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Porro-2

Il porro è una pianta di antichi utilizzi, con molte proprietà officinali ed aromatiche da usare in cucina e nell'alimentazione naturale del benessere.

di Redazione

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Porro-2

Il porro, nome scientifico Allium Porrum, è un ortaggio molto apprezzato in tutta Europa sia per il consumo fresco che per la cottura in minestre e altre pietanze, con un sapore che lo avvicina vagamente alla cipolla. La pianta è un erbacea biennale della famiglia delle Liliaceae molto conosciuta già ai popoli della costa africana del Mediterraneo nell'età del bronzo, che ne facevano largo uso in cucina nell'aromatizzazione di carni e pesci. I Romani nella loro espansione ne fecero poi un ortaggio europeo, diffondendolo fino al nord. La pianta è abbastanza particolare e si sviluppa su radici sottili e corte qualche centimetro da cui si dirama un falso fusto fatto di foglie fascicolate in una guaina bianca e semi sotterranea e in una parte verde aerea libera alla sommità dalla guainatura. La guaina bianca, morbida, è la parte commestibile utilizzata in cucina, mentre quella verde non viene utilizzata in quanto composta da foglie dure e consistenti. Sul fusto vero e proprio, alto fino ad un metro, si sviluppa l'infiorescenza bianca, o rosata o lilla, a ombrello, composta da numerosi fiori di piccole dimensioni. Il porro preferisce climi freschi, tanto che la Francia è attualmente il paese con le maggiori estensioni coltivate, ma si adatta in tutti i tipi d'ambiente, come il suo antico utilizzo in Egitto dimostra. La sua coltivazione quindi coinvolge l'intera Europa. Preferisce senz'altro i terreni soffici e mediamente ricchi, con irrigazioni moderate e regolari, indirizzate a non provocare il marciume di un apparato radicale molto delicato. Il porro inoltre è ricco di vitamine e di una gran varietà di minerali, con sostanze coadiuvanti nei problemi diuretici. Ha proprietà lassative e antinfiammatorie, combatte il colesterolo ed è un alimento indicato nella prevenzione di numerose malattie dell'era moderna. Trova a questo proposito un largo usa in fitoterapia.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà benefiche del porro?
    Il porro è ricco di vitamine e minerali, risultando un alimento eccellente per la salute. È noto per le sue proprietà diuretiche, lassative e antinfiammatorie. Inoltre, contribuisce a combattere il colesterolo e svolge un ruolo attivo nella prevenzione di numerose patologie moderne, tant'è che trova ampio impiego anche in fitoterapia per il suo valore nutrizionale e terapeutico.
  • Come si distingue la parte commestibile dal resto della pianta?
    La parte commestibile è costituita dalla guaina bianca, morbida e semi-sotterranea, formata da foglie fascicolate. Al contrario, la parte superiore verde è aerea, composta da foglie dure e consistenti, e generalmente non viene utilizzata in cucina. Il falso fusto si sviluppa dalle radici sottili e corte, posizionandosi pochi centimetri sotto terra.
  • Quali sono i requisiti ideali per la coltivazione del porro?
    Il porro predilige terreni soffici e mediamente ricchi, oltre a climi freschi, sebbene si adatti bene a diversi ambienti. Richiede irrigazioni moderate e regolari: è fondamentale evitare eccessi idrici poiché l'apparato radicale è molto delicato e soggetto a marciume. La Francia è un esempio di nazione con grandi estensioni coltivate grazie a queste condizioni favorevoli.
  • Cosa rappresenta l'infiorescenza del porro?
    Sul fusto vero e proprio, che può raggiungere l'altezza di un metro, si sviluppa l'infiorescenza a ombrello. Questa è composta da numerosi fiori piccoli e può presentarsi di colore bianco, rosato o lilla. L'aspetto floreale caratterizza la fase riproduttiva della pianta erbacea biennale, distinguendola visivamente dalla sola struttura vegetativa utilizzata in cucina.
  • Qual è la storia antica del consumo del porro?
    Il porro ha origini antichissime, conosciuto già dai popoli della costa africana mediterranea durante l'età del bronzo. Gli Egizi ne facevano largo uso in cucina, specialmente per aromatizzare carni e pesci. Successivamente, i Romani ne favorirono la diffusione in tutta Europa durante la loro espansione, portandolo fino alle regioni più settentrionali del continente.

Scheda Tecnica

Allium porrum

Nome scientificoAllium porrum
FamigliaLiliaceae
Tipo di piantaErbacea biennale
OrigineMediterraneo/Africa settentrionale
EsposizioneSoleggiata/Fresca
TerrenoSoffice, medio, ricco
IrrigazioneModerata e regolare
FiorituraEstiva (ombrello bianco/rosato/lilla)
AltezzaFino a 1 metro
ConcimazioneMedio-alta (terreni ricchi)
PotaturaNessuna
MoltiplicazioneSemina/Trapianto
Malattie e parassitiMarciume radicale, afidi
Difficoltà di coltivazioneMedia

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