Orto e frutteto

Cedro-22

La pianta del cedro si coltiva alla stregua di tutti gli altri agrumi.

di Redazione

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Cedro-22

La pianta del cedro presenta, tra i suoi tratti principali, quello di essere notevolmente antica, ma soprattutto di arrivare direttamente dal continente asiatico: secondo gli studi più diffusi, pare proprio che le zone di origine di questo arbusto corrispondano all’attuale India e Birmania. Interessante mettere proprio in evidenza come questa pianta abbia delle origini davvero molto antiche, visto che pure la sua importazione all’interno del Vecchio Continente, compresa l’Italia, risale a diversi secoli or sono. Ad ogni modo, tra i principali impieghi che venivano fatti in passato dei frutti della pianta del cedro, ne risalta essenzialmente uno, ovvero il fatto di essere un ottimo repellente nei confronti delle zanzare, dal momento che riusciva a garantire lo stesso effetto della pianta di citronella. In ogni caso, l’impiego alimentare dei frutti del cedro non tarderà ad arrivare dopo qualche secolo. Si tratta, sostanzialmente, di un arbusto particolarmente vigoroso, che può raggiungere anche delle altezze notevoli, dal momento che riesce a spingersi fino ad otto metri. La pianta del cedro si caratterizza per avere una natura tipicamente mediterranea e, in virtù di questo, non riesce proprio a svilupparsi in tutte quelle zone in cui le stagioni invernali sono troppo fredde. Quindi, c’è da tener bene in mente questo aspetto prima di lasciarsi andare ad ogni tipo di coltivazione del cedro nelle aree sbagliate. Esattamente come tutti gli altri agrumi, anche il cedro ha delle necessità nutritive davvero ben precise.

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Domande frequenti

  • Qual è l'origine geografica del cedro?
    Il cedro è una pianta di origine asiatica, con le sue radici storiche riconducibili principalmente alle regioni attuali dell'India e della Birmania. Da queste zone tropicali e subtropicali, l'arbusto è stato successivamente introdotto nel Vecchio Continente e in Italia diversi secoli fa, adattandosi poi ai climi mediterranei pur mantenendo le sue esigenze termiche specifiche.
  • Quanto può crescere in altezza un cedro maturo?
    Il cedro è un arbusto particolarmente vigoroso e può raggiungere dimensioni considerevoli. In condizioni ideali, la pianta è capace di spingersi fino ad un'altezza di circa otto metri. Questa crescita robusta richiede spazio adeguato e una corretta gestione della potatura per mantenerne la struttura ordinata e produttiva nel tempo.
  • Perché il cedro era usato contro le zanzare?
    Storicamente, i frutti del cedro erano utilizzati come efficace repellente naturale contro le zanzare. La pianta riusciva a garantire un effetto simile a quello della citronella, sfruttando probabilmente i composti aromatici presenti nella buccia o nel fogliame. Questo utilizzo tradizionale precedette di secoli l'adozione culinaria moderna dei frutti stessi.
  • Quali sono i limiti climatici per la coltivazione del cedro?
    Essendo una pianta dalla natura tipicamente mediterranea, il cedro non sopporta bene i climi rigidi. Non riesce a svilupparsi correttamente nelle zone dove le stagioni invernali sono troppo fredde o caratterizzate da gelate intense. È fondamentale scegliere ubicazioni protette dal gelo per garantire la sopravvivenza e la salute dell'arbusto durante i mesi freddi.
  • Come si gestisce la nutrizione del cedro?
    Esattamente come tutti gli altri agrumi, il cedro ha bisogno di apporti nutritivi precisi e bilanciati. Richiede concimazioni specifiche che forniscano macro e micronutrienti essenziali per sostenere la sua vigorosa crescita, la fioritura e la produzione fruttifera. Una corretta gestione del suolo e degli apporti fertilizzanti è cruciale per la salute generale della pianta.

Scheda Tecnica

FamigliaRutaceae
Tipo di piantaArbusto/Albero sempreverde
OrigineAsia (India e Birmania)
EsposizioneLuce piena, clima mite
TerrenoSciolto, drenante, ricco di sostanza organica
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaFino a 8 metri
ConcimazioneNutrienti specifici per agrumi
PotaturaLeggera, per contenere la forma
MoltiplicazioneInnesto o talea
Malattie e parassitiAfidi, cocciniglie, acari, ticchiolatura
Difficoltà di coltivazioneMedia (sensibile al freddo)

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