Orto e frutteto

Cedro-27

il cedro, albero da frutto simile al limone, proveniente dalla Birmania dai frutti dolci o aspri

di Redazione

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Cedro-27

il cedro è un albero da frutta la cui origine appartiene alle terre della Birmania. I frutti di questo albero sono molto simili ai limoni, o almeno alcune varietà. E anche l’albero conserva alcune affinità con questo. Tuttavia l’albero di cedro è un arbusto che arriva al massimo agli otto metro o meno. Poche volte son stati osservati casi in cui l’altezza era superiore. Questo albero d’altronde ha anche rami abbastanza sottili, che non hanno bisogno di esser supportati da un tronco troppo alto. I rami del cedro portano inoltre delle spine su di essi, per proteggere i frutti dagli animali che talvolta vogliono cibarsene ancor prima che questi giungano a maturazione. Di cedro esistono numerose specie. Tutte crescono molto bene al sole, alle temperature calde e ai climi secchi per alcuni periodi dell’anno anche molto lunghi. Il frutto che si raccoglie dal cedro può avere forme particolari e articolate, come quello appartenente alla specie generalmente indicata come mano di Budda, proprio perché il frutto è articolato in cinque filoni assimilabili a delle dita, ma la forma più ricorrente è quella ovale, leggermente schiacciata ai poli, che ricorda appunto un limone. La buccia è lucida in tutte le varietà, presenta però delle asperità sulla superficie. Queste sono adattamenti alla siccità che si sono sviluppati negli anni. Il colore è invece variabile dal giallo al verde, con sfumature che talvolta dipendono dal grado di maturazione del frutto. Talvolta il cedro viene classificato secondo due grandi categorie: quella che dà i frutti dal sapore dolce e quella dal sapore amaro.

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Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche principali del cedro rispetto al limone?
    Il cedro appartiene alla stessa famiglia del limone e ne condivide molte affinità morfologiche, tanto che i frutti possono sembrare identici. Tuttavia, il cedro si distingue per essere un arbusto più compatto, che raramente supera gli otto metri di altezza, e per la presenza di spine sui rami, assenti o meno comuni nei limoni. Inoltre, la buccia del cedro presenta asperità superficiali dovute all'adattamento alla siccità, mentre quella del limone tende ad essere più liscia. Entrambi preferiscono climi caldi e soleggiati.
  • Come varia il sapore dei frutti di cedro?
    La classificazione del cedro in base al gusto divide le varietà in due gruppi principali: quelle a frutto dolce e quelle a frutto amaro. Questa differenza dipende dalla specifica cultivar. Nonostante questa variazione gustativa, la struttura del frutto rimane simile a quella del limone, spesso di forma ovale e leggermente schiacciata ai poli, con una buccia lucida ma irregolare. Il colore può oscillare dal verde al giallo a seconda della maturazione.
  • Esistono varietà di cedro con forme insolite?
    Sì, oltre alla forma ovale classica che ricorda il limone, esiste una varietà particolarmente nota chiamata 'mano di Buddha'. In questo caso, il frutto assume una conformazione unica e articolata, suddivisa in diversi filoni che ricordano delle dita umane. Questa peculiarità morfologica rende il cedro non solo interessante dal punto di vista culinario, ma anche ornamentale. La maggior parte delle altre specie mantiene comunque la forma standard ovale.
  • Qual è l'habitat ideale per coltivare il cedro?
    Il cedro origina dalle terre della Birmania ed è quindi adattato a crescere bene al pieno sole. Predilige temperature calde e climi secchi, riuscendo a tollerare anche periodi di siccità piuttosto lunghi grazie alle sue adattazioni fisiologiche, come le asperità sulla buccia che riducono la traspirazione. Non richiede supporti strutturali complessi poiché i suoi rami sono sottili e l'altezza contenuta, rendendolo adatto a giardini soleggiati.
  • Perché il cedro ha spine sui rami?
    Le spine presenti sui rami del cedro svolgono una funzione difensiva primaria. Il loro scopo principale è proteggere i frutti dagli animali selvatici o domestici che potrebbero cercare di cibarsene prima che abbiano raggiunto la completa maturazione. Questa caratteristica è un adattamento evolutivo comune in molte piante da frutto per garantire la riproduzione e la sopravvivenza della specie, preservando i semi contenuti all'interno del frutto fino al momento giusto.

Scheda Tecnica

FamigliaRutaceae
Tipo di piantaAlbero/Arbusto
OrigineBirmania
EsposizionePieno sole
TerrenoAdatto a climi secchi
IrrigazioneModerata, resistente alla siccità
AltezzaFino a 8 metri
PotaturaNon richiesta
Malattie e parassitiProtezione naturale tramite spine
Difficoltà di coltivazioneFacile

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