Orto e frutteto

Cedro-10

Quando si parla delle piante di cedro, è necessario mettere in evidenza come si tratta di alberi che si sviluppano piuttosto frequentemente in zone tipicamente collinari e montuose.

di Redazione

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Cedro-10

Quando si parla delle piante di cedro, è necessario mettere in evidenza come si tratta di alberi che si sviluppano piuttosto frequentemente in zone tipicamente collinari e montuose. Ad ogni modo, nel corso degli anni, questi alberi sono stati in grado di adeguarsi alla perfezione alle condizioni climatiche di tante regioni della penisola italiana, al punto tale che in alcuni luoghi sono diventati praticamente parte integrante della flora locale. Interessante mettere in evidenza come il cedro sia un albero che si deve sempre coltivare all’interno di terreni decisamente profondi, ma è importante che il substrato abbia sempre un ph decisamente alcalino, senza dimenticare come debba essere mediamente fertile. Il consiglio, dopo aver effettuato l’impianto, è quello di proseguire per alcuni anni ad annaffiare le piante durante la stagione primaverile e durante quella autunnale, in particolar modo quando si deve far fronte a dei prolungati periodi di siccità. Le piante di cedro, peraltro, non presentano tante altre esigenze: infatti, una volta che sono riusciti ad attecchire, è bene mettere in evidenza come divengano delle piante estremamente resistenti ad ogni tipo di condizione climatica, visto che possono tranquillamente resistere anche quando le temperature raggiungono livelli particolarmente bassi, come ad esempio 25 gradi sotto lo zero termico. Non dobbiamo dimenticare, infine, come il principale pericolo per la salute degli alberi da cedro arrivi direttamente dai terreni estremamente pesanti ed umidi che, in numerose occasioni possono anche portare alla morte della stessa pianta.

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Domande frequenti

  • Qual è il terreno ideale per coltivare il cedro?
    Il cedro richiede terreni decisamente profondi e mediamente fertili. È fondamentale che il substrato abbia un pH alcalino. Attenzione ai terreni estremamente pesanti e umidi: questi rappresentano il principale pericolo per la salute dell'albero, poiché possono causare marciumi radicali che portano rapidamente alla morte della pianta. Un buon drenaggio è essenziale per la sopravvivenza della specie.
  • Quanto resiste al freddo il cedro?
    Una volta attecchite, le piante di cedro diventano estremamente resistenti alle condizioni climatiche avverse. Possono tollerare temperature molto basse, arrivando fino a -25°C. Questa notevole robustzza permette loro di adattarsi perfettamente non solo alle zone collinari e montuose tipiche, ma anche a molte altre regioni della penisola italiana, integrandosi spesso nella flora locale.
  • Come bisogna irrigare il cedro dopo la messa a dimora?
    Dopo l'impianto, è necessario continuare ad annaffiare le piante per alcuni anni. Le irrigazioni devono concentrarsi principalmente nelle stagioni primaverili e autunnali. L'acqua è cruciale soprattutto durante i prolungati periodi di siccità. Mantenere un'umidità costante nei primi anni aiuta la pianta ad attecchire correttamente, rendendola poi indipendente dalle cure idriche frequenti.
  • In quali ambienti cresce meglio il cedro?
    Il cedro si sviluppa frequentemente in zone collinari e montuose, ambienti tipici per questa specie. Tuttavia, grazie alla sua capacità di adattamento, negli anni ha colonizzato con successo molte regioni italiane. La sua versatilità climatica gli permette di diventare parte integrante della flora locale in diversi contesti, purché il suolo rispetti i requisiti di profondità e drenaggio.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaAlbero
OrigineItalia / Mediterraneo
EsposizionePieno sole
TerrenoProfondo, alcalino, medio-fertile, ben drenato
IrrigazioneRegolare primavera-autunno, evitare ristagni
ConcimazioneMedio-fertile
Malattie e parassitiTerreni pesanti e umidi (marciume radicale)
Difficoltà di coltivazioneFacile (resistente una volta attecchita)

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