Cedro

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Coltivare delle piante di cedro richiede senz’altro uno spazio notevole a disposizione:

di Redazione

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Cedro

Coltivare delle piante di cedro richiede senz’altro uno spazio notevole a disposizione: infatti, nel caso in cui si abbia a disposizione solamente uno spazio ridotto, il suggerimento migliore da seguire è quello di puntare sulla coltivazione di qualche varietà nana, oppure di varietà che si caratterizzano per avere uno sviluppo decisamente limitato. E’ fondamentale mettere in evidenza che i cedri sono, in poche parole, delle conifere che ormai si sono talmente adattati al clima della penisola italiana, che si possono considerare come parte integrante della flora spontanea. Le piante di cedro si caratterizzano per crescere soprattutto nelle aree montane e collinari, senza dimenticare come fino a qualche tempo fa venivano coltivati soprattutto nei grandi parchi cittadini, in virtù del fatto che sviluppano in fretta la loro chioma ombreggiante e permettono di realizzare delle ottime ed estese zone d’ombra. I cedri devono essere sempre coltivati all’interno di terreni decimante profondi, ma che al contempo possano contare su un ph decisamente alcalino, con un livello di fertilità medio. Inoltre, non dobbiamo dimenticare come, nel corso dei primi anni di coltivazione, è importante annaffiare queste piante durante la stagione primaverile, ma anche nel corso di quella autunnale. Le piante di cedro si caratterizzano per non avere delle esigenze particolari, dal momento che dopo l’attecchimento, si tratta di alberi particolarmente resistenti ad ogni tipo di condizione atmosferica, compreso il forte caldo, piuttosto che le gelate intense.

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Domande frequenti

  • Il cedro può crescere in vaso o in spazi piccoli?
    Sì, il cedro può essere coltivato in spazi ridotti scegliendo apposite varietà nane o a crescita limitata. Tuttavia, la specie standard richiede molto spazio per sviluppare la sua ampia chioma ombreggiante. In vaso, assicurati che il contenitore sia profondo e capiente per permettere allo sviluppo radicale, poiché le radici del cedro tendono ad espandersi notevolmente. La scelta della varietà nana è ideale per giardini urbani o terrazzi ampi.
  • Qual è il terreno ideale per il cedro?
    Il cedro predilige terreni profondi, ben drenati e con un pH alcalino. La fertilità del suolo dovrebbe essere media; non necessita di terreni eccessivamente ricchi. È fondamentale evitare ristagni idrici, quindi il drenaggio deve essere efficiente. Un terreno profondo permette alle radici di ancorarsi saldamente e di accedere all'acqua e ai nutrienti necessari per sostenere la crescita rapida della chioma tipica di questa conifera.
  • Quanto resiste il cedro al freddo e al caldo?
    Una volta attecchite, le piante di cedro mostrano un'elevata resistenza alle condizioni atmosferiche avverse. Sopportano bene sia il forte caldo estivo sia le gelate intense invernali, rendendole adatte al clima italiano. Questa robustezza ha permesso loro di adattarsi tanto da essere considerate parte della flora spontanea in alcune aree montane e collinari. Non richiedono protezioni speciali contro il freddo una volta stabilizzate.
  • Come si irrigano i cedri giovani?
    Durante i primi anni di coltivazione, è importante fornire irrigazioni regolari, specialmente nella stagione primaverile e autunnale. Questo aiuta la pianta ad attecchire correttamente nel nuovo ambiente. Dopo il periodo iniziale di stabilizzazione, il cedro diventa molto resistente e non richiede più interventi irrigui specifici, sopravvivendo bene alle condizioni climatiche naturali grazie al suo apparato radicale sviluppato e alla sua struttura robusta.

Scheda Tecnica

FamigliaPinaceae
Tipo di piantaAlbero deciduo/conifera
OrigineAsia Minore / Himalaya (adattato alla flora italiana)
EsposizionePieno sole
TerrenoProfondo, ben drenato, pH alcalino, fertilità media
IrrigazioneRegolare in primavera e autunno nei primi anni; resistente dopo l'attecchimento
FiorituraPrimavera (infiorescenze maschili e femminili separate)
AltezzaFino a 40-50 metri (varietà nane più piccole)
ConcimazioneNon richieste esigenze particolari dopo l'attecchimento
PotaturaLeggera, solo per eliminare rami secchi o danneggiati
MoltiplicazioneSemi (difficile) o innesto
Malattie e parassitiGeneralmente resistente, attenzione a cocciniglie e funghi in condizioni di scarsa ventilazione
Difficoltà di coltivazioneFacile (dopo l'attecchimento)

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