Piante da erboristeria

COME SI ESTRAE OLIO DI IPERICO

L’iperico (Hypericum perforatum) è una pianta officinale nota anche con il nome di “erba di San Giovanni” o “erba scacciadiavoli”, appartenente al genere Hypericum

di Redazione

COME SI ESTRAE OLIO DI IPERICO

E' una delle piante più variegate - sotto il profilo dell'utilizzo - tra quelle presenti in natura. Ricorre comunemente sia in ambito erboristico che terapeutico e fitoterapico: stiamo parlando dell'iperico, il cui impiego spazia dalla cura di piaghe ed emorroidi al combattimento e alla prevenzione di stati d'ansia e depressivi. Si tratta di una specie vegetale che come habitat ideale predilige i boschi radi e luminosi, ed è originaria della Gran Bretagna, anche se rintracciabile praticamente ovunque. E' nota comunemente anche come 'erba scacciadiavoli' o 'erba di San Giovanni': questo perchè fiorisce annualmente nel periodo estivo, più o meno in occasione della festa di San Giovanni Battista. La denominazione scientifica di questo elemento naturale è invece Hypericum perforatum, per un motivo molto semplice: le sue foglie sono contraddistinte da centinaia di piccole vescichette oleose, che viste da lontano appaiono come piccolissimi buchi. Riguardo all'origine e ai nomi comuni di questa pianta, esistono decine di leggende e tradizioni, che le fanno coincidere anche con i testi sacri e con culture lontane nel tempo.

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Domande frequenti

  • Quali sono le proprietà principali dell'iperico?
    L'iperico (Hypericum perforatum) è una pianta officinale dalle spiccate proprietà antinfiammatorie, antisettiche e antidepressive. Viene tradizionalmente utilizzata per trattare lievi forme di depressione e ansia, grazie alla sua capacità di modulare i neurotrasmettitori cerebrali. In ambito topico, l'olio estratto dai suoi fiori è celebre per lenire dolori muscolari, nevralgie, bruciature solari leggere e per accelerare la guarigione di ferite superficiali, piaghe ed emorroidi. La presenza di ipericina e iperforina nei fiori ne determina l'efficacia terapeutica.
  • Dove cresce naturalmente l'iperico?
    L'iperio predilige habitat luminosi e aperti, come i bordi delle strade, i prati aridi, le radure dei boschi radi e i terreni incolti. È originaria principalmente dell'Europa, dell'Asia occidentale e del Nord Africa, ma si è naturalizzata in molte altre regioni del mondo, inclusa gran parte degli Stati Uniti e del Sud America. Tende a prosperare in terreni ben drenati e soleggiati, resistendo bene anche a condizioni di siccità moderata una volta stabilita.
  • Perché si chiama "iperico" e qual è il significato del suo nome scientifico?
    Il nome comune deriva dal greco "hyper" (sopra) e "eikō" (immagine), riferendosi alla leggenda secondo cui la pianta veniva appesa sopra le porte per scacciare gli spiriti maligni durante il solstizio d'estate. Il nome scientifico "Hypericum perforatum" fa riferimento alla struttura fogliare: osservando le foglie contro luce, si notano numerose traslucide ghiandole oleose che sembrano piccoli fori o "buchi", da cui il termine "perforatum".
  • Quando fiorisce l'iperico e perché è legato a San Giovanni?
    L'iperico fiorisce tipicamente nel pieno dell'estate, tra giugno e agosto. La sua associazione con San Giovanni Battista nasce dal fatto che la pianta raggiunge il massimo splendore fiorale proprio intorno al 24 giugno, data della festività del Santo. Questa coincidenza temporale ha dato origine al nome volgare "Erba di San Giovanni" e a numerose tradizioni popolari legate alla raccolta magica della pianta in quel periodo specifico per massimizzarne le virtù.

Scheda Tecnica

Hypericum perforatum

Nome scientificoHypericum perforatum
FamigliaClusiaceae (Guttiferae)
Tipo di piantaPerenne erbacea
OrigineEuropa, Asia occidentale e Nord Africa
EsposizioneSoleggiata o semiombreggiata
TerrenoBen drenato, fertile, medio-pesante
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraEstiva (giugno-agosto)
Altezza30-80 cm
ConcimazioneLeggera, in primavera con concime organico bilanciato
PotaturaTaglio dei fiori appassiti per favorire nuova vegetazione; taglio drastico a fine inverno
MoltiplicazioneSemina primaverile, talee semilegnose in estate, divisione dei cespi in autunno
Malattie e parassitiRaramente colpita; attenzione a afidi e ragnetto rosso in climi secchi
Difficoltà di coltivazioneFacile

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