resta generalmente basso. La fioritura si raggiunge già a fine inverno, con gruppi di piccolissimi fiori che formano delle specie di pannocchie da cui si svilupperanno invece frutti molto grandi che possono pesare anche 2 kg ciascuno. Non temono l'esposizione solare purché sia delicata ma preferiscono le posizioni all'ombra con l'esposizione solo nei momenti più freschi della mattinata e della serata. Non soffrono il freddo purché non sia troppo sostenuto e prolungato. Il terreno deve essere ben fertile e lavorato in profondità a grossa cessione di azoto. Le irrigazioni devono essere regolari e costanti intervallate ogni due settimane, specialmente in prossimità e dopo la fioritura. L'importanza del drenaggio del terreno è più che mai essenziale per questi alberi e le annaffiature devono attendere che il terreno si asciughi bene prima di essere riprese. Per la semina si può utilizzare il grosso seme all'interno del frutto, mentre talee e margotte hanno spesso problemi di sviluppo e sono sconsigliate ai meno esperti. Non hanno molti nemici in natura anche se i frutti possono essere attaccati da alcune specie di mosche, mentre gli afidi si nutrono delle foglie. In alcuni giardini vengono utilizzate anche come piante ornamentali, ma questo uso non è molto comune in quanto si preferiscono alberi con infiorescenze più vistose e rigogliose.

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Domande frequenti

  • Quali sono le condizioni ideali di esposizione per il mango?
    Il mango predilige posizioni parzialmente ombreggiate, evitando il sole diretto intenso. Le esposizioni migliori sono quelle che offrono luce solo nelle ore più fresche della mattina e della sera. Sebbene tolleri il sole purché delicato, le posizioni d'ombra protetta sono generalmente preferibili per evitare stress termici, garantendo comunque una buona luminosità per la fotosintesi.
  • Come si effettua la moltiplicazione del mango?
    Il metodo più efficace e consigliato è la semina utilizzando il grosso seme estratto dal frutto maturo. Altre tecniche vegetative come talee e margotte presentano spesso problemi di attecchimento e sviluppo, risultando quindi sconsigliate, specialmente ai giardinieri meno esperti. La via del seme garantisce una crescita vigorosa, tipica di questa specie ad alto tasso di crescita.
  • Quali sono le esigenze idriche e di drenaggio del mango?
    Le irrigazioni devono essere regolari e costanti, intervenendo generalmente ogni due settimane, con particolare attenzione durante e dopo il periodo di fioritura. È fondamentale garantire un ottimo drenaggio del terreno per evitare ristagni idrici dannosi. Prima di irrigare nuovamente, bisogna attendere che lo strato superficiale del suolo si sia completamente asciugato, bilanciando umidità e aerazione radicale.
  • Che tipo di terreno richiede la coltivazione del mango?
    Il terreno ideale deve essere profondamente lavorato, fertile e caratterizzato da una spiccata cessione di azoto. La struttura del suolo deve permettere un drenaggio eccellente, elemento essenziale per la salute degli alberi. Un substrato povero o compatto potrebbe limitare la crescita rapida e la salute generale della pianta, rendendo la preparazione preliminare del terreno un passo cruciale.
  • Quali sono i principali parassiti che attaccano il mango?
    Il mango presenta generalmente pochi nemici naturali, ma può subire attacchi specifici. I frutti sono spesso bersaglio di alcune specie di mosche, che ne compromettono la qualità. Inoltre, le foglie possono essere colonizzate dagli afidi. Monitorare regolarmente la pianta permette di intervenire tempestivamente su queste infestazioni, preservando la produttività e la decoratività dell'albero.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaAlbero arboreo
OrigineAsia subtropicale
EsposizioneSole parziale (mattina/sera) o ombra; teme il sole diretto intenso
Temperatura minimaNon specifica (tolleranza limitata al freddo prolungato)
TerrenoFertile, lavorato in profondità, ben drenato, ricco di azoto
IrrigazioneRegolare e costante, ogni due settimane circa; attendere asciugatura del suolo
FiorituraFine inverno
AltezzaFino a 25 metri
ConcimazioneRicca di azoto
MoltiplicazioneSemina (seme interno); talee e margotte sconsigliate
Malattie e parassitiMosche dei frutti, afidi sulle foglie
Difficoltà di coltivazioneRelativamente semplice per esperti; difficile per principianti (talee/margotte)

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