Porro-22

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Porro-22

Il porro ha una coltivazione antica ma soprattutto un'ottima resistenza al freddo che lo ha fatto diffondere anche nei paesi del nord Europa.

di Redazione

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Porro-22

Il porro è una pianta antica che veniva coltivata già dai Romani e dagli altri popoli del bacino del Mediterraneo che ne apprezzava le qualità sia in cucina che nella medicina arcaica. I Romani poi, come tutta quello che riguardò la cultura del tempo, lo fecero conoscere in tutto l'impero, dove ebbe notevole popolarità tanto che ancora oggi lo si coltiva intensivamente soprattutto ad esempio in Francia, il primo produttore mondiale, e in Inghilterra, per preparare zuppe e profumare soffritti e carne in umido. Il porro, Allium Porrum per i botanici, fa parte della famiglia delle Liliaceae, ed ha un apparato radicale molto corto e fino, in cui il fusto, composto da una guaina di foglie, è in parte sotterraneo. Questa parte è la più morbida ed è quella commestibile, utilizzata in cucina. Si riconosce dalla colorazione bianca, mentre la parte aerea, verde, è composta da foglie dure non commestibili. In pratica si tratta di un finto fusto, che termina con il vero fusto sul quale si sviluppa l'infiorescenza a globo o ombrello, di piccoli fiori bianchi che possono produrre molti semi. Visto il tipo di apparato radicale, il terreno deve essere molto soffice, leggero, da arricchire ma non in profondità, per permettere alle corte radici di reperire facilmente i minerali. Il letame dovrà quindi essere leggero ma posto al massimo a 20 centimetri dalla superficie. Il porro ama le buone esposizioni ma il suo punto di forza è nella resistenza al freddo, che ne consente la coltivazione anche nelle zone settentrionali. Semina e raccolta vengono praticate a scalare per avere un buon raccolto durante tutto l'arco dell'anno.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per seminare il porro?
    La semina del porro può avvenire in due momenti principali: in primavera, tra marzo e aprile, oppure in autunno, tra settembre e ottobre. La scelta dipende dal clima locale e dall'intento produttivo. Semine primaverili garantiscono raccolti estivi-autunnali, mentre quelle autunnali permettono di ottenere piante più robuste e resistenti al gelo, pronte per la raccolta in tarda primavera. In molte zone, la semina a scalare permette di avere un approvvigionamento continuo durante tutto l'anno.
  • Come preparare il terreno per la coltivazione dei porri?
    Poiché il porro possiede un apparato radicale corto e fine, il terreno deve essere necessariamente molto soffice, leggero e ben drenato. È fondamentale evitare terreni compatti o argillosi che ostacolano la crescita. Prima della semina, è consigliabile lavorare il suolo superficialmente e incorporare letame maturo, ma solo a una profondità massima di 20 centimetri. Questo permette alle radici di assorbire facilmente i nutrienti senza dover penetrare in strati profondi e potenzialmente difficili da esplorare.
  • Il porro resiste bene al freddo?
    Sì, la resistenza al freddo è uno dei punti di forza principali del porro. Questa caratteristica ha permesso la sua diffusione anche nei paesi del Nord Europa. Grazie alla sua robustezza, il porro può resistere a temperature rigide, permettendo la raccolta anche durante i mesi invernali nelle zone miti o protette. Questa tolleranza al freddo lo rende ideale per chi vive in aree settentrionali o desidera prolungare la stagione di raccolta oltre l'autunno.
  • Quale parte del porro si consuma in cucina?
    In cucina si utilizza esclusivamente la parte basale del fusto, nota come 'bianco'. Questa sezione, situata sotto terra e immediatamente sopra le radici, è composta da guaine fogliari sovrapposte, tenere, dolci e di colore bianco. La parte aerea, costituita dalle foglie verdi tubolari, è dura, fibrosa e generalmente non commestibile, sebbene possa essere usata per aromatizzare brodi e minestre prima di essere eliminata. Il bianco è l'unica parte tenera adatta per soffritti, zuppe e contorni.

Scheda Tecnica

Allium porrum

Nome scientificoAllium porrum
FamigliaLiliaceae
Tipo di piantaOrnamentale/Ortaggio
OrigineBacino del Mediterraneo
EsposizioneSoleggiata/Tempestosa
TerrenoSciolto, leggero, ricco di humus
IrrigazioneRegolare, mai stagnante
FiorituraEstate (globo bianco)
Altezza30-60 cm
ConcimazioneLetame maturo superficiale (max 20cm)
PotaturaNessuna
MoltiplicazioneSemina
Difficoltà di coltivazioneMedia/Bassa

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