Cedro-13

Orto e frutteto

Cedro-13

Il cedro è uno dei tre progenitori di tutti gli agrumi insieme al pompelmo e al mandarino. Facile da coltivare nelle zone calde del sud Italia non necessita di attenzioni particolari, se non quelle di mantenimento.

di Redazione

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Cedro-13

Il cedro è una pianta arbustiva o arborea da cui si presume si siano originate quasi tutte le specie di agrumi esistenti, da non confondersi con il cedro albero del Libano, che appartiene al regno delle conifere. Può arrivare ai tre metri di altezza e sviluppa foglie piuttosto grandi, verde scuro, profumate e utilizzate per questo scopo. Originario del sud asiatico, era diffuso in tutto il bacino mediterraneo già nell'antichità come attestano le numerose documentazioni latine e molti fossili. I fiori sono piccoli e si presentano a gruppi anche di dodici esemplari, e anch'essi emanano un profumo gradevole, intenso e penetrante caratteristico in tutti gli agrumi. Questi sviluppano degli agrumi molto simili al limone ma con una buccia notevolmente piu spessa, tanto che solo il 30 per cento del frutto rappresenta la parte commestibili. Il cedro è comunque largamente usato dall'industria agroalimentare e specialmente farmaceutica che hanno fatto della buccia e della polpa un risorsa importante nella produzione di frutta candita e bibite ma soprattutto oli essenziali e medicinali. In Italia è coltivato soprattutto nella zona meridionale, tradizionale area di allevamento degli agrumi. Può essere coltivato anche in vaso. Fiorisce da marzo a settembre seguendo tre cicli regolari per cui si possono effettuare tre raccolte l'anno. Soffre al di sotto dei 10°C e necessita di un'ottima esposizione solare. Il terreno deve essere di ricchezza media, lavorato in profondità, assente di argilla e calcare con un ph di 6. l'irrigazione può essere solo di soccorso se le piogge non sono sufficienti e necessita di potature costanti per mantenere le distanze tra i rami. Soffre gli insetti e il marciume, quindi attenzione ad avere sempre un efficiente drenaggio del terreno.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra il cedro agrume e il cedro del Libano?
    È fondamentale non confondere il cedro agrume (Citrus medica) con il cedro del Libano. Il primo è un arbusto o piccolo albero appartenente alla famiglia delle Rutaceae, originario del Sud Asia ed è uno dei progenitori di tutti gli agrumi moderni. Produce frutti simili a limoni con buccia spessa. Il cedro del Libano, invece, è un albero alto appartenente al regno delle conifere (Pinaceae), completamente diverso dal punto di vista botanico e morfologico.
  • Come e quando si raccoglie il cedro?
    La fioritura del cedro avviene da marzo a settembre e segue tre cicli regolari. Questa caratteristica permette di effettuare fino a tre raccolte l'anno. A differenza di altri agrumi, la parte commestibile del frutto è minima (solo il 30%), poiché la buccia è notevolmente più spessa. La raccolta si effettua quindi principalmente per sfruttare la scorza, utilizzata nell'industria alimentare e farmaceutica.
  • Quali sono i requisiti ideali di terreno e irrigazione?
    Il cedro richiede un terreno di ricchezza media, lavorato in profondità e soprattutto ben drenato. È essenziale che il suolo sia privo di argilla e calcare, con un pH intorno a 6. L'irrigazione non deve mai creare ristagni idrici, poiché la pianta soffre il marciume radicale. Si consiglia un'irrigazione solo di soccorso nei periodi secchi, affidandosi alle piogge naturali quando possibile.
  • In quali zone d'Italia è adatto coltivare il cedro?
    Il cedro predilige le zone calde del Sud Italia, che rappresentano la sua area tradizionale di allevamento. La pianta teme il freddo e soffre significativamente a temperature inferiori ai 10°C. Sebbene possa essere coltivato in vaso, questa tecnica richiede maggiore attenzione al microclima locale per proteggere la pianta dalle basse temperature invernali tipiche delle regioni settentrionali o interne.
  • A cosa serve principalmente il cedro oggi?
    Nonostante la scarsa quantità di polpa commestibile, il cedro è una risorsa preziosa per l'industria agroalimentare e farmaceutica. La sua buccia spessa e la polpa sono utilizzate per produrre frutta candita, bibite, oli essenziali e medicinali. Inoltre, le sue foglie verdi e profumate sono talvolta impiegate per aromatizzare piatti o bevande, sfruttando il tipico aroma intenso degli agrumi.

Scheda Tecnica

Citrus medica

Nome scientificoCitrus medica
FamigliaRutaceae
Tipo di piantaArbusto o piccolo albero
OrigineSud Asia
EsposizionePieno sole
TerrenoRicco, profondo, ben drenato, privo di argilla e calcare, pH 6
IrrigazioneSolo soccorso se piove poco
FiorituraMarzo-settembre (tre cicli)
AltezzaFino a 3 metri
PotaturaCostante per aerare i rami
Malattie e parassitiInsetti, marciume radicale (da evitare ristagni)
Difficoltà di coltivazioneFacile (zone calde)

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