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Carciofo-29

Il carciofo rappresenta in Italia un ortaggio apprezzatissimo, tanto che il nostro paese coltiva da solo quasi la metà della produzione mondiale.

di Redazione

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Carciofo-29

La Cynara Scolymus, questo il nome botanico del carciofo, è un ortaggio da fiore della famiglia delle Astaraceae, una pianta erbacea perenne probabilmente originaria della Sicilia, certamente amatissima in Italia che vanta la maggiore produzione mondiale con numeri ragguardevoli, visto che coltiva il 40 per cento di tutto il totale allevato al mondo. Ha un fusto eretto che raggiunge il metro e mezzo sulla cui sommità si sviluppa un fiore a brattee, ovvero fatto di foglie modificate, che protegge il vero fiore interno, un capolino di una bella tonalità di viola. Ma è il fiore a brattee quello utilizzato in cucina, mentre tutta la pianta offre proprietà officinali sfruttate fin dall'antichità. Pianta classica del Mediterraneo, il carciofo ama il caldo che gli consente di crescere spontaneamente anche se resiste molto bene a basse temperature soffrendo solo le escursioni termiche. La radice a fittone penetra nel terreno che deve essere leggero, povero di scheletro, ma lavorato in profondità con letame o vegetali in decomposizione. La pianta si adatta a qualsiasi tipo di terreno, anche quelli salmastri dove poche piante riescono svilupparsi. Le irrigazioni devono essere effettuate solo a terreno perfettamente asciutto, almeno due volte a settimana per ottenere i risultati migliori. La semina va effettuata a fine inverno, con buchette distanti fra loro pochi centimetri. La raccolta deve essere effettuata prima della fioritura, recidendo il fiore a brattee insieme a circa 20 centimetri di gambo, anch'esso commestibile. Il carciofo è preda anche dei roditori e delle lumache, golose del suo fusto carnoso.

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Domande frequenti

  • Come e quando si semina il carciofo?
    La semina del carciofo va effettuata a fine inverno. È consigliabile creare piccole buchette distanti pochi centimetri tra loro per favorire la germinazione. Una volta che le piantine sono sufficientemente robuste, potranno essere trapiantate nell'orto definitivo. Questa tecnica permette di avere piante sane pronte per lo sviluppo primaverile.
  • Quali sono le caratteristiche ideali del terreno per il carciofo?
    Il carciofo predilige terreni leggeri, profondi e ben lavorati, arricchiti con letame o materiale vegetale in decomposizione. Deve essere povero di scheletro (sassi grossolani). Tuttavia, questa pianta è molto adattabile e riesce a svilupparsi anche in terreni salmastri, dove molte altre specie faticano a crescere.
  • Quanto spesso bisogna innaffiare il carciofo?
    Le irrigazioni devono essere effettuate solo quando il terreno è perfettamente asciutto. In genere, per ottenere i risultati migliori, si consiglia di annaffiare almeno due volte a settimana. Evitare ristagni idrici è fondamentale, poiché l'eccesso di umidità può danneggiare l'apparato radicale della pianta.
  • Quando e come si raccoglie il carciofo?
    La raccolta deve avvenire prima della completa fioritura, quando il capolino è ancora compatto. Si recide il fiore a brattee (la parte commestibile) insieme a circa 20 centimetri di gambo, che è anch'esso edibile. Intervenire tempestivamente garantisce una migliore qualità gastronomica del prodotto raccolto.
  • Quali parassiti minacciano il carciofo?
    Il carciofo è particolarmente appetitoso per alcuni animali selvatici. I principali nemici sono i roditori e le lumache, che sono ghiotte del fusto carnoso della pianta. È necessario monitorare l'orto per proteggere le coltivazioni da questi attacchi che possono compromettere la salute della pianta.

Scheda Tecnica

Cynara scolymus

Nome scientificoCynara scolymus
FamigliaAsteraceae
Tipo di piantaErbacea perenne
OrigineSicilia / Bacino mediterraneo
EsposizionePieno sole / Caldo
Temperatura minimaResistente al freddo, soffre le forti escursioni termiche
TerrenoLeggero, profondo, ricco di sostanza organica, tollerante alla salinità
IrrigazioneModerata, solo a terreno asciutto (circa 2 volte/settimana)
FiorituraPrimavera-Estate (capolino viola)
AltezzaFino a 1,5 metri
ConcimazioneLetame o vegetali in decomposizione lavorati in profondità
PotaturaNessuna specifica, si recide il capolino per la raccolta
MoltiplicazioneSemina a fine inverno
Malattie e parassitiRoditori, lumache
Difficoltà di coltivazioneMedia

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