Fagioli-20

Orto

Fagioli-20

Il fagiolo è un legume di facile coltivazione e dall'alto potere nutrizionale, consigliato per i suoi elementi come base di molte cucine.

di Redazione

Indice:

Fagioli-20

Il fagiolo è un legume di notevole importanza alimentare, soprattutto nelle regioni povere. Come tutte le leguminose infatti, il suo apparato radicale ospita dei batteri che sono specializzati nella fissione dell'azoto, elemento questo fondamentale per la crescita rigogliosa delle piante. Questa caratteristica fa si che anche nella rotazione le piante ospitate successivamente nello stesso terreno giovino dell'arricchimento d'azoto creato dalla simbiosi tra legumi e micro-organismi. I fagioli possono essere nani o rampicanti, con produzioni differenziate tra secchi e mangiatutto a seconda dell'utilizzo alimentare e del tipo di raccolta che si effettua. Queste piante infatti come frutto sviluppano un baccello verde per contenere i semi, che se raccolto subito fornisce quelli che vengono chiamati fagiolini, mentre se lasciato essiccare sviluppa appieno i semi, i fagioli dalla lenta cottura. In quest'ultimo caso la lenta cottura serve non solo alla commestibilità del seme ma anche a spurgarlo da tossine che potrebbero provocare problemi alla salute. L'origine del fagiolo è subtropicale e quindi ama i climi caldi e temperati mentre si trova in notevole disagio al freddo e con tassi d'umidità eccessivi, non amando nemmeno la pioggia. Questo ne fa una pianta molto utile tra le popolazioni povere d'acqua, grazie anche alla sua vigoria e crescita sostenuta. Come terreno preferisce quelli medi, con assenza di calcare ed argilla. Si suggeriscono quindi terreni neutri o al limite lievemente acidi. Inoltre bisogna sarchiare il terreno in modo da ventilarlo. La semina si effettua con clima mite, quindi primaverile o tardo invernale ne meridione. L'innaffiatura è moderata e cadenzata ogni dieci giorni circa. La raccolta sarà vincolata al tipo di prodotto che si vuole ottenere, se fagiolino o fagiolo. Esistono molte varietà di fagioli, sarà quindi prudente prima dell'acquisto, farsi consigliare dal proprio vivaista.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono le differenze principali tra fagioli secchi e fagiolini?
    La differenza risiede nel momento della raccolta del baccello. I fagiolini (o fagiolini verdi) si ottengono raccogliendo i baccelli ancora verdi e teneri, pronti per essere consumati immediatamente. I fagioli secchi, invece, derivano dai baccelli lasciati maturare completamente sulla pianta fino all'essiccazione; in questa fase i semi interni si induriscono e richiedono una cottura prolungata per diventare commestibili e sicuri.
  • Perché i fagioli secchi richiedono una cottura lunga e quali rischi comportano?
    La cottura prolungata dei fagioli secchi è necessaria principalmente per renderli commestibili dato l'indurimento del seme. Tuttavia, ha una funzione cruciale di sicurezza alimentare: permette di eliminare le tossine naturali presenti nei semi crudi, che potrebbero causare gravi problemi di salute se ingerite. Non consumare mai fagioli secchi crudi o poco cotti.
  • Come beneficia il terreno la coltivazione dei fagioli rispetto ad altre piante?
    I fagioli appartengono alle leguminose e instaurano una simbiosi radicale con batteri specifici capaci di fissare l'azoto atmosferico nel suolo. Questo processo arricchisce il terreno di azoto, un nutriente fondamentale. Di conseguenza, le piante coltivate successivamente nello stesso appezzamento traranno grande vantaggio da questo arricchimento naturale, migliorando la propria crescita rigogliosa senza bisogno di grandi apporti esterni.
  • Quali condizioni ambientali e tipo di terreno sono ideali per i fagioli?
    I fagioli prosperano in climi caldi e temperati, soffrendo il freddo e l'eccessiva umidità o pioggia. Preferiscono terreni medi, ben drenati, neutri o lievemente acidi, evitando assolutamente suoli calcarei o ricchi di argilla. È fondamentale mantenere il terreno aerato mediante sarchiature regolari. La pianta mostra vigoria e cresce bene anche in aree con disponibilità idrica limitata.
  • Quando e come effettuare la semina e l'irrigazione?
    La semina va effettuata quando il clima diventa mite, generalmente in primavera o, nelle regioni meridionali, verso la fine dell'inverno. L'irrigazione deve essere moderata e regolare, intervenendo circa ogni dieci giorni. Evitare ristagni idrici o eccessi di acqua, poiché la pianta non tollora bene l'umidità elevata. Una gestione oculata dell'acqua favorirà uno sviluppo sano e produttivo.

Scheda Tecnica

FamigliaFabacee (Leguminose)
Tipo di piantaEracea annuale
OrigineSubtropicale
EsposizioneSoleggiata, climi caldi e temperati
Temperatura minimaNon tollera il freddo
TerrenoMedio, neutro o leggermente acido, privo di calcare e argilla
IrrigazioneModerata, ogni 10 giorni circa
AltezzaVariabile (nani o rampicanti)
ConcimazioneArricchimento naturale azoto tramite simbiosi batterica
PotaturaNessuna
MoltiplicazioneSemina primaverile o tardo-invernale (al Sud)
Malattie e parassitiDisagio con umidità eccessiva e pioggia
Difficoltà di coltivazioneFacile coltivazione

Potrebbe interessarti anche