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Cipolla-28

La cipolla è l'ortaggio più coltivato del Bel paese che ne fa un larghissimo usa alimentare. Di coltivazione estremamente semplice, la cipolla non necessita di attenzioni particolari.

di Redazione

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Cipolla-28

La cipolla è sicuramente l'ortaggio più coltivato nel nostro paese, presente in qualsiasi cucina come base di condimenti e pietanze. La parte commestibile di questa pianta annuale è il particolare apparato radicale fascicolato, ricchissimo di vitamine, sali minerali e nutrienti, tanto da rendere la cipolla un nutrimento anche puro. È una pianta erbacea originaria dell'Asia Minore, che ha trovato larga diffusione nel Mediterraneo, tanto che ormai ne esistono numerosissime varietà per tutte le stagioni e tutti i gusti. Per la sua coltivazione quindi potrete farvi consigliare dal vostro vivaista per la qualità più adatta alle vostre esigenze. Quelle adatte al periodo caldo sono in genere indicate al consumo fresco, mentre quelle invernali sono suggerite per la conservazione come sottaceto o utilizzate dalla grande industria. Naturalmente il terreno deve essere molto fine e sminuzzato, per non ostacolare la crescita dell'apparato radicale. Sono quindi da evitare assolutamente le croste superficiali. Si può concimare con letame maturo o composto organico vegetale in decomposizione per nutrire il bulbo di minerali essenziali. Le annaffiature devono essere moderate e a cadenze di dieci giorni, con terreno asciutto e ottimamente drenato, in modo da mantenere il suolo morbido ma senza ristagni dannosi per il bulbo che potrebbe marcire velocemente. L'esposizione solare deve essere buona, come per tutte le piante mediterranee. Il bulbo sviluppa il fusto sulla cui sommità si sviluppa poi l'infiorescenza bianca di piccole dimensioni. Il segnale di maturazione e raccolta dei bulbi è fornito dalla foglia che indica, con l'inizio dell'ingiallimento, che la cipolla è pronta per essere disotterrata.

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Domande frequenti

  • Come capire quando la cipolla è pronta per la raccolta?
    Il segnale inequivocabile di maturazione è dato dalle foglie inferiori. Quando iniziano a ingiallire e ad appassire, significa che il bulbo ha completato il suo sviluppo e che è il momento giusto per procedere alla disotterrazione. Attendere troppo tempo dopo l'ingiallimento potrebbe esporre il raccolto a rischi di marciume o deterioramento nel terreno.
  • Quali cure richiede il terreno per la coltivazione della cipolla?
    Il substrato deve essere necessariamente molto fine e sminuzzato per non ostacolare la crescita dell'apparato radicale. È fondamentale evitare assolutamente la presenza di croste superficiali dure. Inoltre, il terreno deve garantire un'ottima drenatura per prevenire i ristagni idrici, che sono particolarmente pericolosi poiché possono causare il rapido marciume del bulbo.
  • Con quale frequenza e modalità bisogna innaffiare le cipolle?
    Le annaffiature devono essere moderate e effettuate a intervalli regolari, idealmente ogni dieci giorni. È cruciale lasciare che il terreno asciughi leggermente tra un'annaffiatura e l'altra, mantenendolo solo morbido. Mai creare ristagni d'acqua, poiché l'eccessiva umidità favorisce immediatamente il marciume del bulbo, compromettendo il raccolto.
  • Che tipo di concime è consigliato per le cipolle?
    Per nutrire adeguatamente il bulbo fornendogli minerali essenziali, si consiglia l'utilizzo di letame maturo o compost organico vegetale in fase di decomposizione. Questi ammendanti migliorano la struttura del suolo e garantiscono una fornitura costante di nutrienti necessari per uno sviluppo sano della pianta durante tutto il ciclo colturale.
  • Esistono differenze tra le varietà di cipolla in base alla stagione?
    Sì, le varietà si distinguono principalmente in base al periodo di coltivazione e uso finale. Quelle adatte al periodo caldo sono generalmente indicate per il consumo fresco in cucina. Al contrario, le varietà invernali sono più adatte alla conservazione, ad esempio sotto forma di sottaceti, oppure vengono impiegate dall'industria alimentare per la produzione su larga scala.

Scheda Tecnica

FamigliaAmaryllidaceae
Tipo di piantaPianta erbacea annuale
OrigineAsia Minore
EsposizioneSoleggiata
TerrenoFine, sminuzzato, ben drenato, privo di croste superficiali
IrrigazioneModerata, ogni 10 giorni, evitando ristagni idrici
FiorituraInfiorescenza bianca di piccole dimensioni sulla sommità del fusto
ConcimazioneLetame maturo o compost organico vegetale
PotaturaNessuna
Malattie e parassitiMarciume del bulbo da ristagno idrico
Difficoltà di coltivazioneColtivazione estremamente semplice

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