Innesto a triangolo

Orto e frutteto

Innesto a triangolo

L’innesto una tecnica utilizzata nel giardinaggio per sperimentare con le piante, creando incroci sempre nuovi

di Redazione

Innesto a triangolo

L’innesto è una tecnica parecchio utilizzata nel giardinaggio. Questa è stata inventata già da tempo, tanto è vero che non si sa bene a chi dare la potestà di tale invenzione, ma sta di fatto che oggi è molto utilizzata da chiunque abbia un giardino. Ovviamente tale tecnica è praticata a vari livelli, da chi è alle prime armi con il giardinaggio fino a chi invece lo fa per professione e quindi lo fa con una maestria spesso invidiabile. Per tale motivo non bisogna spaventarsi se non siete dei pollici verdi, bensì potete comunque imparare tramite l’esperienza, tramite l’assistenza di chi è più esperto e tramite delle letture in merito che potranno aiutarvi molto. L’innesto consiste infatti nel incrocio tra due piante, della prima si utilizza il fusto, della seconda si utilizzano i rami. In questo modo i frutti che si avranno sono un incrocio delle due piante e spesso i risultati sono inaspettati. Per tale motivo è sempre bene fare degli innesti che siano stati già provati, da piante che vengono definite per così dire compatibili tra di loro, altrimenti non è detto che l’innesto porti ad un successo. Lasciamo gli esperimenti a chi è più bravo, e facciamo ciò che è sicuro avrà un successo. Per fare un innesto bisogna non solo procurarsi dai racemi da innestare ma anche le sostanze incollanti e dello spago. Le sostanza incollanti consistono in una malta che dovrà esser miscelata con dell’acqua e del terriccio al punto giusto, mentre lo spago è quello normale da cucito.

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Domande frequenti

  • Cos'è tecnicamente l'innesto e quali parti vegetali vengono unite?
    L'innesto è una tecnica di propagazione vegetativa che consiste nell'unire due piante diverse per farle crescere come un unico organismo. Tecnicamente, si preleva il fusto o un rametto (la marza) dalla pianta desiderata per i frutti o i fiori e lo si inserisce sulla parte radicale o sul fusto (il portainnesto) di un'altra pianta compatibile. Questo processo permette di combinare le caratteristiche genetiche di entrambe, sfruttando la resistenza del portainnesto e la qualità produttiva della marza.
  • È possibile innestare qualsiasi coppia di piante insieme?
    No, non tutte le piante possono essere innestate l'una sull'altra. Affinché l'operazione abbia successo, le due specie devono essere biologicamente compatibili, ovvero appartenere alla stessa specie, genere o famiglia. Innestare piante incompatibili porta quasi certamente al fallimento, poiché i tessuti non riescono a fondersi correttamente. Si consiglia ai principianti di limitarsi a combinazioni collaudate e sicure, evitando esperimenti rischiosi con specie lontane filogeneticamente.
  • Quali materiali servono per eseguire un innesto di base?
    Per eseguire un innesto domestico, oltre agli strumenti taglienti e disinfettati per il taglio, occorrono materiali specifici per garantire la tenuta e la protezione della ferita. Sono essenziali i racemi o le marze da innestare, sostanze incollative protettive (spesso malte composte da acqua e terriccio) per sigillare le superfici tagliate ed evitare disseccamento, e spago robusto (come quello da cucito) per legare saldamente la marza al portainnesto mantenendo la pressione necessaria.
  • Come preparare la sostanza incollante per l'innesto?
    Secondo il testo, la sostanza incollante tradizionale può essere preparata mescolando acqua e terriccio fino a ottenere una consistenza adatta. Questa miscela deve essere applicata sulle zone di taglio per proteggere la pianta da agenti patogeni e prevenire la perdita di umidità. È fondamentale raggiungere il giusto equilibrio di densità: troppo liquida non aderisce, troppo solida potrebbe ostacolare la fusione dei tessuti. La corretta applicazione è cruciale per il successo dell'operazione.
  • Chi dovrebbe provare a fare innesti per la prima volta?
    L'innesto è accessibile a tutti, dai principianti ai professionisti, purché ci si approcci con metodo. Non serve essere esperti 'pollici verdi' per iniziare; l'apprendimento avviene attraverso l'esperienza pratica, la lettura di guide specifiche e l'assistenza di chi ha più esperienza. Tuttavia, si sconsigliano tentativi liberi a chi è alle prime armi. È meglio iniziare con tecniche standardizzate e combinazioni di piante note per la loro compatibilità, riservando gli esperimenti creativi a chi ha già acquisito dimestichezza.

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