Trapianto melone

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Trapianto melone

Il melone è un ortaggio molto coltivato per la dolcezza dei suoi frutti. L'allevamento richiede buone concimazioni e irrigazione, e una cimatura costante.

di Redazione

Trapianto melone

Il melone è un ortaggio da frutto dal nome scientifico Cucumis Melo, appartenente sempre alla stessa famiglia delle zucchine e delle zucche, la Cucurbitaceae. Spesso scambiato per il frutto dolce degli alberi da frutto classici a causa della sua dolcezza accentuata, questo ortaggio si sviluppa da una pianta erbacea strisciante o rampicante, avente come sempre lo stesso nome. Le fonti non concordano sulla sua origine, tuttora contesa tra Africa e Persia, ma si può affermare con certezza che fu introdotto nel Mediterraneo dagli antichi Egizi e poi fatto conoscere in tutta Europa durante l'Impero Romano. È una pianta annuale con apparato radicale fibroso e profondo, che raggiunge anche il metro e mezzo di profondità. I fusti, striscianti, sviluppano fiori a cinque lobi di colore giallo che daranno luogo ai dolci e profumati frutti di grandi dimensioni. La percentuale di fruttificazione in rapporto all'infiorescenza è del 10 per cento. Nella coltivazione deve usufruire di climi caldi e di buone esposizioni solari, su terreni di ottimo drenaggio e lavorati profondamente con concimazioni potassiche e fosforiche da effettuare anche dopo la germinazione. Le irrigazioni devono essere praticate con frequenza, in quanto la pianta è spesso “assetata” d'acqua. La moltiplicazione migliore è quella per semina primaverile, con buche calde, mediamente profonde distanti circa mezzo metro. La raccolta va effettuata quando il frutto inizia a prendere la sua caratteristica profumazione e la buccia inizia a screpolarsi. Le cimature devono essere costanti, e il frutto deve essere separato dal terreno con l'apposito film in plastica. Il melone teme particolarmente gli afidi e le cocciniglie, oltre a qualche ragnetto rosso e qualche fungo.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per raccogliere il melone?
    La raccolta va effettuata quando il frutto inizia a sviluppare la sua caratteristica profumazione intensa. Un altro segnale visivo importante è l'inizio dello screpolamento della buccia. Questi indicatori garantiscono che il melone abbia raggiunto il giusto grado di maturazione e dolcezza prima della raccolta.
  • Come bisogna gestire l'irrigazione del melone?
    Il melone ha bisogno di irrigazioni frequenti perché la pianta risulta spesso 'assetata'. È fondamentale mantenere un'umidità costante del suolo, specialmente durante la fase di sviluppo del frutto. Tuttavia, il terreno deve avere un ottimo drenaggio per evitare ristagni idrici che potrebbero danneggiare l'apparato radicale fibroso e profondo della pianta.
  • Quali cure colturali sono necessarie per la pianta?
    Sono essenziali due accorgimenti principali: le cimature costanti sui fusti striscianti per dirigere l'energia della pianta verso la produzione di frutti, e la protezione dei meloni dal contatto diretto con il terreno. Quest'ultimo punto si ottiene utilizzando appositi film in plastica sotto ogni frutto per prevenirne il marciume e le malattie.
  • Che tipo di concimazione richiede il melone?
    La coltivazione richiede buone concimazioni specifiche, principalmente potassiche e fosforiche. Queste vanno effettuate sia preparando il terreno con lavorazioni profonde prima della semina, sia successivamente dopo la fase di germinazione. Una corretta nutrizione minerale supporta lo sviluppo vegetativo e migliora la qualità e la dolcezza dei frutti finali.
  • Quali parassiti e malattie temono i meloni?
    La pianta è sensibile ad attacchi specifici di insetti e funghi. I nemici principali includono afidi e cocciniglie, che possono debilitare la vegetazione. Inoltre, bisogna monitorare la presenza del ragnetto rosso e di alcune patologie fungine. Una buona gestione agronomica e ispezioni regolari aiutano a contenere questi problemi fitosanitari.

Scheda Tecnica

Cucumis Melo

Nome scientificoCucumis Melo
FamigliaCucurbitaceae
Tipo di piantaAnnuale erbacea strisciante o rampicante
OrigineAfrica e Persia (controversa)
EsposizionePieno sole, climi caldi
TerrenoBen drenato, lavorato in profondità
IrrigazioneFrequente, la pianta è assetata
FiorituraPrimavera-Estate (fiori gialli a 5 lobi)
AltezzaStrisciante/rampicante (radici fino a 1,5m)
ConcimazionePotassica e fosforica, post-germinazione
PotaturaCimature costanti richieste
MoltiplicazioneSemina primaverile (buche calde)
Malattie e parassitiAfidi, cocciniglie, ragnetto rosso, funghi
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede gestione idrica e cimatura)

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