Porro-20

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Porro-20

Il porro è un ortaggio classico della cucina mediterranea con coltivazioni conosciute già in tempi antichi. Di coltivazione semplice, richiede terreni leggeri.

di Redazione

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Porro-20

Il porro è un ortaggio da foglia molto conosciuto nel Mediterraneo, di cui è probabilmente nativo, e fa parte della famiglia delle Alliaceae, la stessa di aglio e cipolla. Il suo nome scientifico è Allium Porrum. La pianta, erbacea, presenta radici piccole e fibrose, molto corte, che sviluppano un falso fusto composto in realtà da fasci di foglie molto strette nella parte inferiore e semiinterrata, la parte bianca commestibile. Sulla parte superiore invece le foglie fascicolari sono verdi e non commestibili e allentando la guaina si aprono per svelare il vero fusto interno, che sviluppa poi l'infiorescenza bianca ad ombrella composta da moltissimi fiori di piccole dimensioni. In tutto la pianta arriva ad altezze di circa un metro e mezzo. Il porro ha una buona resistenza al freddo, tanto che viene coltivato anche nelle regioni settentrionali e al di là delle Alpi, con la Francia addirittura primo produttore mondiale. Comunque il suo clima ideale è quello caldo del Mediterraneo, con suoli leggeri e fini, fertili. Ama le buone esposizioni quindi e le concimazioni a circa 30 centimetri di profondità eseguite con letame ben maturo. La semina deve essere primaverile con buchette molto superficiali, di appena due centimetri, separate tra di loro da una distanza di circa 20 centimetri. Il terreno deve essere ben zappettato per non rovinare il delicato apparato radicale. Le annaffiature devono essere frequenti in caso di assenza di piogge, con due o tre interventi a settimana. Soffre particolarmente una forma di cancro contro cui si interviene con trattamenti specifici.

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Domande frequenti

  • Come si effettua correttamente la semina del porro?
    La semina del porro va effettuata in primavera. È fondamentale preparare il terreno zappandolo bene per evitare danni alle delicate radici fibrose. Si praticano buchette superficiali, profonde solo due centimetri, distanziate tra loro di circa 20 centimetri. Questo spazio permette alle piante di svilupparsi correttamente senza competere per nutrienti e spazio radicale.
  • Quali sono le esigenze idriche del porro durante la coltivazione?
    Il porro richiede irrigazioni regolari e frequenti, soprattutto durante i periodi secchi. In assenza di piogge naturali, è consigliabile intervenire due o tre volte a settimana per mantenere il terreno umido ma non zuppo. Una corretta idratazione è essenziale per lo sviluppo del falso fusto bianco e per prevenire stress vegetativi.
  • Che tipo di terreno e concimazione preferisce questa pianta?
    Il porro predilige terreni leggeri, fini e fertili. Per quanto riguarda la nutrizione, apprezza concimazioni organiche eseguite a circa 30 centimetri di profondità. L'uso di letame ben maturo è consigliato per arricchire il suolo senza bruciare le radici, favorendo una crescita vigorosa e sana della pianta fino alla raccolta.
  • Il porro resiste al freddo e dove può essere coltivato?
    Sì, il porso ha un'ottima resistenza al freddo, il che ne consente la coltivazione anche nelle regioni settentrionali e oltre le Alpi. Tuttavia, il suo clima ideale rimane quello caldo del Mediterraneo. Questa adattabilità termica lo rende un ortaggio versatile, coltivato con successo in diverse zone climatiche europee.

Scheda Tecnica

Allium porrum

Nome scientificoAllium porrum
FamigliaAlliacee
Tipo di piantaErbacea biennale (coltivata come annuale)
OrigineMediterraneo
EsposizioneSoleggiata
Temperatura minimaResistente al freddo
TerrenoLeggero, fine, fertile
IrrigazioneFrequente, 2-3 volte a settimana se asciutto
FiorituraInfiorescenza bianca a ombrella
AltezzaCirca 150 cm
ConcimazioneLetame ben maturo a 30 cm di profondità
PotaturaNon richiesta
MoltiplicazioneSemina primaverile
Malattie e parassitiCancro del porro
Difficoltà di coltivazioneFacile

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