Caratteristiche dell'elicriso liquirizia

Piante da erboristeria

Caratteristiche dell'elicriso liquirizia

In generale la tradizione popolare considera da sempre la liquirizia uno degli elementi naturali più buoni in assoluto

di Redazione

Caratteristiche dell'elicriso liquirizia

Contiene tannini, glucidi, flavonoidi ed altre numerose sostanze positive per il nostro organismo. Il suo rizoma produce stoloni e radici lunghi fino a quattro metri, che una volta essiccati vengono lavorati per l'ottenimento di prodotti vari e vantaggiosi. Stiamo parlando della liquirizia, conosciuta scientificamente come Glychirriza glabra ed originaria dei paesi della fascia mediterranea, ma anche di moltissime regioni asiatiche. Quando si parla di liquirizia, in realtà, si può alludere sia alla pianta vera e propria che alla sostanza estraibile dalle sue componenti. Il primo a consigliarne l'utilizzo per fini curativi fu nientemeno che Ippocrate, nei secoli antichi, ma in generale la tradizione popolare considera da sempre la liquirizia uno degli elementi naturali più buoni in assoluto. Vanta ottime proprietà rinfrescanti, digestive, toniche e diuretiche, ma non di rado viene utilizzata in caso di tosse e raffreddore per il suo potere espettorante. Bisogna fare attenzione però agli effetti collaterali: l'utilizzo eccessivo può causare un innalzamento della pressione e l'aumento della ritenzione idrica.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà benefiche della liquirizia?
    La liquirizia (Glycyrrhiza glabra) vanta spiccate proprietà rinfrescanti, digestive, toniche e diuretiche. Grazie al suo potente effetto espettorante, è tradizionalmente impiegata per alleviare sintomi legati a tosse e raffreddore. La pianta contiene tannini, glucidi e flavonoidi, sostanze considerate molto positive per l'organismo umano. L'uso terapeutico risale all'antichità, quando persino Ippocrate ne consigliava l'applicazione per fini curativi.
  • Ci sono controindicazioni o effetti collaterali nell'uso della liquirizia?
    Sì, l'utilizzo eccessivo o prolungato della liquirizia può provocare effetti indesiderati significativi. I rischi principali includono un innalzamento della pressione arteriosa e un aumento della ritenzione idrica. È fondamentale moderarne il consumo, specialmente per chi soffre di ipertensione o problemi renali. Consultare sempre un medico prima di iniziare terapie a base di questa radice.
  • Da dove proviene scientificamente la liquirizia?
    La liquirizia, nota scientificamente come Glycyrrhiza glabra, è originaria delle regioni della fascia mediterranea. Tuttavia, il suo areale naturale si estende anche a molte zone dell'Asia. Nonostante il nome comune possa confonderla con altre piante, la specie descritta nel testo è chiaramente identificabile dal suo nome binomiale e dalla sua distribuzione geografica storica.
  • Come viene utilizzata la parte sotterranea della pianta?
    Le radici e i rizomi della liquirizia producono stoloni e possono raggiungere lunghezze considerevoli, fino a quattro metri. Una volta estratte dal terreno, queste parti vengono essiccate accuratamente. Il materiale essiccato viene poi lavorato per ottenere diversi prodotti vantaggiosi, sfruttando le concentrazioni di principi attivi contenuti nella radice principale.

Scheda Tecnica

Glycyrrhiza glabra

Nome scientificoGlycyrrhiza glabra
FamigliaFabaceae (Leguminose)
Tipo di piantaPerenne rizomatosa
OrigineFascia mediterranea e Asia
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, sabbioso o argilloso
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate (piccoli fiori viola/bianchi)
AltezzaFino a 80-90 cm
ConcimazioneMinerale bilanciata in primavera
PotaturaNon necessaria, rimuovere parti secche
MoltiplicazioneDivisione dei cespi o semi
Malattie e parassitiResistente, attenzione a marciumi radicali
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare

Potrebbe interessarti anche