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Spinaci-15

Gli spinaci sono tra gli ortaggi più coltivati e mangiati, nonostante non ebbero un immediato successo al loro arrivo in Europa.

di Redazione

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Spinaci-15

Gli spinaci sono un ortaggio da foglia che non ebbero un immediato successo in Europa quando furono importati dalle Indie attorno al X secolo dopo Cristo. La loro popolarità si deve ad un'errata trascrizione dei suoi componenti dei primi anni del novecento, quando il suo contenuto in ferro fu dichiarato 10 volte maggiore del reale e gli spinaci furono considerati la migliore dieta contro le anemie. In realtà questi ortaggi contengono la maggiore concentrazione di ferro di tutte le piante da nutrizione, ma con valori molto più bassi, anche se sono comunque molto indicati nelle diete ipocaloriche ricostituenti del sistema immunitario. Il loro apporto resta notevole. Sono piante erbacee denominate in botanica ,em>Spinacia Oleracea della famiglia delle ,em>Chenopodiaceae. Gli spinaci nell'allevamento domestico amano i climi freschi, e vengono quindi coltivati prevalentemente nel nord dell'Italia dove trovano queste condizioni. Un caldo eccessivo infatti disturba la pianta che non ha una grande resistenza alla siccità e predilige il freddo. Nei climi adatti, con un ciclo vegetativo di circa un mese e mezzo due, possono essere seminati tutto l'anno, ad eccezione dei periodo più caldi, per avere abbondanti raccolti, specialmente in inverno. Il terreno deve essere soffice, concimato in profondità con letame e soprattutto fresco e ottimamente drenato. Le irrigazioni devono essere generose e frequenti, atte a mantenere il terreno umido. La raccolta si può effettuare alla fine del ciclo vegetativo. Il consiglio e di farli entrare nella rotazione invernale dell'orto.

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Domande frequenti

  • Perché gli spinaci sono considerati così ricchi di ferro?
    Gli spinaci contengono la maggiore concentrazione di ferro tra le piante commestibili, sebbene i livelli siano inferiori alle credenze popolari nate da un errore storico di trascrizione nei primi del Novecento. Nonostante ciò, rimangono un alimento eccellente per chi soffre di anemia o cerca di rafforzare il sistema immunitario. Il ferro presente è utile nelle diete ipocaloriche e ricostituenti, offrendo un apporto nutritivo notevole senza apportare troppe calorie, rendendoli ideali per una alimentazione sana ed equilibrata.
  • Quando è il momento giusto per seminare gli spinaci?
    Gli spinaci preferiscono i climi freschi e sopportano bene il freddo, ma soffrono il caldo eccessivo. Possono essere seminati quasi tutto l'anno, tranne durante i periodi più caldi dell'estate. Il ciclo vegetativo dura circa sei settimane. Nella maggior parte d'Italia, specialmente al Nord, le semine principali avvengono in autunno-inverno per raccogliere in primavera, oppure in tarda estate per raccolte autunnali. Evitare le semine estive per prevenire la precoce fioritura e il sapore amaro.
  • Che tipo di terreno e irrigazione richiedono gli spinaci?
    Il terreno ideale deve essere soffice, profondo e ottimamente drenato, arricchito preventivamente con letame maturo lavorato in profondità. Gli spinaci hanno radici superficiali e temono la siccità: necessitano di irrigazioni generose e frequenti per mantenere il suolo costantemente umido, ma mai zuppo per evitare marciumi. Una buona pacciamatura può aiutare a conservare l'umidità e tenere fresca la zona radicale, cruciale per lo sviluppo ottimale delle foglie.
  • Come si effettua la raccolta degli spinaci?
    La raccolta avviene generalmente 6-8 settimane dopo la semina, quando le foglie hanno raggiunto dimensioni adeguate. Si possono raccogliere le foglie esterne man mano che crescono, lasciando quelle centrali continuare lo sviluppo, oppure tagliare tutta la pianta a livello del suolo. È consigliabile raccogliere al mattino presto per garantire maggiore croccantezza. Inserire gli spinaci nella rotazione invernale dell'orto aiuta a mantenere sano il terreno e a sfruttare al meglio il ciclo vegetativo breve.

Scheda Tecnica

Spinacia oleracea

Nome scientificoSpinacia oleracea
FamigliaChenopodiaceae
Tipo di piantaErbacea annuale
OrigineIndie
EsposizioneSole o mezz'ombra
TerrenoSoffice, ricco di sostanza organica, ben drenato
IrrigazioneGenerosa e frequente, mantenere il substrato umido
FiorituraPrimavera/estate (in caso di stress termico)
Altezza20-30 cm
ConcimazioneLetame maturo lavorato in profondità prima della semina
PotaturaNon necessaria, raccolta delle foglie esterne o intera
MoltiplicazioneSemina diretta
Malattie e parassitiSusceptibile a cocciniglie, afidi e marciumi radicali se il terreno è troppo umido o ristagnante
Difficoltà di coltivazioneFacile, richiede clima fresco e umidità costante

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