Porro-24

Orto

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Il porro è una pianta molto coltivata nella penisola italiana.

di Redazione

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La pianta di porro è una di quelle che vengono maggiormente coltivate negli orti della penisola italiana: la ragione principale potrebbe risiedere nel fatto che si tratta di una pianta che proviene tipicamente dalla zona del bacino del mediterraneo. Ad ogni modo, la parte che viene utilizzata più frequentemente è rappresentata dal fusto, che è formato da un gran numero di guaine fogliari, caratterizzate da una netta sovrapposizione le une fra le altre. Il fusto della pianta di porro può essere utilizzato in svariati modi in cucina. Infatti, si può utilizzare principalmente crudo, quindi alla stregua di un vero e proprio condimento, ma anche cotto in tanti casi può essere davvero ottimo. La pianta di porro si caratterizza per appartenere alla categoria delle “biennali” e per essere coltivata, però, come una pianta annuale. Questa pianta da orto è in grado di svilupparsi fino a raggiungere una soglia massima pari ad ottanta centimetri, con un apparato radicale particolarmente fascicolato, che si caratterizza per essere composto da un alto quantitativo di radici estremamente sottili, che provengono da un piccolo fusto. Le foglie si possono trovare direttamente all’interno del fusto e sono caratterizzate dal fatto di avere una forma tipicamente lanceolata e per essere estremamente lineari. La sovrapposizione tra tutte le varie foglie ivi presenti è davvero molto marcato, specialmente nella zona basale. Nell’anno che segue quello in cui viene portata a termine l’operazione della semina, ecco che comincia a svilupparsi lo scapo fiorale, che è in grado di arrivare fino ad ottanta centimetri.

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Domande frequenti

  • Qual è la parte edibile del porro?
    La parte utilizzata prevalentemente in cucina è il fusto, che tecnicamente consiste in un lungo pseudofusto formato dalla sovrapposizione di numerose guaine fogliari bianche. Le foglie verdi superiori, invece, hanno una consistenza più dura e fibrosa, pertanto vengono solitamente impiegate per aromatizzare zuppe o brodi e poi rimosse prima del consumo, mentre la base bianca è quella consumata cruda o cotta.
  • Il porro cresce bene in Italia?
    Sì, il porro è una delle piante da orto più diffuse e coltivate nella penisola italiana. La sua ampia coltivazione deriva principalmente dal fatto che questa specie ha origini tipiche della zona del bacino del Mediterraneo, adattandosi perfettamente al clima e alle condizioni ambientali presenti nelle regioni italiane.
  • Come si comporta il ciclo vitale del porro?
    Botanicamente il porro appartiene alla categoria delle piante biennali, il che significa che il suo ciclo naturale completo prevede due anni. Tuttavia, in ambito orticolo viene quasi sempre coltivata come annuale. Nel primo anno si sviluppa la parte vegetativa (il fusto e le foglie); solo nell'anno successivo alla semina compare lo scapo fiorale.
  • Quando spunta la fioritura del porro?
    Lo sviluppo dello scapo fiorale avviene nel secondo anno, ovvero successivamente all'anno in cui è stata effettuata la semina iniziale. Questo fiore può crescere fino a raggiungere un'altezza significativa, arrivando a circa ottanta centimetri. Per chi desidera raccogliere le parti commestibili, è importante raccogliere il porro entro il primo anno.
  • Com'è strutturato l'apparato radicale?
    L'apparato radicale del porro è definito fascicolato, caratterizzato da un elevato numero di radici estremamente sottili. Queste radici derivano direttamente da un piccolo fusto basale e sono disposte in modo da formare un fascio, permettendo alla pianta di ancorarsi al terreno e assorbire nutrienti in modo efficiente.

Scheda Tecnica

FamigliaAmaranthaceae (ex Amaryllidaceae)
Tipo di piantaBiennale (coltivata come annuale)
OrigineBacino del Mediterraneo
FiorituraSecondo anno dopo la semina
AltezzaFino a 80 cm
MoltiplicazioneSemina

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