Porro-9

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Porro-9

Nel caso in cui qualche pianta di porro venga comunque attaccata dalla tignola, allora è meglio effettuare un taglio netto

di Redazione

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Porro-9

Piuttosto frequentemente l’obiettivo della coltivazione delle piante di porro è quello di fare in modo di ottenere una porzione bianca dalla lunghezza maggiore: ecco spiegato il motivo per cui spesso di ricorre a degli interventi di rincalzo del terreno. Infatti, il substrato che si trova proprio tutto attorno alla pianta di porro deve essere rincalzato durante la stagione di vegetazione: è sempre meglio anche provvedere alla legatura di alcuni pezzettini di carta alle piante, in maniera tale da scongiurare il pericolo che la terra possa addentrarsi nelle foglie. L’intervento di rincalzo deve necessariamente avere un termine quando arriva novembre: è proprio in questo periodo, infatti, che dal substrato comincerà a crescere solamente la parte superiore delle foglie. Nel corso della fase di vegetazione e durante i periodi maggiormente aridi, il consiglio migliore da seguire è quello che prevede la pacciamatura del terreno, in maniera tale da fare in modo che il grado di umidità si mantenga sempre piuttosto elevato. Tutti i vari coltivatori bio utilizzano un noto sistema per evitare che la tignola possa provocare dei danni alla pianta di porro: vanno, infatti, a spargere della farina di roccia (che al tempo stesso è molto utile per tenere lontani pure i millepiedi), per poi cercare di irrigare le piante utilizzando un particolare infuso di equiseto, che deve essere somministrato circa ogni due o tre settimane. Nel caso in cui qualche pianta di porro venga comunque attaccata dalla tignola, allora è meglio effettuare un taglio netto.

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Domande frequenti

  • Come si effettua correttamente il rincalzo del porro?
    Il rincalzo serve ad allungare la parte bianca commestibile del fusto. Durante la stagione vegetativa, accumula gradualmente terra alla base della pianta. È fondamentale legare le foglie inferiori con strisce di carta per impedire alla terra sporca di penetrare tra le foglie, mantenendo così il porro pulito e commerciabile. Questo intervento va concluso entro novembre, poiché successivamente la crescita si concentra sulle foglie superiori.
  • Quali sono i metodi biologici per prevenire la tignola del porro?
    Per la difesa biologica contro la tignola, si consiglia di spargere farina di roccia intorno alle piante, azione che aiuta anche a tenere lontani i millepiedi. Inoltre, è efficace somministrare un infuso di equiseto alle piante con cadenza regolare, ogni due o tre settimane. Questa pratica rinforza le difese naturali della pianta e crea un ambiente sfavorevole agli attacchi parassitari specifici.
  • Cosa fare se il porro viene attaccato dalla tignola nonostante le precauzioni?
    In caso di attacco confermato della tignola, anche dopo aver applicato misure preventive, l'intervento consigliato è immediato e drastico: effettuare un taglio netto della pianta interessata. Rimuovere la parte danneggiata evita che il parassita si diffonda ulteriormente e permette alla pianta di recuperare energie, sebbene la produzione di bulbo sia compromessa. La prevenzione rimane comunque la strategia principale.
  • Come gestire l'umidità del suolo per il porro?
    Il porro richiede un terreno costantemente umido ma non zuppo. Durante i periodi più aridi della stagione vegetativa, è altamente raccomandata la pacciamatura del terreno. Questo strato protettivo riduce l'evaporazione dell'acqua, mantiene il grado di umidità elevato e stabilizza la temperatura del suolo, garantendo una crescita ottimale e prevenendo lo stress idrico della pianta.

Scheda Tecnica

Allium ampeloprasum var. porrum

Nome scientificoAllium ampeloprasum var. porrum
FamigliaAmaryllidaceae
Tipo di piantaOrnamentale/Ortaggio
OrigineAsia centrale
EsposizionePieno sole
TerrenoFresco, ricco, ben drenato
IrrigazioneRegolare, costante
FiorituraEstate (ombrello bianco)
Altezza30-80 cm
ConcimazioneOrganica prima della semina
PotaturaNessuna, solo raccolta
MoltiplicazioneSemi o piantine
Malattie e parassitiTignola del porro, ruggine, afidi
Difficoltà di coltivazioneFacile

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