Conservare i fagiolini al naturale

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Conservare i fagiolini al naturale

I fagioli furono importati in Europa dalle Americhe e subito sostituirono l'unica specie zonale in quanto più economici e produttivi.

di Redazione

Conservare i fagiolini al naturale

I fagioli sono i più famosi tra i legumi, identificati dai botanici nel genere Fasheolus vulgaris, classificati nella famiglia delle Fabaceae o delle leguminose. In Europa, prima della scoperta delle Americhe, era presente solo una specie, originaria dell'Africa Subsahariana, chiamate del genere vigna, mentre tutte le altre specie provengono dal centro America, zona d'origine, importate in seguito alle nuove scoperte che aprirono il periodo rinascimentale. Queste nuove specie sostituirono l'unica europea per la loro semplicità di coltivazione e delle produzioni quasi doppie rispetto alla precedente. Grazie anche all'alto valore nutritivo, specie in proteine, i fagioli americani divennero presto un cibo molto diffuso, specialmente tra le popolazioni povere che potevano così avvantaggiarsi con una spesa molto inferiore di questi nutrienti, tanto che in passato i fagioli vennero appellati come “la carne dei poveri”. I fagioli inoltre lavorano in simbiosi con dei batteri produttori di azoto, che stabiliti nelle radici arricchiscono sia la pianta che il terreno. Questa caratteristica è comune a tutte le leguminose. Esistono ormai moltissime specie di fagioli, ognuna ottenuta per adeguarsi alle varie condizioni climatiche e ai vari terreni, in modo che non ci sono delle caratteristiche ambientali particolari da offrire alla pianta, a parte delle abbondanti irrigazioni. Quindi la maggiore differenza per i fagioli è nel tipo di raccolta. Il frutto del fagiolo è il classico baccello verde e lungo che può essere mangiato immaturo, come fagiolino, o maturo, come fagiolo.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza botanica e culinaria tra fagiolino e fagiolo?
    Il fagiolino e il fagiolo appartengono entrambi alla stessa specie, Phaseolus vulgaris. La distinzione principale risiede nel momento della raccolta. Il fagiolino corrisponde al baccello raccolto quando è ancora immaturo, tenero e verde, permettendone il consumo integrale. Il fagiolo, invece, si ottiene lasciando maturare completamente il baccello sulla pianta; in questa fase i semi interni si induriscono e perdono acqua, diventando adatti per minestre, zuppe o conserve a lunga scadenza.
  • Perché i fagioli americani hanno sostituito quelli europei storici?
    Prima delle scoperte geografiche, in Europa cresceva principalmente una specie del genere Vigna, originaria dell'Africa subsahariana. Con l'introduzione delle specie americane, i fagioli divennero la scelta predominante grazie a due vantaggi decisivi: una produttività quasi doppia rispetto alle varietà locali e una facilità di coltivazione superiore. Inoltre, il loro alto contenuto proteico li rese un alimento economico e nutriente, fondamentale per le classi sociali meno abbienti, guadagnandosi l'appellativo di 'carne dei poveri'.
  • Come contribuiscono i fagioli alla fertilità del suolo?
    I fagioli, come tutte le leguminose, instaurano una relazione simbiotica benefica con specifici batteri azotofissatori (Rhizobium) che vivono nelle nodosità radicali. Questi microrganismi hanno la capacità di convertire l'azoto atmosferico in forme utilizzabili dalla pianta. Di conseguenza, oltre a nutrirsi autonomamente, i fagioli arricchiscono il terreno circostante di azoto, migliorandone la struttura e la fertilità per le colture successive, riducendo spesso la necessità di concimazioni azotate esterne.
  • Esistono requisiti ambientali specifici per coltivare i fagioli?
    Grazie alla selezione di numerose varietà adattate a diversi climi e tipi di suolo, i fagioli sono piante molto versatili che non richiedono condizioni ambientali particolarmente rigide o specifiche. L'unico fattore critico per una buona produzione è garantire abbondanti irrigazioni, poiché la pianta necessita di molta umidità, soprattutto durante la fioritura e la formazione dei baccelli. Al di là di questo, possono essere coltivati in molte zone con successo.

Scheda Tecnica

Phaseolus vulgaris

Nome scientificoPhaseolus vulgaris
FamigliaFabaceae (Leguminose)
Tipo di piantaOrtaggio / Legume
OrigineAmerica Centrale
EsposizioneSole
TerrenoRicco, drenato
IrrigazioneAbbondante
FiorituraEstate
ConcimazioneAzoto (simbiosi batterica radicale)
PotaturaNessuna
MoltiplicazioneSemina
Difficoltà di coltivazioneFacile

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