Fagioli-11

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Fagioli-11

Il fagiolo ha un enorme importanza dal punto di vista nutrizionale, e la sua coltivazione è anche abbastanza semplice. Ama i climi caldi del nostro paese ed esige buone irrigazioni.

di Redazione

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Fagioli-11

Il Phaseolus vulgaris, nome scientifico del fagiolo, è una pianta erbacea a comportamento rampicante o nano della famiglia delle Leguminose, sfruttata come ortaggio da seme e originaria dell'America centrale. Molto utile per la nutrizione delle zone povere sia per le sue capacità di adattabilità a tutti i terreni, sia per i suoi alti valori nutrizionali, tanto da essere conosciuto nella cultura popolare come la “carne dei poveri”. Tra le differenziazioni maggiori che si fanno per la nutrizione c'è quella dei fagioli mangiatutto e quella dei fagioli da sgranare. Questa differenziazione, anche se oggi sono stati prodotti numerosi ibridi specializzati, consiste essenzialmente nei tempi di raccolta che vedono i baccelli immaturi senza semi come mangiatutto, i classici fagiolini, e i baccelli secchi con i semi, i classici fagioli da cuocere lungamente, in quanto si devono eliminare in questo modo alcune tossine presenti. Il fagiolo, come tutte le leguminose, è una pianta molto utile al suolo, in quanto riesce a convivere, nel suo apparato radicale, con alcuni batteri produttori di azoto, che arricchiscono il terreno e ne fertilizzano la composizione anche per le colture successive. Per questo la concimazione a base di letame in genere si effettua l'anno precedente la semina. Quest'ultima si effettua con temperature miti, in buche da 5 centimetri che dovranno essere distanziate di almeno 20 centimetri nel caso si piantino delle specie nane o di appena 5 centimetri nel caso di quelle rampicanti, che dovranno essere aiutate con dei sostegni. La raccolta, come detto, dipende dal tipo di ortaggio che si intende ottenere. La pianta del fagiolo è abbastanza esigente dal punto di vista idrico, con irrigazioni da effettuare due volte a settimana.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra fagioli mangiatutto e quelli da sgranare?
    La distinzione principale risiede nel momento della raccolta e nell'utilizzo alimentare. I fagioli 'mangiatutto', comunemente chiamati fagiolini, vengono raccolti quando i baccelli sono ancora verdi e immaturi, privi di semi sviluppati, permettendo di consumarli interi. Al contrario, i fagioli da sgranare si raccolgono quando i baccelli sono completamente secchi e contengono i semi maturi. Questi ultimi richiedono una cottura prolungata prima del consumo per eliminare le tossine naturali presenti nei semi crudi.
  • Come si prepara il terreno per la semina dei fagioli?
    Essendo il fagiolo una leguminosa capace di fissare l'azoto grazie ai batteri radicali, non richiede concimazioni azotate immediate. È consigliabile preparare il terreno utilizzando letame maturo distribuito l'anno precedente alla semina, così da arricchire il suolo senza eccessi. Durante la semina stessa, si praticano buche profonde circa 5 centimetri. Per le varietà nane, le buche devono essere distanziate di almeno 20 centimetri, mentre per quelle rampicanti basta un distanze di 5 centimetri, prevedendo comunque supporti verticali per la crescita.
  • Quanto spesso bisogna innaffiare i fagioli?
    La pianta del fagiolo è piuttosto esigente dal punto di vista idrico e necessita di regolari apporti di acqua per svilupparsi correttamente. Si consiglia di effettuare le irrigazioni due volte a settimana, assicurandosi che il terreno rimanga umido ma non zuppo. Questo regime irriguo è fondamentale specialmente durante i periodi di caldo intenso tipici dei climi favorevoli a questa coltivazione, garantendo una buona produzione di baccelli sani.
  • Perché i fagioli sono considerati utili per il suolo?
    I fagioli appartengono alla famiglia delle Leguminose e possiedono una simbiosi naturale con specifici batteri rizobici presenti nel loro apparato radicale. Questi microrganismi hanno la capacità di fissare l'azoto atmosferico, trasformandolo in una forma utilizzabile dalle piante. Di conseguenza, il fagiolo non solo si nutre autonomamente, ma arricchisce il terreno di azoto, migliorandone la fertilità chimica e beneficiando le colture successive che verranno piantate nello stesso appezzamento.

Scheda Tecnica

Phaseolus vulgaris

Nome scientificoPhaseolus vulgaris
FamigliaLeguminose (Fabaceae)
Tipo di piantaErbacea annuale
OrigineAmerica Centrale
EsposizioneSoleggiata, climi caldi
TerrenoAdattabile a tutti i terreni, preferibilmente ricco
IrrigazioneAbbondante, due volte a settimana
AltezzaVariabile (nano o rampicante)
ConcimazioneLetame applicato l'anno precedente alla semina
PotaturaNessuna
MoltiplicazioneSemina diretta
Difficoltà di coltivazioneFacile

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