Porro-25

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Porro-25

Il porro è tra gli ortaggi più antichi, diffuso dai Romani che ne apprezzavano molto l'aromaticità e il sapore nei piatti.

di Redazione

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Porro-25

Il porro è un ortaggio da fusto molto coltivato in Europa, specialmente in Francia, ma diffuso nel continente dai Romani che ne apprezzavano molto le qualità aromatiche, in particolare si racconta che l'imperatore Nerone fosse molto goloso di porro tanto da essere chiamato il porrofago. Il porro viene definito dai botanici come il genere Allium porrum, classificato nella famiglia delle Alliaceae, la stessa che include aglio e cipolla. Il porro ama i climi caldi, ma non soffre affatto il freddo e quindi le sue coltivazioni si estendono anche al nord Europa, dove è ugualmente apprezzato come in Francia, principale produttore mondiale. Ha una conformazione del tutto particolare, con piccole e corte radici attaccate ad una guaina di foglie fascicolari che nascondono il vero fusto. In parte sotterranee, bianche e tenere, commestibili, e in parte aeree, verdi e dure, non commestibili. Dal vero fusto, alto circa un metro e mezzo, si sviluppano le infiorescenze a ombrello, con piccoli fiori bianchi. Ama quindi le posizioni luminose e anche l'irraggiamento diretto, con terreni fertili, leggeri, per non bloccare il debole apparato radicale, senza altre caratteristiche particolari. La concimazione si effettua invece con lavorazioni profonde e letame maturo o vegetali in decomposizione. Le irrigazioni devono essere molto moderate, sempre in considerazione della delicatezza della radice. La riproduzione avviene per semina invernale o primaverile, con buchette di profondità massima di un centimetro, questo perché l'apparato radicale è di eguale lunghezza all'incirca. La raccolta può essere effettuata a scalare in considerazione della semina.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra le parti bianche e verdi del porro?
    La parte bianca, situata in basso e parzialmente interrata, è costituita da guaine fogliari tenere e commestibili. La parte verde, invece, forma le foglie aeree superiori che sono più dure e generalmente non commestibili. Questa struttura deriva dal fatto che il porro possiede un fusto corto nascosto dalle basi fogliari, tipico degli Allium.
  • Come e quando si seminano i porri?
    La moltiplicazione avviene tramite semina, che può essere effettuata sia in inverno che in primavera. È fondamentale praticare buchette poco profonde, con una massima profondità di un centimetro. Questo accorgimento è necessario perché l'apparato radicale del porro è corto e corrisponde approssimativamente alla lunghezza della profondità di semina indicata.
  • Che tipo di terreno e cure richiede il porro?
    Il porro predilige terreni fertili e leggeri, essenziali per non ostacolare il suo debole apparato radicale. Richiede posizioni luminose con irraggiamento solare diretto. Per quanto riguarda le cure, le irrigazioni devono essere molto moderate per proteggere la delicatezza delle radici. La concimazione si esegue lavorando in profondità letame maturo o materiali vegetali in decomposizione.
  • Quando e come si raccoglie il porro?
    La raccolta dei porri può avvenire a scalare, ovvero in momenti diversi durante la stagione. Questo metodo permette di gestire il raccolto in base alle date di semina precedenti. Poiché la pianta resiste bene al freddo, la raccolta può protrarsi anche nei periodi più freddi, sfruttando la sua adattabilità climatica tipica delle zone europee settentrionali.

Scheda Tecnica

Allium porrum

Nome scientificoAllium porrum
FamigliaAlliaceae
Tipo di piantaOrtaggio da fusto
OrigineDiffuso dai Romani, coltivato in Europa
EsposizioneLuminosa, pieno sole
Temperatura minimaResistente al freddo
TerrenoFertile, leggero, ben drenato
IrrigazioneModerata, delicata
FiorituraPrimavera/Estate (ombrello fiori bianchi)
AltezzaCirca 1,5 metri
ConcimazioneLetame maturo o vegetali in decomposizione
PotaturaNon richiesta
MoltiplicazioneSemina invernale o primaverile
Difficoltà di coltivazioneFacile

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