Porro-6

Orto

Porro-6

Il porro è una delle piante più coltivate negli orti e nei giardini.

di Redazione

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Porro-6

Quando si parla di piante da orto, quella del porro è senza ombra di dubbio una di quelle maggiormente diffuse in Italia, soprattutto in virtù del fatto che proviene tipicamente dai paesi del Mediterraneo. Tra i principali impieghi di questa pianta da orto, dobbiamo sottolineare come venga sfruttato soprattutto il fusto, che è composto da tutta una serie di guaine fogliari, che si caratterizzano per una netta sovrapposizione. Il porro è una di quelle piante che vengono utilizzate in cucina sia cotte che crude: in questo secondo caso, si parla essenzialmente di un vero e proprio condimento. Questa pianta biennale si caratterizza per essere coltivata principalmente come pianta annuale. Dal punto di vista propriamente tecnico, si tratta di una pianta che può contare su un’altezza fino ad ottanta centimetri, partendo da una soglia minima pari a 40 centimetri. Inoltre, questa pianta da orto si caratterizza per poter sfruttare un apparato radicale particolarmente fascicolato, che è composto da tutta una serie di radici estremamente sottili, che nascono da un fusto piuttosto piccolo. Esattamente all’interno del fusto si possono trovare le foglie della pianta di porro, che si caratterizzano per avere una forma estremamente lineare e anche lanceolata, con una forte sovrapposizione in particolar modo nella parte basale, mentre la disposizione è in serie. Proprio nell’anno che segue quello della semina, ecco che viene a formazione lo scapo fiorale, che si può spingere fino ad un’altezza pari ad ottanta centimetri.

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Domande frequenti

  • Il porro è una pianta annuale o biennale?
    Botanicamente il porro è una pianta biennale, il che significa che completa il suo ciclo vitale in due anni. Tuttavia, nella pratica orticola viene quasi esclusivamente coltivata come annuale. Questo perché si raccoglie prima che avvenga la fioritura, ovvero durante il primo anno di vita, quando il fusto è tenero e commestibile. Nel secondo anno, infatti, la pianta produce uno scapo fiorale alto fino a 80 cm, rendendo il fusto legnoso e inadatto al consumo alimentare.
  • Quali parti del porro si consumano in cucina?
    La parte principale utilizzata in cucina è il fusto, che tecnicamente è formato dalla sovrapposizione di guaine fogliari bianche alla base. Queste guaine sono tenere e dolci. Le foglie verdi superiori sono più dure e fibrose, ma possono essere usate per aromatizzare brodi e zuppe, per poi essere eliminate prima del servizio. Il porro può essere consumato sia crudo, come condimento fresco, sia cotto in moltissime preparazioni.
  • Come è strutturato l'apparato radicale del porro?
    Il porro possiede un apparato radicale fascicolato, caratterizzato da numerose radici molto sottili e fibrose. Queste radici non sono profonde ma si estendono prevalentemente in superficie, nascendo da un fusto centrale piuttosto piccolo. Questa struttura richiede un terreno sempre umoro ma mai inzuppato d'acqua, poiché radici superficiali sono sensibili sia alla siccità che al ristagno idrico, che potrebbe causare marciumi.
  • Che altezza raggiunge normalmente il porro?
    L'altezza del porro varia generalmente tra i 40 e gli 80 centimetri. Questa misura si riferisce principalmente allo sviluppo del fusto (la parte bianca e sovrapposta) nelle piante mature pronte per la raccolta. Nel secondo anno, quando la pianta diventa biologicamente attiva per la riproduzione, può produrre uno scapo fiorale che raggiunge anch'esso i 80 centimetri, portando i fiori.
  • Da dove origina il porro?
    Il porro ha origine tipica dai paesi del Mediterraneo. È una specie adattata a questi climi, il che spiega la sua grande diffusione negli orti italiani ed europei. La sua resistenza alle condizioni mediterranee lo rende una coltura robusta, sebbene preferisca terreni freschi e ben lavorati per sviluppare al meglio il suo lungo fusto bianco.

Scheda Tecnica

Allium ampeloprasum var. porrum

Nome scientificoAllium ampeloprasum var. porrum
FamigliaAmaryllidaceae (ex Liliacee)
Tipo di piantaBiennale (coltivata come annuale)
OrigineMediterraneo
EsposizionePieno sole
TerrenoFresco, fertile, ben drenato
IrrigazioneRegolare e costante
FiorituraSecondo anno (scapo fiorale)
Altezza40-80 cm
ConcimazioneMedia, ricca di sostanza organica
PotaturaNessuna necessaria
MoltiplicazioneSemina
Malattie e parassitiMosca del cipollino, ruggine, afidi
Difficoltà di coltivazioneFacile

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