Orto e frutteto

Cedro-17

I cedri devono essere sempre coltivati all’interno di un terreno decisamente profondo

di Redazione

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Cedro-17

Nel momento in cui si fa riferimento alle piante del cedro, è necessario mettere in evidenza come si tratta di conifere che crescono in modo particolare in tutte quelle zone di montagna o di collina. Si tratta di piante che hanno la particolare capacità di adeguarsi alla perfezione al clima, ad esempio, della penisola italiana e che si sono insediate a tal punto in determinate zone che hanno raggiunto ormai lo status di flora spontanea. Non dobbiamo dimenticare come tanti anni fa i cedri venivano notevolmente impiegati all’interno dei giardini, così come in numerosi parchi cittadini, soprattutto in virtù del fatto che riescono a produrre una chioma particolarmente ombreggiante in tempi relativamente brevi. Ecco spiegato il motivo per cui bisogna sottolineare come si tratti di alberi che non sono adatti ad essere coltivati in giardini di ridotte dimensioni, a patto che ovviamente si voglia puntare su delle varietà nane oppure caratterizzate da dimensioni decisamente modeste. I cedri devono essere sempre coltivati all’interno di un terreno decisamente profondo, che abbia ovviamente un ph alcalino, con un grado di fertilità medio. Una delle più importanti caratteristiche delle piante di cedro è certamente quella di avere un elevato livello di resistenza nei confronti di ogni tipo di condizione climatica, dal momento che dopo aver attecchito sono degli alberi in grado di sopportare sia il vento forte che basse ed alte temperature, visto che è sufficiente pensare come riescano a resistere anche con temperature che si aggirano intorno ai -25 gradi centigradi.

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Domande frequenti

  • Qual è la temperatura minima che un cedro può sopportare?
    Il cedro è una pianta estremamente robusta e resistente al freddo. Una volta stabilita nel terreno, può tollerare temperature molto basse, arrivando fino a circa -25 gradi centigradi. Questa caratteristica lo rende adatto alla coltivazione anche nelle zone montane o collinari italiane, purché il clima non sia eccessivamente umido e piovoso durante l'inverno, poiché il principale nemico rimane spesso l'eccesso di acqua stagnante piuttosto che il gelo stesso.
  • È possibile piantare un cedro in un piccolo giardino?
    In generale, il cedro è un albero di grandi dimensioni che sviluppa rapidamente una chioma ampia e ombreggiante, quindi non è ideale per giardini piccoli. Tuttavia, esistono varietà nane o selezionate per mantenere dimensioni contenute. Se si dispone di poco spazio, è fondamentale scegliere queste cultivar specifiche. Altrimenti, la crescita vigorosa dell'albero standard richiederebbe uno spazio ampio per svilupparsi correttamente senza soffocare altre piante circostanti.
  • Che tipo di terreno preferisce il cedro?
    Il cedro richiede un terreno profondamente lavorato, poiché le sue radici tendono ad espandersi in profondità. Il substrato deve avere un pH alcalino e presentare una fertilità media. È essenziale evitare terreni compatti o argillosi che trattengono troppa acqua, optando invece per suoli ben drenati. La corretta preparazione del suolo, garantendo profondità e la giusta acidità/alcalinità, è cruciale per garantire un attecchimento sano e duraturo.
  • Perché i cedri erano popolari nei parchi cittadini storici?
    Storicamente, i cedri sono stati ampiamente utilizzati nei parchi e nei giardini pubblici perché offrono una capacità unica di creare ombra in tempi relativamente brevi rispetto ad altre specie arboree. La loro struttura ramificata e la densità della chioma li rendono eccellenti per fornire riparo dal sole estivo. Inoltre, la loro longevità e resistenza alle condizioni urbane li rendevano investimenti verdi stabili e durevoli per le amministrazioni comunali.
  • Come reagisce il cedro al vento forte?
    Una volta che il cedro ha attecchito saldamente nel terreno, dimostra un'elevata resistenza strutturale contro il vento forte. La sua architettura vegetale e il sistema radicale sviluppato gli permettono di sopportare brezze marine o venti intensi tipici delle zone esposte. Questa resilienza, unita alla tolleranza termica, lo rende una scelta valida per aree aperte o ventose, a patto che il terreno soddisfi i requisiti di profondità e drenaggio indicati.

Scheda Tecnica

FamigliaPinaceae
Tipo di piantaAlbero conifero
OrigineAsia (Himalaya)
EsposizionePieno sole
TerrenoProfondo, pH alcalino, fertilità media
IrrigazioneModerata, una volta attecchiti resistenti alla siccità
FiorituraNon significativa (conifere)
AltezzaVariabile, spesso elevata (esistono varietà nane)
ConcimazioneMedia, adatta a terreni fertili
PotaturaLeggera, per contenere la chioma se necessaria
MoltiplicazioneSeme o innesto (per varietà specifiche)
Malattie e parassitiGeneralmente resistente, attenzione a funghi in terreni mal drenati
Difficoltà di coltivazioneBassa (piana da stabilire, alta solo per spazi ridotti)

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