Coltivare gli spinaci

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Coltivare gli spinaci

Gli spinaci sono particolarmente diffusi nel Vecchio Continente.

di Redazione

Coltivare gli spinaci

Gli spinaci si possono considerare tranquillamente come uno degli ortaggi da foglia maggiormente coltivati in tutto il mondo. Inoltre, non dobbiamo dimenticare come gli spinaci vengono coltivati all’interno del Vecchio Continente da un gran numero di secoli: proprio in Europa vennero introdotti grazie alla spinta degli Arabi. In realtà, invece, all’interno del continente asiatico le piante di spinaci si sviluppano in modo decisamente spontaneo. Ecco spiegato il motivo per cui, ad ogni modo, al giorno d’oggi c’è la possibilità di trovare un tale numero di piante di spinaci, tra cui decine e decine di cultivar, che presentano delle caratteristiche tra loro piuttosto differenti. Puntare su una cultivar piuttosto che su un’altra dipende sicuramente anche dal periodo in cui si ha intenzione di iniziare una coltivazione di questi ortaggi, soprattutto in virtù del fatto che un gran numero di cultivar sono adatte particolarmente alla coltivazione nel corso della stagione primaverile. Altre cultivar di spinaci, invece, si caratterizzano per essere molto più adeguate ad una coltivazione nel corso della stagione invernale. Si tratta di piante, ad ogni modo, che possono contare su un ciclo vegetativo che non dura poi molto, visto che si mantiene per circa quaranta o sessanta giorni a partire dal momento della semina fino ad arrivare al giorno in cui avviene il raccolto. Le piante di spinaci devono essere necessariamente poste a dimora all’interno di un appezzamento che sia perfettamente lavorato, ma al contempo che possa vantare anche una buona ricchezza di stallatico, mentre il terreno deve essere sempre scelto il più leggero e soffice possibile.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per seminare gli spinaci?
    La semina degli spinaci dipende dalla cultivar scelta e dalle temperature. Esistono varietà primaverili-estive, ideali da seminare da marzo a giugno, e varietà invernali o autunnali, resistenti al freddo, da seminare da agosto a ottobre. Il ciclo vegetativo è breve, solitamente tra i 40 e i 60 giorni dalla semina alla raccolta. È fondamentale scegliere la varietà giusta in base alla stagione per evitare che la pianta vada velocemente in fiore (bolt), rovinando la qualità delle foglie.
  • Che tipo di terreno preferiscono gli spinaci?
    Gli spinaci richiedono un terreno leggero, soffice e ben drenato, poiché temono i ristagni idrici che possono causare marciumi radicali. Prima della semina, è consigliabile lavorare profondamente il suolo e arricchirlo con stallatico maturo o compost ben decomposto per garantire una buona ricchezza di nutrienti. Un terreno troppo compatto o argilloso ostacolerebbe lo sviluppo radicale e renderebbe più difficile la raccolta delle foglie.
  • Come e quando raccogliere gli spinaci?
    La raccolta può avvenire 40-60 giorni dopo la semina, quando le foglie hanno raggiunto dimensioni adeguate. Si possono raccogliere le foglie esterne man mano che crescono, lasciando quelle centrali continuare a svilupparsi, oppure tagliare tutta la pianta a livello del suolo per una nuova produzione. È meglio raccogliere al mattino presto, quando le foglie sono ancora turgide, ed evitare di lasciare le piante troppo a lungo sul terreno per prevenire l'invecchiamento precoce e la fioritura.
  • Quanto spesso irrigare gli spinaci?
    Gli spinaci hanno bisogno di un terreno costantemente umido ma mai zuppone. L'irrigazione dovrebbe essere regolare, preferibilmente al mattino, per favorire l'assorbimento e ridurre il rischio di malattie fungine. Evitare di bagnare le foglie direttamente se possibile, per prevenire attacchi di peronospora. Durante i periodi di caldo intenso, le annaffiature devono essere più frequenti per evitare che la pianta stressata vada rapidamente in fiore, rendendo le foglie amare e coriacee.

Scheda Tecnica

Spinacia oleracea

Nome scientificoSpinacia oleracea
FamigliaAmarantaceae (ex Chenopodiaceae)
Tipo di piantaOrtaggio da foglia annuale
OrigineAsia centrale, introdotto in Europa dagli Arabi
EsposizioneSoleggiata o parzialmente ombreggiata
TerrenoLeggero, soffice, ricco di stallatico maturo
IrrigazioneRegolare, mantenere il substrato umido ma non zuppo
FiorituraPrimavera/estate (segnale di bolt), da evitare per il consumo
Altezza15-30 cm
ConcimazioneLetamazione profonda prima della semina, eventuale apporto azotico leggero in copertura
PotaturaNon necessaria, raccolta delle foglie esterne o intera
MoltiplicazioneSemina diretta in primavera o autunno/inverno
Malattie e parassitiPeronospora, ragnetto rosso, limacce, lumache
Difficoltà di coltivazioneFacile, adatta ai principianti

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