Piante da erboristeria

Coltivazione chiodi di garofano

Nella medicina naturale cinese, i chiodi di garofano figurano fin dall'antichità tra gli elementi naturali più benefici e ricorrenti in assoluto

di Redazione

Coltivazione chiodi di garofano

Malgrado il nome lasci intendere l’esatto contrario, i chiodi di garofano non hanno assolutamente nulla a che vedere con la pianta del garofano: sono semplicemente i boccioli florali di un albero alto dai 10 ai 15 m che cresce spontaneamente in Asia e nei Caraibi, conosciuta come Eugenia Caryophyllata, e tuttavia localizzato principalmente nelle Molucche e in Indonesia. Sono caratterizzati da una forma del tutto particolare: hanno una chioma rotondeggiante e sono ricchi di un olio essenziale che vanta innumerevoli proprietà benefiche: è un blando digestivo, ha un'ottima azione analgesiva e viene utilizzato per combattere nausea ed intossicazioni. Nella medicina naturale cinese, i chiodi di garofano figurano fin dall'antichità tra gli elementi naturali più benefici e ricorrenti in assoluto. Vantano ottime proprietà antiossidanti: è per questo che da qualche anno si usano per la conservazione dei cibi. Li troviamo nella realizzazione di biscotti, creme, farciture, pandolci, panpepati e liquori aromatici, ma anche piatti salati a base di selvaggina e arrosti. Vi si possono preparare tisane e infusi, oppure soluzioni per deodorare l’ambiente. I chiodi di garofano sono anche un buon anestetico locale: in medicina vengono utilizzati per la produzione di disinfettanti orali.

L'aroma intenso dei chiodi di garofano

Una delle specie più conosciute ed apprezzate in cucina per l'aroma intenso e pungente sono i chiodi di garofano. Essi, in pratica, sono i boccioli floreali essiccati della Eugenia Caryophyllata, una pianta che è annoverata nella famiglia delle Myrtacee. Nulla, quindi, a che vedere col garofano, con cui condividono solo il nome. Questa pianta è un albero sempreverde che in natura può raggiungere anche altezze considerevoli e arrivare a misurare quindici metri. In coltivazione, invece, è tenuta più sotto controllo e non supera i cinque metri. La corteccia di questa pianta è liscia e di colore grigio; la pianta conta su una discreta ramificazione sulle quali spuntano le tipiche foglie di color rossastro che, poi, col passare del tempo diventano verdi.

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Domande frequenti

  • I chiodi di garofano provengono dalla stessa pianta del garofano ornamentale?
    No, è un errore comune legato al nome. I chiodi di garofano sono i boccioli fiorali essiccati dell'Eugenia caryophyllata, un albero tropicale della famiglia delle Myrtacee originario delle Molucche. Il garofano ornamentale appartiene alla famiglia delle Caryophyllacee. Non hanno alcuna relazione botanica, condividono solo il nome dovuto all'aroma simile.
  • Quali sono le principali proprietà benefiche dei chiodi di garofano?
    Sono blandi digestivi, ottimi analgesici e utili contro nausea e intossicazioni. Grazie alle forti proprietà antiossidanti, aiutano nella conservazione degli alimenti. In ambito medico, trovano impiego come anestetico locale e nella produzione di disinfettanti orali. Inoltre, sono tradizionalmente usati nella medicina naturale cinese per le loro numerose virtù curative.
  • Come si utilizza il chiodo di garofano in cucina?
    Si usa per aromatizzare sia dolci che salati. Nei dolci, arricchisce biscotti, creme, pandolci, panpepati e liquori. Nei piatti salati, è ideale per condire arrosti e carni di selvaggina. Può essere impiegato anche per preparare tisane, infusi o soluzioni naturali per profumare gli ambienti domestici grazie al suo aroma intenso e pungente.
  • Che aspetto ha la pianta di Eugenia caryophyllata?
    È un albero sempreverde che in natura può raggiungere i 15 metri, mentre in coltivazione resta sotto i 5 metri. Ha una chioma rotondeggiante, corteccia liscia grigia e una discreta ramificazione. Le foglie iniziano di colore rossastro per diventare verdi col tempo. Ricca di olio essenziale, è la fonte diretta dei boccioli secchi venduti come spezia.

Scheda Tecnica

Eugenia caryophyllata

Nome scientificoEugenia caryophyllata
FamigliaMyrtaceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineMolucche e Indonesia (Asia)
EsposizioneLuce intensa, clima caldo-tropicale
Temperatura minimaNon tollera il gelo
TerrenoRicco, ben drenato
IrrigazioneRegolare, mantenendo umido ma non zuppo
FiorituraBoccioli raccolti prima dell'apertura
AltezzaFino a 15m in natura, 5m in coltivazione
ConcimazioneNutriente per piante tropicali
PotaturaLeggera, per contenere la crescita
MoltiplicazioneSeme o talea
Malattie e parassitiFunghi, afidi
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (richiede clima specifico)

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