Cedro-19

Orto e frutteto

Cedro-19

Le piante di cedro si possono considerare delle conifere che, in tutti i vari luoghi di origine, si caratterizzano per avere uno sviluppo soprattutto in aeree montane e collinari.

di Redazione

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Cedro-19

Le piante di cedro si possono considerare delle conifere che, in tutti i vari luoghi di origine, si caratterizzano per avere uno sviluppo soprattutto in aeree montane e collinari. Si tratta di piante che si adattano alla perfezione al clima presente nella penisola italiana, senza dimenticare come siano state in grado comunque di adeguarsi perfettamente a delle regioni in modo particolare, al punto tale che sono entrate a far parte della loro flora spontanea. I cedri si caratterizzano per essere degli alberi che si devono obbligatoriamente coltivare all’interno di terreni profondi, con un ph piuttosto alcalino, ma anche mediante fertile. Inoltre, non dobbiamo dimenticare come nei primi anni che seguono l’impianto, il consiglio da seguire necessariamente è quello che prevede di effettuare delle annaffiature delle piante soprattutto nel corso della stagione primaverile e durante quella autunnale, specialmente nel caso in cui si debbano affrontare dei lunghi periodi di siccità. Dal punto di vista del terreno, bisogna sottolineare come le piante di cedro non richiedono particolari cure, dal momento che dopo aver attecchito sono in grado di offrire un altissimo livello di resistenza nei confronti di ogni tipologia di intemperie climatica, come ad esempio siccità, piuttosto che temperature estremamente rigide oppure il forte caldo delle stagioni estive. Si tratta di alberi che sono in grado di resistere senza troppi problemi anche a delle piogge notevolmente prolungate, senza dimenticare, però, che non privilegiano per niente i terreni molto pesanti e, al tempo stesso, anche quelli eccessivamente umidi.

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Domande frequenti

  • Quali sono le condizioni ideali del terreno per coltivare il cedro?
    Il cedro richiede terreni profondi, fertili e preferibilmente con un pH alcalino. È fondamentale evitare terreni molto pesanti (argillosi compatti) ed eccessivamente umidi, poiché questi favoriscono il marciume radicale. Una buona drenatura è essenziale per garantire la salute dell'apparato radicale, specialmente nelle fasi iniziali di crescita. Il suolo deve essere ricco di sostanza organica ma ben areato.
  • Quanto spesso devo irrigare un cedro giovane?
    Nei primi anni successivi all'impianto, l'irrigazione è cruciale. Si consiglia di annaffiare regolarmente, soprattutto durante la primavera e l'autunno, intervallando le somministrazioni in base alle precipitazioni. L'obiettivo è mantenere il terreno leggermente umido ma mai zuppo. Una volta che la pianta ha attecchito completamente, diventa molto più resistente e necessita di acqua solo in caso di lunghi periodi di siccità estiva.
  • Il cedro resiste al freddo intenso e al caldo estivo?
    Sì, una volta stabilita, la pianta offre un altissimo livello di resistenza. Sopporta tranquillamente temperature estremamente rigide invernali, forti caldi estivi e persino piogge prolungate. Questa robustezza climatica permette al cedro di adattarsi bene anche in regioni italiane diverse dalle sue aree di origine naturali, purché il terreno soddisfi i requisiti di drenaggio e profondità.
  • È necessaria una potatura specifica per il cedro?
    No, il cedro non richiede particolari cure di potatura. Essendo un albero che tende a crescere vigoroso e naturale, gli interventi sono minimi e si limitano generalmente alla rimozione di rami secchi, spezzati o malformati per mantenere la struttura sanitaria della chioma. Non è necessario formare la pianta artificialmente, dato che sviluppa naturalmente una forma maestosa adatta all'ambiente montano e collinare.

Scheda Tecnica

FamigliaPinaceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde (conifera)
OrigineAree montane e collinari (distribuzione varia)
EsposizionePieno sole
TerrenoProfondo, fertile, pH alcalino; evita terreni pesanti e troppo umidi.
IrrigazioneRegolare nei primi anni (primavera/autunno); resistente alla siccità adulta.
FiorituraImpollinazione anemofila (coni maschili/femminili), fiori poco appariscenti.
AltezzaFino a 30-50 metri (specie arboree mature).
ConcimazioneNon richiesta intensamente; terreno fertile sufficiente.
PotaturaMinima, solo per rimuovere rami secchi o malformati.
MoltiplicazioneSeme (difficile) o innesto su portainnesti specifici.
Malattie e parassitiGeneralmente resistente; attenzione a funghi in terreni troppo umidi.
Difficoltà di coltivazioneFacile (una volta attecchita)

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