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Spinaci-26

Gli spinaci sono tra gli ortaggi più recenti scoperti dall'Europa e attualmente tra i più coltivati. La loro notorietà parte dalla scoperta del loro alto contenuto di sali minerali, la concentrazione più altra fra tutti gli ortaggi.

di Redazione

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Spinaci-26

Gli spinaci sono delle piante erbacee probabilmente di origine asiatica, nella zona compresa tra l'attuale Israele e l'Iraq. Sono stati introdotti in Europa solo nel medioevo ed hanno acquistato valore alimentare ancora più tardi, nell'ottocento, con i primi studi botanici e alimentari sulle piante, quando si misurarono alte concentrazioni di ferro e si iniziarono cosi a suggerire gli spinaci nelle diete indirizzate a combattere i fenomeni anemici. Successivamente sono stati individuate concentrazioni di sali minerali generalmente superiori alla norma degli ortaggi conosciuti, anche se ne è stata ridimensionata la quantità inizialmente supposta dovuta probabilmente a metodi di misurazione approssimativi. Gli spinaci, contrariamente a quanto si potrebbe supporre dalla loro origine, non amano la siccità e preferiscono i climi temperati freschi e ombrosi, con abbondanti irrigazioni o piogge. Non gradiscono le esposizioni solari e resistono bene al freddo anche intenso del nord Italia. Per la coltivazione occorre una buona concimazione con il letame prima della semina, che si suggerisce con buche poco profonde poco distanti tra loro, nell'ordine dei 25 cm. È molto importante l'eliminazione costante delle erbacce dal terreno, l'irrigazione a terreno asciutto e una somministrazione molto moderata di azoto. La semina nei climi adatti può essere continuativa per tutto il periodo primaverile e autunnale, con raccolti pressoché settimanali. Gli spinaci sono raccolti infatti a circa 60 giorni dalla semina. Con le giuste condizioni si può coltivare questa pianta anche in inverno avendo premura di lasciare altri 15 giorni in più per la raccolta. Gli spinaci si coltivano bene anche in vaso e in appartamento data la loro predilezione per l'ombra. Sono piante resistenti, con pochi nemici tra cui gli afidi ed un particolare tipo di mosca. Occorre quindi non favorirne la proliferazione con i ristagni d'acqua.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per seminare gli spinaci?
    La semina degli spinaci può avvenire in modo continuativo durante tutto il periodo primaverile e autunnale, garantendo raccolti pressoché settimanali. In climi particolarmente adatti, è possibile coltivare gli spinaci anche in inverno, ma in questo caso bisogna prevedere un tempo di crescita aggiuntivo di circa 15 giorni rispetto ai 60 giorni standard necessari per la maturazione dopo la semina. Evitare invece i periodi estivi troppo caldi, poiché la pianta soffre il caldo e tende a spigolarsi rapidamente.
  • Come si coltivano gli spinaci in vaso?
    Gli spinaci si adattano perfettamente alla coltivazione in vaso e persino in appartamento, grazie alla loro naturale predilezione per l'ombra. Per una corretta crescita, è fondamentale utilizzare vasi sufficientemente profondi e garantire un'illuminazione indiretta o semiombreggiata. L'irrigazione deve essere costante ma mai eccessiva per evitare il ristagno idrico, che è il principale nemico di queste piante. Si consiglia inoltre una buona concimazione iniziale con letame maturo prima della messa a dimora.
  • Quanto tempo impiegano gli spinaci per essere pronti per la raccolta?
    Generalmente, gli spinaci sono pronti per la raccolta circa 60 giorni dopo la semina, permettendo così raccolte quasi settimanali se la semina viene effettuata a intervalli regolari. Tuttavia, se si coltiva la pianta durante l'inverno, le temperature più basse rallentano la crescita: in questo scenario specifico, è necessario aggiungere circa 15 giorni al ciclo normale, portando il tempo totale a circa 75 giorni dalla semina alla raccolta.
  • Quali cure richiedono gli spinaci durante la coltivazione?
    Le cure principali includono un'accurata eliminazione costante delle erbacce per non creare competizione per le risorse. L'irrigazione va fatta solo quando il terreno è asciutto, assicurando umidità ma evitando assolutamente i ristagni d'acqua che favoriscono malattie fungine. La concimazione azotata deve essere molto moderata; il nutrimento principale deriva da una buona preparazione del suolo con letame prima della semina. Controllare regolarmente la presenza di afidi e mosche bianche aiuta a mantenere la pianta sana.

Scheda Tecnica

Spinacia oleracea

Nome scientificoSpinacia oleracea
FamigliaAmarantacee
Tipo di piantaErbacea annuale
OrigineAsia (Israele-Iraq)
EsposizioneSemiombreggiata, clima fresco e temperato
Temperatura minimaResistente al freddo intenso
TerrenoRicco di sostanza organica, ben drenato
IrrigazioneAbbondante e regolare, evitare ristagni
FiorituraNon rilevante (coltivato per le foglie)
AltezzaVariabile, generalmente bassa
ConcimazioneLetame prima della semina, azoto moderato
PotaturaNessuna
MoltiplicazioneSemina
Malattie e parassitiAfidi, mosca bianca, marciumi da ristagno idrico
Difficoltà di coltivazioneFacile

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