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Patata-28

Le piante di patate si possono coltivare solamente all’interno di terreni che siano assolutamente in grado di soddisfare le loro esigenze. http://greenupgrader.com/files/2010/05/potato-plant.jpg

di Redazione

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Patata-28

Le piante di patate si possono coltivare solamente all’interno di terreni che siano assolutamente in grado di soddisfare le loro esigenze. Proprio per questa ragione, dobbiamo sottolineare come sia necessario avere a disposizione un substrato che sia in grado di esaudire queste richieste. Quindi, il terreno che le piante di patate prediligono per il loro sviluppo è certamente quello lavorato in modo ottimale, ma che sia al contempo anche particolarmente sciolto e con un elevato livello di concentrazione organica, ma in cui siano presenti anche buone quantità di fosforo e potassio, mentre il calcio è richiesto, ma in proporzioni decisamente ridotte. Ecco spiegato il motivo per cui il terreno migliore per la coltivazione delle piante di patate è quello che può contare su un ph leggermente acido. Nel caso in cui abbiate intenzione di avvicendare le piante di patate, è bene mettere in evidenza come si tratta di un’operazione che può essere svolta soltanto a distanza di cinque anni dalla precedente coltivazione nel medesimo terreno, mentre la consociazione è favorevole con piante come fave, piselli, finocchi, cavoli e fagioli. Non dobbiamo dimenticare come la raccolta delle patate corrisponde ad un’operazione che deve essere portata a termine, nella maggior parte dei casi, durante la stagione primaverile, facendo in modo che il terreno si conservi sempre perfettamente aerato e fresco, magari eseguendo delle sarchiature piuttosto che delle rincalzature. Infine, dobbiamo sottolineare come spesso la raccolta delle patate avviene a mano con gli strumenti più tipici.

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Domande frequenti

  • Qual è il miglior tipo di terreno per coltivare le patate?
    La patata predilige un terreno sciolto, leggero e ben drenato, ricco di sostanza organica. È fondamentale che il pH sia leggermente acido, idealmente tra 5.0 e 6.0. Il suolo deve contenere buone quantità di fosforo e potassio, elementi essenziali per lo sviluppo dei tuberi. Al contrario, il calcio deve essere presente solo in proporzioni ridotte, poiché un suo eccesso può causare problemi alla crescita. Un terreno compatto o troppo argilloso soffoca i tuberi e favorisce marciumi, rendendo impossibile una buona produzione.
  • Quanto tempo deve passare tra due coltivazioni dello stesso appezzamento?
    È indispensabile rispettare un intervallo di almeno cinque anni prima di reimpiantare le patate nello stesso terreno. Questa lunga rotazione serve a prevenire l'accumulo di patogeni specifici e parassiti del suolo che colpiscono le Solanacee. Coltivare le patate consecutivamente sullo stesso lotto esaurisce rapidamente le risorse nutrizionali specifiche e aumenta drasticamente il rischio di malattie come la ticchiolatura o la peronospora, compromettendo gravemente il raccolto futuro.
  • Con quali piante è consigliabile consociare la patata?
    La patata beneficia positivamente della consociazione con leguminose e alcune crucifere. Le migliori compagne sono fave, piselli e fagioli, che arricchiscono il suolo di azoto grazie ai loro batteri simbionti. Anche finocchi e cavoli sono ottimi vicini, poiché non competono aggressivamente per le stesse risorse e possono aiutare a tenere lontani alcuni parassiti. Evita invece di piantarle vicino a pomodori, melanzane o zucchine, essendo tutte appartenenti alla stessa famiglia botanica e soggette alle stesse malattie.
  • Quando e come si effettua la raccolta delle patate?
    La raccolta avviene generalmente in primavera o estate, a seconda della varietà e del periodo di semina. L'indicatore principale è l'appassimento della chioma aerea. Durante la fase di accrescimento, è utile eseguire rincalzi (portare terra alla base della pianta) per coprire i tuberi che emergono dal suolo, proteggendoli dal sole che li renderebbe verdi e tossici. La raccolta finale va fatta con cautela, preferibilmente a mano o con attrezzi delicati, per non ferire i tuberi e garantire una buona conservazione post-raccolta.

Scheda Tecnica

Solanum tuberosum

Nome scientificoSolanum tuberosum
FamigliaSolanacee
Tipo di piantaEracea perenne coltivata come annuale
OrigineAnde sudamericane
EsposizionePieno sole
TerrenoSciolto, ricco di humus, pH leggermente acido (5.0-6.0), ben drenato
IrrigazioneRegolare, mantenendo il suolo fresco ma non zuppino; evitare ristagni
FiorituraPrimavera-estate (piccoli fiori bianchi, viola o blu)
Altezza30-90 cm
ConcimazioneRicca di fosforo e potassio; evitare eccessi di azoto e calcio
PotaturaNon necessaria; eseguire rincalzi per proteggere i tuberi
MoltiplicazioneTuberi germogliati (semi di patata)
Malattie e parassitiPeronospora, ticchiolatura, afidi, dorifora
Difficoltà di coltivazioneMedia; richiede rotazione colturale quinquennale

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