Fagioli-21

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I fagioli sono tra gli ortaggi più nutrienti, apportatori di proteine e fibre. La coltivazione è molto semplice grazie alla grande adattabilità della pianta.

di Redazione

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I fagioli sono tra gli ortaggi da seme più importanti nella nutrizione umana grazie ad un alto concentrato di nutrienti che lo rendono particolarmente vicino ad elementi fornitori di proteine, e viene per questo anche chiamato la carne dei poveri. Il Phaseulus Vulgaris, della famiglia delle Leguminose, venne importato dalle Americhe. Il suo comportamento può essere rampicante o di pianta nana. Un'altra importante distinzione viene fatta tra i fagioli mangiatutto e quelli da sgranare. Il fagiolo può essere infatti raccolto immaturo, quando il baccello, il suo frutto, non ha ancora prodotto i semi per essere mangiato cotto come fagiolino. Al contrario se questo viene raccolto maturo, con i semi già prodotti, essi vanno estratti e cucinati per lungo tempo in quanto tossici quando crudi. Un altro segreto del successo dei fagioli è l'adattabilità della pianta a condizioni di povertà sia idrica che minerale del terreno. Le sue radici sono in simbiosi con dei micro-batteri produttori di azoto e questo pone la pianta in una condizione di forte autonomia dalla ricchezza del terreno. Nel corso dei secoli inoltre sono stati ottenuti moltissimi ibridi che adattano ancora di più la pianta alle esigenze umane. Gli unici terreni da evitare sono quelli con presenza di calcare e argilla, ma anche quelli eccessivamente sabbiosi che possono creare estrema siccità. La semina va effettuata con temperature relativamente calde, assistendo poi la pianta con i supporti necessari alle rampicanti. La raccolta è in funzione del tipo di ortaggio che si intende ottenere.

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Domande frequenti

  • Quali sono le differenze principali tra fagioli mangiatutto e da sgranare?
    La differenza fondamentale risiede nel momento della raccolta e nell'utilizzo culinario. I fagioli 'mangiatutto', spesso chiamati fagiolini, si raccolgono quando il baccello è ancora immaturo e i semi non si sono sviluppati completamente; in questa fase l'intero baccello è commestibile dopo una cottura breve. Al contrario, i fagioli da sgranare vengono lasciati maturare fino a quando i semi all'interno del baccello sono ben formati. In questo caso, il baccello diventa troppo duro e fibroso per essere mangiato, quindi si estraggono i semi (i fagioli veri e propri) che richiedono una cottura prolungata prima del consumo.
  • Perché i fagioli sono considerati autarchici rispetto al terreno?
    I fagioli appartengono alla famiglia delle Leguminose e possiedono una caratteristica biologica unica: le loro radici entrano in simbiosi con specifici microrganismi batterici. Questi batteri hanno la capacità di fissare l'azoto atmosferico, trasformandolo in una forma utilizzabile dalla pianta. Grazie a questo processo naturale, il fagiolo riesce a produrre autonomamente gran parte dell'azoto necessario alla sua crescita, riducendo drasticamente la dipendenza dalla fertilità naturale del suolo e permettendogli di prosperare anche in terreni poveri di nutrienti minerali.
  • È sicuro mangiare i fagioli crudi?
    No, assolutamente no. I fagioli raccolti maturi contengono sostanze tossiche naturali, come le lectine, che possono causare gravi disturbi gastrointestinali se ingerite crude. È fondamentale cuocerli sempre per un periodo sufficientemente lungo prima di consumarli. Questa regola vale specialmente per i fagioli da sgranare. Anche per i fagiolini (mangiatutto), sebbene meno tossici allo stato crudo, la cottura è comunque raccomandata per migliorarne la digeribilità e il sapore, eliminando eventuali residui antinutrizionali.
  • Che tipo di terreno è ideale per coltivare i fagioli?
    Il fagiolo predilige terreni ben drenati e lavorati. È essenziale evitare assolutamente i terreni calcarei, quelli troppo argillosi (che ristagnano acqua) e quelli eccessivamente sabbiosi (che trattengono male l'umidità causando siccità). La pianta mostra una notevole adattabilità alla povertà del suolo grazie alla sua capacità di fissare l'azoto, ma soffre se il terreno non permette un corretto sviluppo radicale e drenaggio. Una preparazione del suolo che garantisca queste caratteristiche fisiche è la chiave per una buona produzione.
  • Come si effettua la semina e quando?
    La semina dei fagioli deve avvenire quando le temperature del suolo sono diventate relativamente calde, tipicamente nella tarda primavera o inizio estate, evitando il freddo tardivo che potrebbe compromettere la germinazione. Si seminano direttamente in piena terra, interrando i semi alla profondità consigliata. Per le varietà rampicanti, è necessario preparare e installare i supporti (come paletti, reti o stecche) subito dopo la semina o contestualmente alla nascita delle piantine, affinché la pianta possa arrampicarsi correttamente man mano che cresce verso l'alto.

Scheda Tecnica

Phaseolus vulgaris

Nome scientificoPhaseolus vulgaris
FamigliaLeguminose
Tipo di piantaOrtaggio da seme / Legume annuale
OrigineAmeriche
EsposizioneSole
Temperatura minimaTemperature relativamente calde
TerrenoBen drenato, evita calcare, argilla e sabbia eccessiva
IrrigazioneModerata, adattabile a povertà idrica grazie alla simbiosi radicale
FiorituraPrimavera/Estate (dipende dalla semina)
AltezzaVariabile: nano o rampicante (con supporto)
ConcimazioneAutonoma grazie ai batteri azotofissatori radicali
PotaturaNessuna specifica richiesta dal testo
MoltiplicazioneSemina diretta
Difficoltà di coltivazioneColtivazione molto semplice, grande adattabilità

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