Domanda : iperico

Piante da erboristeria

Domanda : iperico

Quando si parla di iperico si allude ad una pianta officinale nota anche con il nome di “erba di San Giovanni” o “erba scacciadiavoli”

di Redazione

Domanda : iperico

Quando si parla di iperico si allude ad una pianta officinale nota anche con il nome di “erba di San Giovanni” o “erba scacciadiavoli”, appartenente al genere Hypericum. Questa specie vegetale cresce spontaneamente nei boschi radi e luminosi e negli ambienti ruderali, è originaria della Gran Bretagna ma la troviamo oggi in tutte le regioni d’Italia e del mondo. E' detta anche 'erba di San Giovanni' per via della sua fioritura, che avviene annualmente nel periodo intorno alla festa di San Giovanni Battista. Da un punto di vista morfologico, l’iperico presenta un fusto eretto e glabro ed è facilmente visibile anche lontano dal periodo di fioritura: è denominato scientificamente Hypericum perforatum, per un motivo molto semplice: le sue foglie sono caratterizzate da centinaia di veschichette oleose di colore chiaro, che viste da lontano sembrano piccolissimi buchi. Le foglie dell’iperico sono opposte oblunghe e i fiori di colore giallo oro presentano cinque petali molto fragili. L’iperico è noto in ambito curativo grazie alle sue proprietà antibatteriche ed antinfiammatorie: viene consigliato per la cura di emorroidi, ferite e piaghe, ma il principale utilizzo dei principi attivi di questa pianta è relativo alla cura dei fenomeni di depressione lieve e moderata.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà medicinali dell'iperico?
    L'iperico è rinomato principalmente per le sue spiccate proprietà antidepressive, efficace nella gestione di forme di depressione lieve e moderata. Oltre all'effetto sull'umore, possiede forti attività antibatteriche e antinfiammatorie. Viene tradizionalmente utilizzato in ambito fitoterapico per trattare disturbi cutanei come ferite, piaghe ed emorroidi, sfruttando i suoi principi attivi per accelerare la guarigione e ridurre l'infiammazione locale.
  • Perché l'iperico è chiamato "erba di San Giovanni"?
    Il nome comune "erba di San Giovanni" deriva direttamente dal suo ciclo biologico: la pianta entra in piena fioritura annualmente proprio intorno al 24 giugno, data della festa di San Giovanni Battista. Questo periodo estivo coincide con il massimo accumulo di principi attivi nelle parti aeree della pianta, rendendolo il momento ideale per la raccolta tradizionale.
  • Come riconoscere l'iperico dalle altre piante?
    L'iperico si riconosce facilmente per il fusto eretto e glabro e per i fiori gialli oro con cinque petali fragili. La caratteristica distintiva più importante è nelle foglie: sono opposte, oblunghe e traslucide se illuminate. Guardandole contro luce, appaiono punteggiate da centinaia di piccole vescichette oleose trasparenti, che danno origine al nome scientifico *perforatum*, poiché sembrano piccoli fori.
  • Dove cresce spontaneamente l'iperico?
    Nativa della Gran Bretagna, l'iperico si è diffuso ampiamente in tutto il mondo, compiendo tutta l'Italia. Predilige habitat aperti e luminosi, crescendo spontaneamente nei bordi dei boschi radi dove penetra la luce solare diretta, nonché negli ambienti ruderali, ai margini delle strade e nei prati incolti. Ama i terreni freschi e ben drenati.

Scheda Tecnica

Hypericum perforatum

Nome scientificoHypericum perforatum
FamigliaHypericaceae
Tipo di piantaEracea perenne
OrigineOriginaria della Gran Bretagna, diffusa globalmente
EsposizioneLuminosa, boschi radi, ambienti ruderali
TerrenoFresco, ben drenato, ricco di humus
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraEstate (giugno-luglio, periodo di San Giovanni)
Altezza30-80 cm
ConcimazioneLeggera, in primavera con concime organico
PotaturaTagliare a terra dopo la fioritura
MoltiplicazioneSemina, talea o divisione dei cespi
Malattie e parassitiResistente, occasionalmente afidi o ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneFacile

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