Orto

Esigenze colturali fagiolini

Il fagiolo è un ortaggio molto nutriente, con coltivazioni intensive in quasi tutto il mondo. La loro coltivazione, relativamente semplice, aiuta anche l'orto a mantenere un'ottima fertilità.

di Redazione

Esigenze colturali fagiolini

Il fagiolo, il cui nome scientifico è Phaseolus Volgaris, è un ortaggio da seme della famiglia delle Leguminose nativo del centro America, successivamente importato in Europa dopo la scoperta del Nuovo Continente. È un ortaggio ricchissimo di nutrienti, di facile coltivazione soprattutto nei terreni aridi, e per questo denominato anche la la carne dei poveri. È una pianta erbacea che può avere andamento rampicante o da pianta nana, anche se questa differenziazione si deve ad aspetti puramente commerciali. Dal punto di vista ortofrutticolo invece si differenziano due tipi di raccolta, con i semi immaturi ancora contenuti nel baccello, che vengono cotti e mangiati come fagiolini, o con i semi maturi, i classici fagioli, che devono subire lunghe cotture per eliminare degli aspetti tossici contenuti nel seme crudo. La differenza tra i due viene definita in fagiolimangiatutto per i baccelli (o fagiolini), e da sgranare per i fagioli. Il clima più amato dai fagioli è quello caldo ed arido tipico del sud, ma oramai esistono numerosi ibridi adattabili a varie condizioni climatiche. Il terreno deve essere medio, non calcareo, sabbioso o argilloso. Un vantaggio offerto dalle leguminose G la loro simbiosi nella radice con alcuni batteri produttori di azoto, il che arricchisce i terreni anche per le colture successive. Non va coltivato dopo cipolle e piselli, ma offre questi vantaggi agli altri ortaggi. Si semina ai primi tepori primaverili, a seconda della latitudine, con buchette superficiali a circa mezzo metro di distanza l'una dall'altra. La concimazione ideale è profonda con letame maturo. La raccolta invece dipende dal tipo di frutto scelto, se mangiatutto o da sgranare.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra fagiolini e fagioli?
    La distinzione principale risiede nel momento della raccolta e nell'utilizzo culinario. I 'fagiolini', chiamati tecnicamente fagioli mangiatutto, vengono raccolti quando i semi sono ancora immaturi all'interno del baccello; in questa fase, sia il baccello che i semi possono essere consumati dopo una cottura breve. Al contrario, i 'fagioli' da sgranare si raccolgono quando i semi hanno raggiunto la piena maturazione e si sono essiccati all'interno del baccello. Questi ultimi richiedono cotture prolungate prima del consumo, poiché contengono sostanze tossiche naturali che si eliminano solo con il calore prolungato.
  • Come preparare il terreno per la semina dei fagioli?
    Per una coltivazione ottimale, il terreno deve essere di media consistenza, evitando quelli eccessivamente calcarei. Sono ideali i substrati sabbiosi o argillosi, purché ben drenati. Un aspetto cruciale è la concimazione: si consiglia una preparazione profonda del suolo utilizzando letame maturo. Questo apporto organico non solo nutre direttamente la pianta, ma sfrutta la capacità delle leguminose di fissare l'azoto atmosferico grazie alla simbiosi radicale con specifici batteri, arricchendo così il terreno anche per le colture future.
  • Quando e come si seminano i fagiolini?
    La semina avviene ai primi tepori primaverili, variando il periodo esatto in base alla latitudine e al clima locale. La tecnica corretta prevede la creazione di buchette superficiali nel terreno. È fondamentale rispettare una distanza di circa mezzo metro tra ogni buchetta per garantire alle piante spazio sufficiente per svilupparsi, specialmente nelle varietà rampicanti. Questa spaziatura favorisce la circolazione dell'aria e riduce il rischio di patologie fungine, assicurando una crescita sana fino alla raccolta.
  • Dopo quali colture è sconsigliato piantare i fagioli?
    È sconsigliato coltivare i fagioli subito dopo cipolle e piselli. Sebbene i fagioli siano ottimi predecessori per molte altre verdure grazie alla loro capacità di arricchire il suolo di azoto, presentano incompatibilità specifiche con queste due colture. Rispettare questa rotazione evita l'esaurimento selettivo di certi nutrienti o l'accumulo di patogeni comuni. Al contrario, dopo aver raccolto i fagioli, il terreno risulta migliorato e pronto per accogliere specie che beneficiano di un alto contenuto di azoto disponibile.

Scheda Tecnica

Phaseolus vulgaris

Nome scientificoPhaseolus vulgaris
FamigliaFabacee (Leguminose)
Tipo di piantaEracea annuale
OrigineAmerica centrale
EsposizioneSoleggiata, clima caldo-arido
TerrenoMedio, sabbioso o argilloso, non calcareo
IrrigazioneRegolare, preferibilmente al suolo
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaVariabile (nana o rampicante)
ConcimazioneLetame maturo profondo (ricco di azoto)
PotaturaNessuna
MoltiplicazioneSemina diretta in primavera
Difficoltà di coltivazioneFacile

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