Coltivazione spinaci

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Coltivazione spinaci

Gli spinaci sono degli ortaggi ad alto valore nutritivo, consigliati per l'apporto di ferro, molto importante in quanto molecola centrale delle cellule umane.

di Redazione

Coltivazione spinaci

Gli spinaci sono un ortaggio da foglia con il nome scientifico di Spinacia Oleracea. È una pianta erbacea della famiglia delle Chenopodiaceae e delle Amarantaceae secondo una diversa classificazione botanica, la APG. Nativo dell'Asia meridionale, probabilmente dell'India, fu conosciuto nel Vecchio Continente attorno al X secolo dopo Cristo, ma iniziò ad essere coltivato come ortaggio solo tre secoli più tardi, senza per altro suscitare grandi interessi. Fu solo nel XX secolo che gli spinaci conobbero la fama odierna, grazie ad un errore di stampa su uno dei primi scritti botanici sulla pianta, datato alla fine dell'ottocento, che ne attribuivano un contenuto in ferro di 34 milligrammi per 100 grammi anziché 3,4 mg. Gli spinaci furono così prescritti per tutti i casi di anemia, come terapia alimentare. Nonostante l'errore, poi corretto nel corso del secolo da analisi più approfondite, gli spinaci hanno conservato la loro nomea di apportatori di ferro eccezionali. Restano comunque gli ortaggi con il più alto contenuto di questo minerale, ma con concentrazioni di 2,9 mg per 100 grammi, e quindi indicati per le anemie. La pianta preferisce i climi freschi, e le deboli esposizioni solari ma molto luminose. In Italia vengono quindi coltivati nel Settentrione, in quanto il Meridione non riesce a fornire le giuste condizioni climatiche. Il terreno deve essere molto organico e ricco, fresco con una buona umidità e un perfetto drenaggio. La concimazione deve essere abbastanza profonda, di letame stallatico maturo. Il suolo non deve essere acido, e il ph consigliato è tra i 6,5-7,5. Gli spinaci non sopportano bene la siccità, e in caso di climi aridi iniziano a sementire. Le irrigazioni quindi devono essere regolari e abbondanti, mediamente di 18 litri per metro quadro. La pianta è annuale, con semina autunnale. La raccolta si effettua entro la decima settimana dalla semina.

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Domande frequenti

  • Qual è il reale contenuto di ferro negli spinaci?
    Contrariamente alla credenza popolare nata da un errore di stampa storico, gli spinaci contengono circa 2,9 mg di ferro ogni 100 grammi, non 34 mg. Sebbene questa quantità sia inferiore alla leggenda metropolitana, rimane la concentrazione più alta tra tutte le verdure comuni. Pertanto, rimangono un alimento eccellente per contrastare le anemie e integrare questo minerale essenziale nella dieta quotidiana.
  • In quale periodo dell'anno si seminano gli spinaci?
    Gli spinaci sono piante annuali che prediligono i climi freschi e temono il caldo eccessivo. In Italia, la semina viene effettuata prevalentemente in autunno per garantire lo sviluppo prima delle ondate di calore estive. Questa pratica permette di raccogliere le foglie entro la decima settimana dalla semina, evitando che la pianta vada in fioritura prematura a causa dello stress termico.
  • Dove è possibile coltivare gli spinaci in Italia?
    La coltivazione è ideale nelle regioni settentrionali, dove il clima offre le temperature fresche necessarie. Nel Mezzogiorno d'Italia le condizioni climatiche risultano spesso troppo calde per questa coltura, poiché il calore intenso induce rapidamente la sementitura (fiorificazione) e riduce la qualità delle foglie. Per chi vive al Sud, è necessario cercare microclimi freschi o ombreggiati.
  • Come devono essere gestite le irrigazioni?
    L'acqua è fondamentale perché gli spinaci non sopportano affatto la siccità, che provoca la rapida fiorificazione della pianta rendendo le foglie amare e inutilizzabili. È necessaria un'irrigazione regolare e abbondante, calcolando mediamente 18 litri per metro quadrato. Il terreno deve mantenersi costantemente fresco e umido, garantendo però un perfetto drenaggio per evitare ristagni dannosi alle radici.

Scheda Tecnica

Spinacia oleracea

Nome scientificoSpinacia oleracea
FamigliaChenopodiaceae / Amaranthaceae (APG)
Tipo di piantaErbacea annuale
OrigineAsia meridionale (probabile India)
EsposizioneFresca, debole ma molto luminosa
TerrenoRicco, organico, fresco, ben drenato, pH 6,5-7,5
IrrigazioneRegolare e abbondante (circa 18 L/mq); teme la siccità
ConcimazioneProfonda, con letame stallatico maturo
MoltiplicazioneSemina
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede clima fresco e costanza idrica)

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