Cedro-28

Orto e frutteto

Cedro-28

Il cedro, frutto le cui origini appartengono al lontano oriente, terre dove il sole brucia forte

di Redazione

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Cedro-28

Il cedro è un frutto le cui origini appartengo alle terre del lontano oriente, tra India, Cia e Vietnam. Gli storici botanici concordano su tale attribuzione senza troppi opposizioni in quanto le prove che dimostrano ciò sono in realtà incontrovertibili. Il cedro è un frutto a forma di ovale, leggermente schiacciato verso le estremità questo frutto presenta una serie di rughe molto aspre sulla sua superficie. Aspre quasi come il suo gusto, che è riconoscibile anche se si assaggia un pò del suo succo ad occhi chiusi. All’interno infatti il cedro si presenta a spicchi, ognuno dei quali conserva almeno un seme. Tali spicchi possono esser mangiati così, o possono esser premuti. La cedrata è la bevanda che si ricava dal cedro, a questa spesso viene aggiunta dello zucchero o altri succhi in modo da rendere il gusto più dolce. La cedrata è una bevanda molto utilizzata soprattutto da chi ha problemi di digestione. Poiché questo succo aiuta lo stomaco nel difficile compito di degradare ciò che si è deglutito. All’esterno il cedro si presenta invece di colore giallo, come già detto con una pelle rugosa, che può riportare anche delle venature di colore verde. Alcune specie di cedro vengono raccolte quando la buccia è ancora verde, altre invece vengono fatte ingiallire completamente. La pianta di cedro è inizialmente nata e cresciuta in oriente in quanto il clima afoso, dominato da raggi di sole molto forti, per un periodo dell’anno molto lungo è il clima che tale albero predilige rispetto ad altri.

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Domande frequenti

  • Quali sono le proprietà benefiche principali del cedro?
    Il cedro è noto principalmente per le sue proprietà digestive. Il suo succo acido aiuta lo stomaco nella degradazione degli alimenti, rendendolo utile per chi soffre di digestione lenta o pesantezza post-prandiale. Inoltre, essendo ricco di vitamina C e antiossidanti, contribuisce al rafforzamento del sistema immunitario e alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo. La scorza, ricca di oli essenziali, viene spesso utilizzata in aromaterapia per le sue proprietà rilassanti e stimolanti.
  • Come si prepara e si consuma la cedrata?
    La cedrata si ottiene spremendo il succo fresco dai frutti maturi. Poiché il sapore naturale è estremamente aspro e acidulo, raramente viene bevuta pura. È tradizione aggiungere zucchero, miele o mescolarla con altri succhi di frutta più dolci per bilanciare l'acidità. Può essere servita fredda come dissetante estivo o tiepida come rimedio lenitivo per la gola. In cucina, il succo può essere usato come condimento acido alternativo al limone per marinature di pesce o carni bianche.
  • Dove cresce naturalmente il cedro e qual è il suo habitat ideale?
    Le origini del cedro (Citrus medica) risalgono all'Asia sud-orientale, in particolare nelle zone di India, Cina e Vietnam. La pianta predilige climi caldi e afosi, con lunghi periodi di intensa insolazione tipici delle regioni tropicali o subtropicali. Non tollera temperature inferiori allo zero e richiede umidità ambientale moderata. Nei climi temperati, viene coltivata in serra o in vasi grandi da proteggere durante l'inverno, simulando le condizioni calde e soleggiate del suo habitat nativo.
  • Come riconoscere un cedro maturo pronto per la raccolta?
    Un cedro maturo presenta una buccia di colore giallo intenso, talvolta con venature verdi residue, e una consistenza caratteristicamente rugosa e spessa. A seconda della varietà e delle preferenze locali, la raccolta può avvenire quando la buccia è ancora parzialmente verde (per un uso culinario più acido) o completamente gialla (per estrazione di succo e olio essenziale). Il frutto mantiene una forma ovale allungata, leggermente schiacciata alle estremità, e al tatto risulta pesante rispetto alle dimensioni, segno di elevata presenza di succo interno.
  • Si possono mangiare gli spicchi interni del cedro?
    Sì, gli spicchi interni del cedro sono commestibili, ma il loro consumo diretto è limitato dall'estrema acidità e dalla polpa dura e fibrosa. Ogni spicchio contiene solitamente uno o più semi. Sebbene sia possibile mangiarli freschi, la maggior parte delle persone li utilizza spremendoli per ottenere il succo, oppure li cuoce in marmellate o confetture insieme a zucchero per addolcirne il sapore. Non sono adatti al consumo crudo come gli aranci o i mandarini a causa della texture e del gusto troppo aggressivo.

Scheda Tecnica

Citrus medica

Nome scientificoCitrus medica
FamigliaRutaceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineAsia meridionale (India, Cina, Vietnam)
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaNon tollera il gelo (sotto 0°C soffre gravemente)
TerrenoFresco, fertile, ben drenato
IrrigazioneRegolare ma senza ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate (dipende dalla cultivar e dal clima)
AltezzaFino a 5-6 metri in piena terra
ConcimazioneA base di potassio e microelementi, preferibilmente organica
PotaturaLeggera, per eliminare rami secchi o malati e dare forma
MoltiplicazioneInnesto su portainnesti agrumali resistenti (es. arancio amaro)
Malattie e parassitiAfidi, cocciniglie, tripidi, ticchiolatura, cancri batterici
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (richiede protezione dal freddo intenso nei climi temperati)

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