Orto

Porro-28

Il porro è un ortaggio dalle origini molto antiche, molto utilizzato da quasi tutte le civiltà mediterranee come ortaggio.

di Redazione

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Porro-28

Nella famiglia delle Alliaceae, la stessa di cipolla e aglio, si conta anche la Allium Prrum, il porro nel suo nome comune, un ortaggio da fusto decisamente particolare e antico. Nativo del Mediterraneo, era infatti molto apprezzato in antichità. I Romani, come d'abitudine, lo diffusero con successo in tutto l'Impero grazie anche alla sua resistenza al freddo e oggi l'Italia non ha più il primato delle coltivazioni che appartene alla Francia. La pianta è dotata di un finto fusto molto alto composto fa una guaina di foglie fascicolate. La parte interrata, quella bianca, è quella commestibile mentre quella verde, aerea, viene scartata in quanto troppo dura. Il vero fusto, nella parte terminale, da luogo all'infiorescenza composta da piccoli capolini bianchi raggruppati in forma globulosa. Ha un estrema adattabilità a tutti i tipi di terreni, pur preferendo quelli leggeri. Le concimazioni va fatta a 30 centimetri di profondità con letame maturo. Ama le buone irrigazioni frequenti, con cui naturalmente non bisogna formare i ristagni idrici. La propagazione avviene per semina, che deve essere superficiale in quanto l'apparato radicale di questa pianta è estremamente corto. Il terreno deve essere zappettato per rompere la crosta superficiale e renderlo fino. Tra le piante bisogna porre delle distanze di circa 15-20 centimetri. La raccolta avviene a scalare in tutte le stagioni tranne che nella primavera. La sola malattia conosciuta che attacca il porro è un tipo di cancro che provoca crepe e deformazioni nel fusto.

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Domande frequenti

  • Qual è la parte del porro da consumare?
    La parte commestibile del porro è esclusivamente quella interrata, di colore bianco, costituita dal finto fusto formato dalle guaine delle foglie. La parte aerea, ovvero le foglie verdi, risulta troppo dura e fibrosa per essere mangiata cruda o cotta, quindi viene generalmente scartata durante la preparazione. È importante pulire bene la sezione bianca per rimuovere eventuali residui di terra intrappolati tra le guaine.
  • Come e quando effettuare la semina del porro?
    La semina del porro deve avvenire in modo superficiale poiché la pianta possiede un apparato radicale estremamente corto e poco profondo. Prima di seminare, è fondamentale zappare il terreno per romperne la crosta superficiale e renderlo fine e soffice, facilitando così la germinazione. Le distanze consigliate tra una pianta e l'altra sono di circa 15-20 centimetri per garantire uno sviluppo adeguato.
  • Quali sono le cure colturali principali per il porro?
    Il porro richiede annaffiature frequenti ma mai eccessive, evitando assolutamente i ristagni idrici che potrebbero danneggiare l'apparato radicale. Per quanto riguarda la nutrizione, è necessaria una concimazione effettuata interrando letame maturo a una profondità di circa 30 centimetri. La pianta mostra un'estrema adattabilità ai vari tipi di suolo, pur preferendo quelli leggeri e ben drenati.
  • Quando si effettua la raccolta del porro?
    La raccolta del porro può avvenire in modo scalare durante tutte le stagioni, sfruttando la sua notevole resistenza al freddo. L'unica eccezione è rappresentata dalla stagione primaverile, periodo in cui non si procede alla raccolta. Questa flessibilità temporale permette di avere disponibilità dell'ortaggio per lunghi periodi dell'anno, rendendolo una coltura versatile per l'orto domestico.

Scheda Tecnica

Allium porrum

Nome scientificoAllium porrum
FamigliaAlliacee
Tipo di piantaOrtaggio da fusto
OrigineMediterraneo
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaResistente al freddo
TerrenoLeggero, ben lavorato, fertile
IrrigazioneFrequente ma senza ristagni
FiorituraCapolini bianchi globulosi
AltezzaFinto fusto alto (guaine fogliari)
ConcimazioneLetame maturo a 30 cm di profondità
PotaturaNon richiesta
MoltiplicazioneSemina superficiale
Malattie e parassitiCancro del fusto (crepe/deformazioni)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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