Innesto a marza o a scudetto

Orto e frutteto

Innesto a marza o a scudetto

La tecnica dell'innesto consente di moltiplicare le piante.

di Redazione

Innesto a marza o a scudetto

Gli innesti si caratterizzano per essere delle tecniche agronomiche estremamente diffuse e particolarmente utilizzate per quanto riguarda la moltiplicazione agamica delle varie piante. Tramite gli innesti, quindi, c’è la possibilità di realizzare una sorta di fusione fisica di due differenti piante: una viene chiamata portainnesto e si caratterizza per formare la componente basale della pianta, mentre la seconda parte viene chiamata nesto e si caratterizza per essere quella che viene definita parte aerea. Gli innesti delle piante si caratterizzano per potersi utilizzare semplicemente inserendo direttamente sul portainnesto un ramo piuttosto che una gamme che appartiene al nesto. Nella parte finale dell’innesto, quindi, si potrà ottenere una pianta che si caratterizza proprio per essere composta da due parti differenti. Gli innesti vengono impiegati praticando una sorta di saldatura tra le due componenti differenti della nuova pianta. In poche parole, l’agronomo va ad effettuare un piccolo taglio sul portainnesto, che rappresenta lo spazio in cui si formerà il callo che andrà a combinare le due componenti. Il taglio, quindi, è l’operazione più importante per quanto riguarda l’innesto: infatti, l’attecchimento del nesto è dipendente esattamente dalla qualità del taglio che viene portato a termine sul portainnesto. Infatti, questo particolare taglio non deve assolutamente mai andare oltre la zona della corteccia, ma ciò che conta di più è che deve risultare compatibile con la forma del nesto.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra portainnesto e nesto?
    L'innesto fonde fisicamente due piante distinte. Il portainnesto costituisce la parte basale, ovvero le radici e il tronco inferiore, garantendo robustezza e adattabilità al suolo. Il nesto, invece, rappresenta la parte aerea, determinando la varietà specifica dei frutti o delle foglie. Questa combinazione permette di unire le caratteristiche vantaggiose di entrambe le componenti in un'unica pianta funzionale.
  • Perché il taglio sul portainnesto è fondamentale?
    Il taglio è l'operazione critica perché determina il successo dell'attecchimento. Deve essere eseguito con precisione per creare una superficie compatibile con la forma del nesto, favorendo la formazione del callo che salderà le due parti. Un taglio errato impedisce la corretta connessione vascolare, portando al fallimento dell'innesto e alla morte del nesto.
  • Cosa succede dopo aver effettuato il taglio?
    Dopo il taglio, si inserisce il nesto sul portainnesto. L'obiettivo è allineare perfettamente i tessuti cambiali delle due parti. Successivamente, il corpo vegetale produce un callo, un tessuto di guarigione che funge da 'saldatura biologica', permettendo la circolazione della linfa tra radice e chioma. Questo processo garantisce la sopravvivenza della nuova pianta composita.
  • Quali sono gli scopi principali degli innesti?
    Gli innesti sono tecniche agronomiche diffuse principalmente per la moltiplicazione agamica delle piante. Consentono di preservare le caratteristiche genetiche di una varietà pregiata (nesto) adattandola alle condizioni del terreno o alla resistenza a malattie del portainnesto. Inoltre, permettono di modificare la vigoria della pianta o di unire varietà diverse sullo stesso esemplare.

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