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Fagioli-28

I fagioli sono piante che provengono sopratutto dal continente americano.

di Redazione

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Fagioli-28

I fagioli si caratterizzano per essere delle piante che sono in grado di produrre un gran numero di baccelli dalle dimensioni davvero molto elevate, ma che soprattutto presentano come principale caratteristica quella di essere commestibili. Il baccello si caratterizza anche per essere decisamente coriaceo, ragion per cui si possono mangiare i semi che si trovano al suo interno. I fagioli si caratterizzano per essere raccolti nel momento in cui il seme è diventato ormai praticamente maturo, mentre i fagiolini e le taccole si caratterizzano per essere raccolti solo ed esclusivamente nel momento in cui il seme raggiunge l’epoca di maturazione. Per quanto riguarda il baccello dei fagiolini, inoltre, non dobbiamo dimenticare come presenti come caratteristiche principali quelle della tenerezza e della carnosità, ragion per cui si può tranquillamente mangiare senza problemi con una previa cottura. Le piante di fagioli, invece, si caratterizzano per far parte dell’immensa famiglia delle fabacee, meglio conosciute probabilmente come leguminose . All’interno del Vecchio Continente i fagioli vengono coltivati praticamente da millenni, anche se bisogna mettere in evidenza come i primi fagioli coltivati in Europa presentano tipicamente una provenienza africana. In realtà, però, la maggior parte dei fagioli che vengono coltivati attualmente si caratterizzano per essere degli ibridi che provengono tipicamente dal continente americano. Furono proprio conquistadores a portare le prime piante di fagioli all’interno del Vecchio Continente e fu esattamente questa la ragione per cui i fagioli di provenienza americana cominciarono ad essere posti in disparte per quanto riguarda le coltivazioni.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra fagioli, fagiolini e taccole?
    La distinzione fondamentale risiede nel momento della raccolta e nella consistenza del baccello. I fagioli classici si raccolgono quando i semi all'interno del baccello sono completamente maturi e induriti; il baccello stesso diventa coriaceo e non commestibile. Al contrario, fagiolini e taccole vengono raccolti precocemente, quando i semi sono ancora piccoli e teneri. In questi ultimi casi, l'intero baccello è carnoso, tenero e perfettamente commestibile dopo una breve cottura, offrendo una texture diversa rispetto alla polpa del seme maturo.
  • Da dove originano i fagioli coltivati oggi?
    Sebbene esistano tracce di coltivazione antica in Africa e successivamente in Europa, la stragrande maggioranza delle varietà di fagioli coltivate attualmente deriva dal continente americano. Furono i conquistadores spagnoli a introdurre queste piante nel Vecchio Continente dopo il XV secolo. Di conseguenza, le specie moderne sono prevalentemente ibridi o discendenti diretti delle varietà native americane, che hanno progressivamente sostituito le cultivar locali preesistenti nelle coltivazioni globali.
  • A quale famiglia botanica appartengono i fagioli?
    Le piante di fagiolo appartengono alla famiglia delle Fabacee, comunemente note come Leguminose. Questa grande famiglia comprende molte altre piante ortive importanti come piselli, ceci e lenticchie. La caratteristica distintiva di questa famiglia è la capacità di fissare l'azoto atmosferico grazie ai batteri simbionti presenti nei noduli radicali, una proprietà che arricchisce naturalmente il terreno in cui crescono, migliorandone la fertilità per le colture successive.
  • Quando è il periodo migliore per raccogliere i fagioli tradizionali?
    Per i fagioli tradizionali, il raccolto avviene quando i semi all'interno del baccello hanno raggiunto la piena maturazione. A differenza dei fagiolini verdi, qui non si mangia il guscio esterno perché diventa duro e fibroso. Bisogna attendere che i baccelli sulla pianta si secchino leggermente o che il colore cambi indicando la maturità del seme interno. La raccolta deve avvenire con cura per non danneggiare la pianta, che spesso continua a produrre nuovi baccelli per lungo tempo.

Scheda Tecnica

Phaseolus vulgaris

Nome scientificoPhaseolus vulgaris
FamigliaFabacee (Leguminose)
Tipo di piantaEracea annuale
OrigineAmerica (diffusa poi in Africa ed Europa)
EsposizioneSoleggiata
Temperatura minimaNon tollera il gelo
TerrenoSciolto, drenato, fertile
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni
FiorituraEstate
AltezzaVariabile (nani o rampicanti)
ConcimazioneMedia, preferibilmente organica prima della semina
PotaturaNessuna necessaria
MoltiplicazioneSemina diretta in primavera
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, oidio, marciumi radicali
Difficoltà di coltivazioneFacile

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