Domanda : Albero della Canfora

Piante da erboristeria

Domanda : Albero della Canfora

La canfora ha ottime proprietà dermopurificanti, schiarenti e tonificanti, e l’utilizzo che va per la maggiore è sicuramente quello cutaneo

di Redazione

Domanda : Albero della Canfora

Quando si parla di Canfora si fa riferimento, più che ad una precisa specie vegetale, ad una soluzione oleosa che viene ricavata da un albero, il Cinnamonum Camphora (solo dopo i 50 anni di vita), appartenente al genere delle Lauracee. La canfora viene utilizzata principalmente come antisettico ed antipruriginoso topico, ma vanta utilizzi svariati in diversi campi. Ha ottime proprietà dermopurificanti, schiarenti e tonificanti, e l’utilizzo che va per la maggiore è sicuramente quello cutaneo. La troviamo come coadiuvante per i massaggi per la riabilitazione muscolare, ma anche per la cura di infortuni muscolari come crampi e contratture. Nei mesi invernali, viene usato spesso da molti sportivi: spalmato sui muscoli, l’olio di canfora favorisce il loro rilassamento e riduce il rischio di contratture e traumi muscolari. Stiamo parlando di una soluzione oleosa che, sebbene utilizzata principalmente sulla cute, apporta benefici anche in altri casi: unita alla salvia è per esempio perfetta per la cura di patologie da raffreddamento, come febbre, raffreddore e reumatismi.

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Domande frequenti

  • Da quale parte dell'albero si ricava la canfora?
    La canfora non si estrae dalla linfa o dai frutti, ma viene ottenuta attraverso la distillazione del legno, delle foglie e dei rametti dell'albero. Il processo richiede che l'albero abbia almeno 50 anni di età per produrre quantità significative di olio essenziale. La sostanza risultante è una resina cristallina bianca, solida e dal forte aroma penetrante, che viene poi sciolta in alcool per creare le soluzioni oleose utilizzate in erboristeria.
  • Quali sono i principali usi terapeutici della canfora?
    La canfora è celebre per le sue proprietà antisettiche, antipruriginose, dermopurificanti, schiarenti e tonificanti. Viene applicata topicamente per trattare infezioni della pelle, prurito e per illuminare il tono cutaneo. Inoltre, è ampiamente usata nei massaggi riabilitativi per alleviare dolori muscolari, crampi, contratture e reumatismi. In combinazione con altre piante come la salvia, aiuta ad alleviare i sintomi da raffreddamento e febbre grazie alle sue proprietà balsamiche.
  • Come si utilizza la canfora per i dolori muscolari?
    Per i dolori muscolari, la canfora si usa sotto forma di oli essenziali o creme da applicare localmente sulla zona dolente. Massaggiando delicatamente la pelle, il principio attivo penetra favorendo il rilassamento dei tessuti, migliorando la circolazione locale e riducendo l'infiammazione. È particolarmente indicata prima dello sport in inverno per prevenire contratture o dopo l'attività fisica per accelerare il recupero da traumi lievi e affaticamento muscolare.
  • È sicura l'applicazione della canfora sulla pelle?
    L'applicazione cutanea della canfora diluita in oli vettori è generalmente sicura e ben tollerata per uso esterno. Tuttavia, non deve mai essere ingerita né applicata su ferite aperte o mucose. L'uso eccessivo può causare irritazioni cutanee. Si consiglia sempre di fare un test su una piccola area di pelle prima dell'uso esteso. In caso di gravidanza, allattamento o condizioni mediche specifiche, è fondamentale consultare un medico prima dell'utilizzo.

Scheda Tecnica

Cinnamomum camphora

Nome scientificoCinnamomum camphora
FamigliaLauracee
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineAsia orientale (Cina, Giappone)
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoFresco, fertile, ben drenato
IrrigazioneRegolare durante la crescita, moderata in inverno
FiorituraPrimavera-Estate (piccoli fiori gialli-verdastri)
AltezzaFino a 20-25 metri
ConcimazioneConcime organico o specifico per agrumi/lauroceraso in primavera
PotaturaLeggera, per mantenere la forma e rimuovere rami secchi
MoltiplicazioneSemi (difficile) o talee semilegnose
Malattie e parassitiAfidi, cocciniglie, marciumi radicali se il terreno ristagna
Difficoltà di coltivazioneMedia (sensibile al freddo intenso nelle zone settentrionali)

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