Chiodi di garofano

Piante da erboristeria

Chiodi di garofano

Sebbene il nome lasci intendere l’esatto contrario, i chiodi di garofano non hanno nulla a che vedere con la pianta del garofano

di Redazione

Chiodi di garofano

Quando si parla dei chiodi di garofano, oltre che ad uno degli elementi naturali più conosciuti e delle spezie più utilizzate in cucina, si allude ai boccioli essicati dell'albero di garofano, una pianta che cresce nel continente asiatico, in particolare in Indonesia e nelle Molucche. I chiodi di garofano occupano fin dall'antichità un posto di grande rilievo nella medicina naturale: da più di 2000 anni, si pensa, vengono utilizzati per la cura di piedi freddi, dolori articolari, capogiri, mal di denti e mal di pancia. Essi sono tuttavia anche una spezia saporita, che fa la propria apparizione in decine di piatti appartenenti alle tradizioni più svariate, e sia dolci che salati. Tornando al potere curativo dei chiodi, essi sono utilizzati in erboristeria ancora oggie con buoni risultati: gli infusi di chiodi di garofano sono molto ricorrenti nella cura di nausea e intossicazioni, mentre l'olio essenziale che è un ottimo antisettico, agisce contro virus, micosi ed infezioni varie, ma è anche usato come anestetico. L'olio essenziale ricavato dai chiodi ha anche il potere di stimolare l'appetito, alleviare i dolori intestinali, ha un lieve effetto digestivo ed è annoverabile tra i più efficaci analgesici presenti in natura.

Come usare i chiodi di garofano?

I chiodi di garofano, che a dispetto del nome non ha nulla a che spartire con la pianta che si chiama allo stesso modo, sono una delle spezie più diffuse al mondo. Essi non sono altro che i boccioli essiccati della Eugenia Caryophyllata, una pianta che fa parte della famiglia delle Myrtacee. Tale pianta è originaria del sud-est asiatico, più in particolare dell'Indonesia dove, ancora oggi, è coltivata massicciamente. Questa pianta vanta diverse peculiarità, a cominciare dall'intenso profumo che emana quando avviene la fioritura che si propaga anche a una distanza considerevole. Ci sono poi le foglioline che, nei primi mesi di vita, assumono una tonalità rossastra molto caratteristica che, col passare del tempo, si trasforma in un più abituale verde.

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Domande frequenti

  • I chiodi di garofano provengono dalla stessa pianta del garofano ornamentale?
    No, nonostante il nome simile, i chiodi di garofano non hanno alcuna relazione botanica con il garofano ornamentale (Dianthus caryophyllus). I chiodi di garofano sono i boccioli floreali essiccati dell'Eugenia caryophyllata, un albero tropicale della famiglia delle Mirtacee. Il nome deriva semplicemente dall'aspetto del bocciolo essiccato, che ricorda un piccolo chiodo, e dal suo profumo intenso e simile a quello del garofano.
  • Quali sono le principali proprietà medicinali dei chiodi di garofano?
    I chiodi di garofano sono rinomati per le loro proprietà antisettiche, antinfiammatorie e analgesiche. L'olio essenziale estratto dai boccioli è efficace contro virus, micosi e infezioni, agendo anche come anestetico locale, specialmente per il dolore dentario. Inoltre, stimolano l'appetito, favoriscono la digestione, alleviano i dolori intestinali e sono tradizionalmente usati per contrastare nausea, vertigini e disturbi gastrici.
  • Come si utilizzano i chiodi di garofano in erboristeria?
    In erboristeria, i chiodi di garofano si usano principalmente sotto forma di infuso per combattere nausea e intossicazioni digestive. L'olio essenziale viene impiegato topicamente per le sue potenti azioni antisettiche e anestesianti. Possono essere masticati interi per freschezza alito e sollievo dentale immediato, oppure inseriti in preparazioni per dolori articolari e piedi freddi, sfruttando la loro azione riscaldante e stimolante la circolazione.
  • Da dove proviene originariamente l'Eugenia caryophyllata?
    La pianta dell'Eugenia caryophyllata è originaria del Sud-Est asiatico, in particolare dalle isole Molucche e dall'Indonesia, dove viene coltivata massicciamente ancora oggi. È un albero sempreverde che richiede un clima tropicale caldo e umido per prosperare. La sua coltivazione storica in queste zone ha reso questi territori i principali produttori mondiali di questa pregiata spezia.
  • Che aspetto hanno le foglie e i fiori della pianta?
    Le giovani foglie dell'Eugenia caryophyllata presentano una caratteristica colorazione rosso-bruno nei primi mesi di vita, che successivamente diventa verde scuro lucido. Durante la fioritura, la pianta emana un profumo intenso e penetrante che si diffonde a notevole distanza. I chiodi di garofano commercializzati sono i boccioli floreali raccolti proprio prima dell'apertura completa e successivamente essiccati al sole.

Scheda Tecnica

Eugenia caryophyllata

Nome scientificoEugenia caryophyllata
FamigliaMyrtaceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineSud-est asiatico (Indonesia, Molucche)
EsposizioneLuce intensa, clima tropicale caldo umido
Temperatura minimaNon tollera il gelo (sopra 15°C)
TerrenoFertile, ricco di sostanza organica, ben drenato
IrrigazioneRegolare, mantenere umidità costante senza ristagni
FiorituraPrimavera/Estate (boccioli raccolti prima dell'apertura)
AltezzaFino a 10-12 metri
ConcimazionePeriodica con fertilizzanti bilanciati durante la crescita
PotaturaLeggera per contenere la forma e rimuovere rami secchi
MoltiplicazionePer seme (lenta) o talea
Malattie e parassitiCocciniglie, funghi radicali da ristagno idrico
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede condizioni climatiche specifiche)

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